- Cosa: Il concerto-evento “Canta Napoli 3.0”, un progetto musicale che riarrangia e modernizza i grandi classici della tradizione canora napoletana.
- Dove e Quando: Al Teatro Ghione di Roma (Via delle Fornaci 37), domenica 17 maggio 2026, con apertura porte alle ore 17.30 e inizio spettacolo alle 18.00.
- Perché: Per riscoprire un patrimonio culturale dal fascino immortale attraverso un sound audace e contemporaneo, in grado di unire generazioni e superare i confini geografici.
La grande tradizione musicale partenopea si prepara a invadere pacificamente la Capitale con una carica di energia del tutto inedita. Roma, città che da sempre funge da crocevia per le più diverse espressioni artistiche, si appresta ad accogliere un evento che promette di ridefinire i parametri del classico tributo musicale. Dopo aver conquistato il pubblico campano con uno straordinario tutto esaurito al Teatro Totò di Napoli lo scorso primo marzo, il tour nazionale di “Canta Napoli 3.0” approda all’ombra del Cupolone. Questa tappa romana non rappresenta soltanto un momento di celebrazione per gli artisti coinvolti, ma si configura come un vero e proprio abbraccio culturale tra due delle metropoli più ricche di storia e fascino del nostro Paese, pronte a dialogare attraverso il linguaggio universale delle sette note.
L’evoluzione di un patrimonio culturale immortale
La canzone napoletana è universalmente riconosciuta come uno dei pilastri fondamentali della musica popolare mondiale. Per decenni, le melodie nate all’ombra del Vesuvio hanno fatto il giro del globo, venendo interpretate da artisti di ogni estrazione e latitudine. Tuttavia, il rischio insito in ogni grande tradizione classica è quello di cristallizzarsi, trasformandosi in un pezzo da museo intoccabile e distante dalle sensibilità delle nuove generazioni. Il progetto Canta Napoli 3.0 nasce esattamente con l’intento di scongiurare questo pericolo, proponendo una vera e propria rivoluzione sonora che rispetta l’anima originaria dei brani ma ne stravolge positivamente la veste estetica e ritmica.
L’operazione condotta dagli ideatori dello show è complessa e affascinante: non si tratta di un banale restyling commerciale, ma di uno studio approfondito sulle potenzialità inespresse di capolavori senza tempo. Attraverso arrangiamenti che pescano a piene mani dalle sonorità internazionali contemporanee, il concerto si trasforma in un ponte temporale. Le melodie che hanno cullato intere generazioni si fondono con synth, ritmiche serrate e influenze globali, dimostrando come un brano scritto decenni fa possa suonare incredibilmente attuale se affidato a mani sapienti e a una visione artistica libera da pregiudizi accademici.
I protagonisti: Micky Sepalone e Angela Piaf
A guidare questa esplorazione sonora ci sono due artisti che hanno fatto della passione per la musica la loro ragione di vita. Micky Sepalone, che ricopre il doppio ruolo di Direttore Artistico e voce maschile dello show, affronta il debutto romano con una miscela di profondo orgoglio e consapevole tenacia. Esibirsi nella Capitale, una piazza notoriamente esigente ma capace di slanci di generosità assoluti, rappresenta per lui e per l’Associazione Canta Napoli una sfida esaltante. L’obiettivo è quello di coinvolgere non solo la nutrita comunità di origine campana residente a Roma, ma di trascinare l’intero pubblico romano in un’esperienza collettiva di grande impatto emotivo.
Al suo fianco troviamo Angela Piaf, voce femminile e autentica anima vibrante dello spettacolo. Per l’interprete, calcare il palcoscenico del Teatro Ghione, situato a pochissimi passi dal colonnato di San Pietro, aggiunge un livello di sacralità e suggestione storica ineguagliabile all’intera performance. La determinazione del duo è palpabile: il successo ottenuto in patria non è considerato un punto di arrivo, ma un solido trampolino di lancio. L’ambizione dichiarata è quella di esportare questo modello musicale innovativo nel Nord Italia e, in prospettiva, sui palcoscenici internazionali, ribadendo la natura inclusiva e trasversale di un repertorio che non conosce barriere linguistiche o anagrafiche.
Un viaggio sonoro tra passato e innovazione
Il cuore pulsante di Canta Napoli 3.0 risiede senza dubbio nella costruzione meticolosa della scaletta e nella qualità assoluta dell’esecuzione dal vivo. Il pubblico che varcherà le porte del Teatro Ghione si troverà immerso in un flusso narrativo ininterrotto, un viaggio musicale che toccherà le vette più alte della composizione partenopea. Tra i momenti più attesi figurano le riletture di classici assoluti come Guaglione e Malafemmena, trasformati in inni contemporanei, e gli omaggi dovuti a giganti come Renato Carosone e Pino Daniele. Quest’ultimo, in particolare, con la sua innata capacità di fondere il blues con la melodia mediterranea, rappresenta il faro ispiratore di questa continua ricerca di contaminazione.
Per sostenere un’architettura musicale così ambiziosa, Sepalone e Piaf si sono circondati di una band di musicisti di primissimo livello. La direzione musicale è affidata a Giuseppe Fabrizio, che si destreggia tra pianoforte e synth per creare i tappeti sonori dello show. La sezione ritmica, solida e incalzante, vede Francesco Genovese alla batteria ed Enzo Toscano al basso, mentre gli intrecci melodici e armonici sono garantiti dalle chitarre di Yuri Pippo e dal sassofono graffiante di Emanuele Acucella. A chiudere il cerchio, l’impeccabile regia audio curata da Emmanuel Venturini, elemento fondamentale per restituire al pubblico ogni minima sfumatura di questa affascinante e audace esplorazione musicale.
Info utili
- Data: Domenica 17 Maggio 2026.
- Orari: Apertura ingresso ore 17.30, inizio spettacolo (sipario) ore 18.00.
- Luogo: Teatro Ghione, Via delle Fornaci 37 (Zona San Pietro), Roma.
- Contatti e informazioni: 338.8505556.
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