- Cosa: La World Cup Rome 2026, la primissima tappa ufficiale e internazionale del World Skateboarding Tour valida per accumulare punteggio per le qualificazioni ai Giochi Olimpici.
- Dove e Quando: A Roma, suddivisa tra il Big Babol “The Spot” di Ostia (dal 7 al 14 giugno) e lo Skatepark di Colle Oppio al centro di Roma (dal 14 al 21 giugno).
- Perché: Per vivere in prima persona l’energia vibrante della cultura urban, ammirare le evoluzioni dei più grandi talenti mondiali e assistere alla riqualificazione sportiva del territorio cittadino.
L’adrenalina pura e la passione giovanile tornano a scorrere vivaci lungo le strade della Città Eterna, che si sta preparando ad accogliere ancora una volta la massima élite mondiale delle discipline su rotelle. La World Cup Rome 2026 sancisce e consacra in modo definitivo il ruolo di Roma come polo nevralgico, moderno e internazionale di questo sport sempre più popolare.
Da disciplina urbana nata quasi per gioco sulle assolate strade californiane, lo skateboarding ha vissuto un’evoluzione straordinaria: oggi è senza dubbio uno dei fenomeni sportivi, sociali e culturali più rilevanti e seguiti dell’epoca contemporanea. Capace di attirare un pubblico globale immensamente vasto, si è guadagnato sul campo un posto di assoluto rilievo all’interno del rigido e selettivo programma a cinque cerchi, svecchiando l’immagine stessa delle Olimpiadi classiche.
Quest’anno, la capitale d’Italia non si limita a fare da splendida e suggestiva cornice, ma diviene il vero e proprio trampolino di lancio per le ambizioni e i sogni olimpici di centinaia di giovanissimi e talentuosi atleti.
La conferenza stampa di presentazione dell’attesissimo evento internazionale si è svolta nella mattinata di oggi (giovedì 28 maggio), trovando la sua perfetta collocazione nella splendida e monumentale cornice di Piazza del Campidoglio.
L’incontro istituzionale ha visto la partecipazione delle più alte cariche e autorità del panorama sportivo e politico, a partire proprio da Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, che ha rimarcato il valore dello sport come motore di rigenerazione urbana. Al suo fianco erano presenti Sabatino Aracu, Presidente di Skate Italia e World Skate, Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute, e Luciano Buonfiglio, Presidente del CONI. Insieme a loro erano presenti Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, e Mario Luciano Crea, Presidente della Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo del Consiglio Regionale del Lazio.
L’incontro è stato impreziosito e reso ancora più spettacolare dall’allestimento di una rampa speciale curata dal team di “The Spot” e da un backdrop scenografico, elementi che hanno permesso ad alcuni dei migliori atleti della nazionale italiana di esibirsi in salti spettacolari e complessi trick di fronte agli occhi meravigliati di turisti e cittadini presenti sulla piazza.
La World Cup Rome 2026 e la corsa verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028
L’attesissimo World Skateboarding Tour fa tappa nella capitale caricandosi di un’importanza e di un peso agonistico che non ha precedenti. L’appuntamento romano, infatti, avrà l’onore di aprire in maniera del tutto ufficiale l’estenuante e lungo percorso di qualificazione per le discipline individuali verso la prestigiosa meta di Los Angeles 2028.
Ottenere il privilegio di essere la prima tappa di qualificazione mondiale significa riuscire ad attirare nella metropoli non soltanto i campioni già affermati e le superstar della tavola, ma anche le innumerevoli nuove promesse. Questi giovani emergenti sono pronti a sfidare le leggi della gravità, le proprie paure e i propri limiti fisici, con il solo e unico scopo di racimolare i preziosi punti necessari a scalare il ranking olimpico internazionale. La tensione sportiva sarà densa, quasi palpabile, con ampie delegazioni tecniche provenienti da ogni angolo del globo, pronte a darsi instancabile battaglia a colpi di trick altamente spettacolari.
L’edizione di quest’anno si preannuncia già da record assoluto, supportata da numeri organizzativi impressionanti che testimoniano la portata planetaria della manifestazione: saranno infatti più di 440 gli atleti in gara, equamente suddivisi nelle due categorie maschili e femminili, in rappresentanza di oltre 70 Paesi e provenienti da tutti e 5 i continenti. Il totale delle persone direttamente coinvolte tra membri dei vari team tecnici, accompagnatori e alti dirigenti federali supererà agilmente quota 630. Le proiezioni e le aspettative poggiano sul clamoroso successo di pubblico registrato nel precedente anno, quando l’evento romano riuscì a far registrare l’incredibile cifra di oltre 30 milioni di visualizzazioni complessive sulle varie piattaforme multimediali, con un pubblico social unico raggiunto che ha superato i 4 milioni di utenti e ben 12.000 spettatori paganti assiepati sulle tribune durante le sole e cruciali giornate clou delle finalissime, confermandosi come uno degli appuntamenti sportivi di maggior richiamo dell’intero anno nella penisola.
In questo contesto d’eccellenza, la kermesse si strutturerà attorno alle due grandi e storiche specialità olimpiche: il Park e lo Street.
Ma la grande festa degli sport urbani non si limiterà soltanto a queste discipline. Subito dopo la conclusione delle gare principali, dal 15 al 20 giugno, lo skatepark di Ostia tornerà a infiammarsi ospitando la prestigiosa World Cup di Scootering (monopattino elettrico e tradizionale) e le spettacolari sessioni di Roller Freestyle. Si tratterà di un prolungamento dello show che trasformerà il litorale in un polo d’attrazione totale per gli amanti delle rotelle.
L’organizzazione complessiva della manifestazione è il frutto di una stretta e proficua sinergia tra Skate Italia (Federazione Italiana Sport Rotellistici) e Sport e Salute, in piena e diretta collaborazione con la Federazione Internazionale World Skate e con il fondamentale e continuo sostegno del Governo italiano tramite il Ministro per lo Sport e i Giovani, il CONI, la Regione Lazio, Roma Capitale e la Città Metropolitana di Roma Capitale.
I due palcoscenici romani d’eccezione e le stelle mondiali in gara
La lunga maratona competitiva prenderà il via inaugurale tra le ripide curve e le sinuose linee del Big Babol “The Spot” situato al Lido di Ostia, che per una settimana intera, dal 7 al 14 giugno, ospiterà orgogliosamente le infuocate gare della spettacolare disciplina Park. Questa imponente struttura all’aperto, suggestivamente affacciata verso il Mar Tirreno e considerata ormai da molto tempo un tempio laico per la vasta comunità locale degli skater romani, vedrà i formidabili atleti esibirsi all’interno di complesse architetture di cemento a forma di ciotola (note in gergo tecnico come bowl).
Qui, la pulizia e la fluidità dei vari movimenti, unita all’incredibile ampiezza dei maestosi salti aerei, faranno inevitabilmente la differenza sul tabellone dei severi giudici di gara. L’atmosfera marittima del litorale capitolino conferirà all’intera kermesse un sapore tipicamente estivo e californiano, rievocando alla perfezione le storiche radici e le origini puriste dello skateboarding.
Proprio all’interno dello Skatepark di Ostia la griglia di partenza dei protagonisti si presenta a dir poco stellare, guidata dall’australiano Keegan Palmer, dominatore indiscusso e assoluto della specialità e unico atleta nella storia dello sport capace di mettersi al collo la medaglia d’oro olimpica sia a Tokyo 2020 sia a Parigi 2024. Insieme a lui darà spettacolo il connazionale Gui Khury, entrato di diritto nella leggenda proprio a Roma per aver completato il primo e storico “900” in una gara ufficiale di park.
Non mancheranno icone globali del calibro del veterano brasiliano Pedro Barros e del formidabile Augusto Akio, tra i più accreditati del circuito internazionale.
Nel tabellone femminile i riflettori saranno puntati sulla giovanissima e talentuosa australiana Arisa Trew e sulla britannica Sky Brown, vero e proprio idolo delle folle e dei giovanissimi di tutto il pianeta, con il solido spagnolo Egoitz Bijueska pronto a far valere il suo prestigioso titolo di campione del mondo in carica della specialità.
Successivamente, dal 14 al 21 giugno, il baricentro d’azione e l’attenzione dei media si sposteranno nel cuore pulsante e antico della classicità romana, trasferendosi in massa presso lo Skatepark di Colle Oppio. Sulla collina romana andranno infatti in scena le affascinanti e tecniche gare della specialità Street, specialità fortemente caratterizzata da ostici percorsi che riproducono fedelmente i classici elementi tipici del comune arredo urbano contemporaneo, come ad esempio corrimano scivolosi, stretti muretti, rampe improvvisate e ripide gradinate.
Il contrasto visivo e soprattutto concettuale che si verrà a creare è mozzafiato: le spericolate evoluzioni moderne e la colorata estetica urban dei giovani atleti provenienti da tutto il mondo si staglieranno in modo netto contro lo sfondo solenne e millenario dell’Anfiteatro Flavio. Questa straordinaria dicotomia visiva rappresenta nel modo più poetico e perfetto possibile l’intima anima di Roma, una città metropolitana unicamente capace di far convivere in profonda armonia la sua spiazzante ed enorme eredità storica con le espressioni artistiche più contemporanee, libere e vitali della cultura giovanile odierna.
Le sfide di street all’ombra del Colosseo vedranno darsi battaglia le più grandi stelle dello scenario mondiale. Tra le donne spicca il nome della brasiliana Rayssa Leal, già medaglia d’argento a Tokyo 2020, bronzo a Parigi 2024 ed ex campionessa del mondo in carica. Nel settore maschile l’attesa è febbrile per lo statunitense Jagger Eaton, eccezionale interprete polivalente capace di conquistare l’argento a Parigi e il bronzo a Tokyo nel street, vantando nel proprio palmarès sia l’oro mondiale nel street a Jacksonville 2021 sia quello nel park a Sharjah 2023. A contendere il primato ci saranno la fenomenale stella giapponese Ginwoo Onodera e l’eccezionale Sora Shirai, che sul cemento romano ha già conquistato la medaglia d’oro nell’edizione della passata stagione. Completa questo straordinario parterre la plurititolata giapponese Ibuki Matsumoto, trionfatrice assoluta alla Coppa del Mondo di Kitakyushu e successivamente laureatasi campionessa mondiale nel corso dei campionati di San Paolo in Brasile.
Gli occhi puntati sul Team Italia e le promesse azzurre
La spedizione della Nazionale Italiana si presenta ai nastri di partenza forte di un eccellente e calibrato mix composto da atleti esperti già ampiamente affermati nel circuito internazionale e da giovanissime promesse desiderose di mettersi in mostra davanti al proprio pubblico. I due team del Park e dello Street saranno guidati con sapienza dai rispettivi Commissari Tecnici Daniele Galli e Mattia Restante.
L’idolo indiscusso della tifoseria locale sarà il romano Alessandro Mazzara: cresciuto proprio sulle rampe di Ostia, l’atleta in forza alle Fiamme Gialle vanta già una solida esperienza internazionale impreziosita dalla partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e di Parigi 2024. Mazzara, che lo scorso anno sfiorò il podio a Ostia chiudendo al quarto posto la finale riservata ai migliori otto atleti del mondo, cercherà di sfruttare l’affetto del pubblico di casa per migliorare ulteriormente la sua prestazione nel Park.
Accanto a lui nel Park gareggerà la stella italoamericana Alex Sorgente, bolognese di nascita ma cresciuto agonisticamente a West Palm Beach, in Florida, sotto l’ala protettrice della leggenda Mike Rogers. Sesto classificato alle Olimpiadi di Parigi 2024, Sorgente ha un palmarès eccezionale con due medaglie d’oro consecutive conquistate agli X Games Park nel 2016 e 2017, oltre al trionfo nelle Vans Park Series del 2018 in Cina e all’argento conquistato agli X Games di Ventura nel 2024.
Il terzetto azzurro d’élite del park si completa con il torinese Ivan Federico, ventisettenne di grande esperienza che nel 2016 fu l’unico europeo a centrare il bronzo alle finali Vans Park Series, per poi diventare nel 2019 a Minneapolis il primo italiano nella storia a vincere una tappa degli X Games, prima di difendere i colori azzurri a Tokyo 2020.
Nel tabellone femminile dello Street i riflettori saranno invece puntati sulla ventiquattrenne bolognese Asia Lanzi, pluricampionessa italiana tra il 2014 e il 2023 e unica rappresentante azzurra al debutto storico dello skateboarding a Tokyo.
Il vivaio italiano mostra una vitalità straordinaria e sarà rappresentato a Roma da un folto gruppo di giovanissimi talenti. Per la specialità del Park scenderanno in rampa il diciassettenne torinese Guglielmo Marin, campione italiano in carica, l’italo-brasiliano Rafael Tomè (bronzo ai campionati nazionali) e la giovanissima Greta Samaritani, campionessa italiana negli ultimi due anni.
Nello Street femminile riflettori puntati sulla tredicenne Gaia Urbinati e sulla diciottenne cesenate Irene Panzavolta, oro ai campionati nazionali nel 2024 e 2025.
Nonostante l’assenza forzata nel team maschile di street del talento italo-argentino Agustin Aquila, attualmente fermo ai box per un infortunio dopo aver stupito tutti ai World Skate Games del 2024 a Colle Oppio, la squadra si affiderà all’esperienza di Andres Gramaglia Fusconi.
Il gruppo dei debuttanti più giovani sarà composto da Alessandro Mudu (12 anni), Andrea Lembo (11 anni) e Niccolò Cricca (14 anni) per lo Street, mentre per il Park esordiranno i giovanissimi Mattia Murroni (11 anni), Francesco Uguccioni (12 anni) e Gaia Antognoni (12 anni).
L’eredità della competizione: sostenibilità, cultura urbana e riqualificazione
Sarebbe profondamente riduttivo pensare al grande ritorno della World Cup Rome 2026 unicamente e puramente come a una celebrazione di natura agonistica; l’evento si pone invece come un solido e potente manifesto culturale. Come è stato ampiamente e ripetutamente sottolineato dai massimi vertici delle varie federazioni internazionali, questi agili sport su rotelle rappresentano oggigiorno un vero e proprio modello etico da seguire con estrema attenzione per la loro fortissima e radicata identità, nonché per il formidabile, travolgente e duraturo appeal che sanno esercitare in maniera del tutto naturale sulle nuovissime generazioni. Lo skateboarding globale si porta sempre dietro, come fosse un bagaglio inseparabile, un chiaro sistema di valori positivi basato saldamente sull’inclusione di ogni minoranza, sul totale e sacro rispetto reciproco tra gli avversari e, in particolar modo, sulla piena sostenibilità ambientale. Questo evento proverà in modo inequivocabile come le moderne competizioni sportive possano agilmente integrarsi nel già esistente e delicato tessuto urbano di una grande metropoli senza minimamente stravolgerlo o cannibalizzarlo, ma anzi riuscendo a valorizzarlo attraverso sane dinamiche di aggregazione spontanea e pacifica.
Il tangibile impatto che i due skatepark cittadini hanno generato sull’intero impianto del paesaggio urbano della Capitale segna in modo inequivocabile la rinascita di importanti spazi pubblici, interamente sottratti al degrado e restituiti alla fruizione quotidiana delle varie comunità locali.
Si tratta di un virtuoso processo di rigenerazione che supera di gran lunga il mero e freddo significato architettonico, posizionando le strutture stabili di Ostia e di Colle Oppio come centri vitali, sani e dinamici di aggregazione sociale. Questo dimostra concretamente come la pratica dello sport all’aria aperta sia in grado di trasformare in positivo la vita quotidiana di migliaia di giovani e delle loro rispettive famiglie, andando a insistere e a riqualificare aree urbane che in passato erano state purtroppo trascurate o lasciate all’incuria.
Da un lato la gloriosa Città Antica, dall’altro uno tra gli sport più freschi e giovani in assoluto, legati in un dialogo architettonico e generazionale unico al mondo. Questa straordinaria combinazione e quest’anima contemporanea che guarda con rispetto alla grande storia capitolina si rispecchiano fedelmente nel fenomenale successo mediatico dello skateboarding, ormai sancito e consacrato dai dati dei social network con milioni di follower e interazioni.
La Coppa del Mondo romana sposa quest’anno una filosofia organizzativa rigorosamente eco-friendly, strutturata su precisi standard di tutela ambientale: saranno implementati sistemi capillari di raccolta differenziata in tutte le aree dell’evento, si utilizzeranno esclusivamente fornitori locali e materiali completamente compostabili, integrando il tutto con strutture ricettive del territorio a chilometro zero.
Un ruolo fondamentale sarà svolto dal partner strategico LIME, leader del settore che garantirà la fornitura dei mezzi per la micromobilità elettrica e sostenibile all’interno delle ampie aree interessate dalle gare. Accanto all’aspetto puramente ecologico ed economico, l’evento porta avanti importanti progetti sociali partiti già nella precedente stagione, come il fortunato tour promozionale all’interno degli Istituti Comprensivi di Ostia finalizzato a diffondere lo skateboarding direttamente nelle scuole.
Se lo scorso anno l’iniziativa vide il coinvolgimento in prima persona del campione Alessandro Mazzara, quest’anno le lezioni scolastiche del Lido hanno potuto contare sulla presenza del giovane campione Guglielmo Marin. Questa preziosa legacy si arricchirà ulteriormente nel corso delle prossime settimane attraverso la donazione ufficiale di un moderno defibrillatore salvavita destinato alla Scuola San Gallo e l’installazione di oltre 20 panchine artistiche decorate con grafiche a tema skateboarding che andranno a colorare e riqualificare l’intero litorale di Ostia.
Inoltre, è fondamentale evidenziare che uno degli aspetti più significativi e cruciali di questa grande manifestazione a livello mondiale è rappresentato dalla cosiddetta legacy, ovvero la tangibile ed eredità concreta che questo imponente evento lascerà in dono alla città di Roma e ai suoi cittadini una volta spente le telecamere.
Il solo fatto di ospitare una tappa fondamentale di tale caratura internazionale porta con sei, come fisiologica e inevitabile conseguenza positiva, un immediato miglioramento strutturale e un cospicuo ampliamento delle varie infrastrutture sportive pubbliche.
L’obiettivo istituzionale apertamente dichiarato per le ampie strutture interessate, come ad esempio la citata location di Ostia, è infatti la metamorfosi e la trasformazione definitiva in un vero e proprio polo internazionale di allenamento permanente. Si punta a realizzare un vitale hub agonistico che sia perfettamente in grado di ospitare training camp formativi e complessi seminari tecnici durante tutto l’arco dell’anno solare. Grazie a questa lungimirante visione d’insieme, l’impatto dell’evento pre-olimpico non si andrà a esaurire nei ristretti giorni della fatidica competizione estiva, ma si tramuterà piuttosto in un formidabile motore di necessaria riqualificazione urbana periferica e di forte sviluppo sociale giovanile, andando a offrire stabilmente alle nuove generazioni romane degli spazi totalmente sicuri, controllati e all’avanguardia tecnica dove poter coltivare quotidianamente la propria grande passione sportiva.
Info utili
- Luoghi e Date: Big Babol “The Spot”, Lido di Ostia (Gare specialità Park): 7-14 giugno 2026. Skatepark Colle Oppio, Roma (Gare specialità Street): 14-21 giugno 2026.
- Biglietti e Accesso al pubblico: I dettagli completi sulle specifiche modalità di accesso, il costo dei biglietti e gli orari di gara ufficiali di ciascuna sessione saranno resi noti a ridosso dell’evento.
- Siti di riferimento: Per consultare ulteriori informazioni e per ogni aggiornamento dell’ultimo minuto è raccomandato visitare i canali ufficiali della Federazione Italiana Sport Rotellistici (FISR).
Foto: courtesy EQUA – LTM partners
