Cosa: Nona edizione della Notte Internazionale della Geografia (GeoNight), un evento globale dedicato quest’anno ai temi dell’inclusione e dell’innovazione sociale.
Dove e Quando: Roma, presso i locali della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma, venerdì 10 aprile 2026 dalle ore 17.00 alle ore 20.00.
Perché: Per scoprire le potenzialità delle aree montane attraverso undici appuntamenti tra cui laboratori, tavole rotonde e la premiazione del regista Riccardo Milani per il suo film Un mondo a parte.
Venerdì 10 aprile 2026 torna un appuntamento di grande spessore culturale, accademico e divulgativo: la nona edizione della Notte Internazionale della Geografia. L’evento, promosso a livello europeo dall’associazione EUGEO e supportato dall’Unione Geografica Internazionale, si pone da sempre l’ambizioso obiettivo di abbattere le barriere invisibili tra il mondo accademico, gli educatori, gli studenti e l’intera cittadinanza. La capitale italiana risponde a questa affascinante chiamata internazionale con una ricca manifestazione curata dal Dipartimento di Lettere e Culture Moderne della Sapienza Università di Roma, che promette di stimolare un dialogo profondo e quantomai necessario sul ruolo della geografia nella nostra società contemporanea.
La Montagna tra Restanza e Accoglienza
L’edizione romana di quest’anno, intitolata in modo suggestivo La montagna lo fa. Geografia dell’inclusione tra restanza e accoglienza, pone saldamente al centro della riflessione sociologica e spaziale le aree montane. Questi territori, fin troppo spesso marginalizzati o considerati irrimediabilmente periferici nelle narrazioni dominanti, vengono qui riletti e valorizzati come spazi privilegiati per la sperimentazione di forme inedite di innovazione sociale e di inclusione. Il profondo concetto di “restanza”, intrinsecamente unito a quello dell’accoglienza, evidenzia come le terre alte possano trasformarsi in vere e proprie fucine di solidarietà, dove le diseguaglianze territoriali vengono non solo analizzate attraverso l’attenta lente della disciplina geografica, ma anche attivamente e concretamente contrastate.
L’iniziativa, sapientemente organizzata dal Museo della Geografia insieme alle studentesse, agli studenti e ai docenti del curriculum in Studi Geografici del Corso di dottorato in Scienze Documentarie, Geografiche, Linguistiche e Letterarie, oltre che dei Corsi di studio in Scienze e Tecnologie Geografiche per l’Ambiente e la Salute e in Gestione e Valorizzazione del Territorio, mira a ribaltare i consueti paradigmi e pregiudizi. La montagna diventa in questo contesto un vero e proprio strumento vitale per la rigenerazione territoriale, capace di declinare l’integrazione sociale in un’ottica di stringente e attualissima sostenibilità ambientale. Le attività proposte puntano a far comprendere al grande pubblico, in maniera tangibile e diretta, le enormi e spesso inespresse potenzialità di questi luoghi maestosi nell’affrontare a testa alta le complesse sfide della modernità.
Un Programma Ricco tra Cinema e Ricerca
Il cuore pulsante e dinamico della manifestazione si articolerà in ben undici eventi diffusi, attentamente pensati per coinvolgere un pubblico eterogeneo e di tutte le età. Accanto alle innumerevoli attività per gli adulti, non mancheranno infatti proposte specificamente dedicate ai visitatori più piccoli, strutturate per stimolarne la fantasia e la naturale creatività. Tra affascinanti mostre, seminari e laboratori didattici tenuti da esperti e docenti altamente qualificati – e che vedono per alcune specifiche attività l’importante coinvolgimento dell’Istituto Nazionale per le Politiche Pubbliche (INAPP) – i partecipanti potranno immergersi in percorsi conoscitivi davvero unici. Di particolare rilievo artistico è la mostra interattiva intitolata Geografie sonore, allestita al secondo piano della Facoltà presso la Biblioteca di Geografia, cui si aggiunge un’esplorazione guidata al tempio Gurdwara Sri Guru Nanak Darwa, situato in zona Prenestina.
Alle ore 19.00, l’Aula di Geografia ospiterà indubbiamente uno dei momenti più attesi e prestigiosi dell’intera serata: la cerimonia di consegna del primo Premio “Museo della Geografia – Geograf(i)e Sapienti”. L’importante riconoscimento verrà conferito al noto regista Riccardo Milani, ampiamente celebrato dal pubblico e dalla critica per il suo recente successo cinematografico, il film Un mondo a parte (2024). La pellicola, girata interamente all’interno dei piccoli e suggestivi centri dell’area marsicana in Abruzzo, rappresenta un perfetto e poetico esempio di come l’arte audiovisiva possa valorizzare, documentare e narrare con incredibile maestria le dinamiche, le asperità e l’intrinseca bellezza della vita quotidiana nelle aree montane e interne italiane.
Dialogo e Cittadinanza Scientifica Consapevole
L’intera architettura progettuale della Notte Internazionale della Geografia 2026 si inserisce in maniera coerente e armonica all’interno della virtuosa politica di Ateneo nota come “Terza Missione”. Questa visione strategica, realizzata in proficua collaborazione con l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG), vede la moderna università uscire con determinazione dai propri antichi confini strutturali per dialogare apertamente e attivamente con la società civile. Lo scopo ultimo è quello di promuovere lo sviluppo di quella che viene definita una “cittadinanza scientifica consapevole”, che rappresenta la forma più alta e compiuta di democratizzazione e di accesso collettivo alla conoscenza superiore.
Un esempio eccellente ed emblematico di questa fertile interazione sarà la tavola rotonda omonima, La montagna lo fa, in programma dalle 18.00 alle 19.00 presso l’Aula di Geografia. Moderato con esperienza dal professore Gino De Vecchis, l’atteso incontro vedrà la partecipazione di figure di spicco provenienti da molteplici settori: la professoressa Sandra Leonardi, la docente di scuola secondaria Angela Caruso, l’attuale sindaco di Opi Antonio Di Santo e infine Giuseppe Sommario, docente universitario e direttore dell’innovativo Festival delle Spartenze. Questa pregevole pluralità di voci garantirà una discussione viva, partecipata e squisitamente multidisciplinare sul destino delle aree montane, dimostrando una volta per tutte come la geografia sia una disciplina dinamica e profondamente ancorata alle sfide della nostra realtà sociale.
Info utili
- Quando: Venerdì 10 aprile 2026, dalle ore 17.00 alle ore 20.00.
- Dove: Locali della Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma.
- Prezzo: Ingresso gratuito.
- Iscrizione: per iscriversi si consiglia di visitare on line il sito “notte internazionale della geografia 10 aprile 2026”
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