- Cosa: Quinta edizione del Festival Jazz Idea, con un ricco cartellone di concerti gratuiti e masterclass. In primo piano l’omaggio a Emily Dickinson di Chiara Orlando e il live del Roberto Spadoni Four.
- Dove e Quando: Presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia, in Via dei Greci 18 a Roma. I prossimi concerti si terranno domenica 12 aprile alle ore 18:00, con programmazione estesa fino al 17 maggio.
- Perché: Per vivere un’esperienza d’ascolto eccezionale in cui la grandezza della letteratura si fonde con l’improvvisazione jazzistica, esplorando sonorità che spaziano dal bebop alle contaminazioni world music.
La primavera romana si accende al ritmo travolgente dell’improvvisazione e della grande musica dal vivo. Gli spazi storici del Conservatorio Santa Cecilia tornano a ospitare la quinta edizione del Festival Jazz Idea, una rassegna ormai consolidata che trasforma il cuore della capitale in un crocevia di eccellenze sonore. Fino al 17 maggio, il pubblico avrà l’opportunità di assistere a ben dodici concerti a ingresso gratuito, un’iniziativa lodevole che mira a democratizzare l’accesso alla cultura musicale di altissimo livello. Il palcoscenico vedrà l’alternarsi di figure di spicco del panorama internazionale e di brillanti talenti formatisi all’interno del Dipartimento Jazz dell’istituto, creando un ponte vitale tra la solida tradizione accademica e la vibrante scena contemporanea.
Poesia e improvvisazione: l’omaggio a Emily Dickinson
L’appuntamento di domenica 12 aprile si apre con un progetto di rara sensibilità artistica, in cui la potenza della parola scritta incontra la libertà espressiva del pentagramma. La cantante Chiara Orlando porta in scena un raffinato tributo alla poetessa americana Emily Dickinson, intitolato Who are you?. Questo album di musiche originali, composto a quattro mani con il contrabbassista Pietro Ciancaglini, nasce dalla volontà di tradurre in musica le liriche di una delle autrici più enigmatiche e affascinanti dell’Ottocento. Il fulcro concettuale dell’esibizione ruota attorno all’indagine sull’identità profonda dell’individuo, cercando di scalfire le maschere quotidiane per rivelare l’autentica essenza umana, proprio come faceva la Dickinson nei suoi scritti più intimi e celebrati.
Per dare forma e sostanza a questa visione poetica, Chiara Orlando si avvale del supporto di una formazione di assoluto prestigio. Sul palco saliranno il pianista Greg Burk, il batterista Lorenzo Tucci e, in veste di ospite speciale, l’acclamato chitarrista Fabio Zeppetella. L’architettura di ogni singolo brano è stata concepita in stretta simbiosi con la metrica e la struttura delle poesie originali. Grazie a linee melodiche sofisticate e a un’accurata ricerca armonica, il quartetto riesce a edificare un universo sonoro a sé stante per ogni lirica affrontata. Il risultato è un caleidoscopio di atmosfere cangianti, dove i colori del jazz metropolitano si mescolano al lirismo della parola, restituendo al pubblico una performance emotivamente densa e intellettualmente stimolante.
L’energia poliedrica del Roberto Spadoni Four
Subito dopo l’intenso viaggio poetico, le atmosfere cambieranno radicalmente per lasciare spazio all’irruenza ritmica e compositiva del Roberto Spadoni Four. Guidato da uno dei chitarristi, compositori e direttori d’orchestra più apprezzati del panorama italiano, questo quartetto promette di infiammare la platea del Conservatorio. Roberto Spadoni, noto per la sua abilità nell’arrangiamento e per la sua visione musicale a trecentosessanta gradi, ha voluto riunire attorno a sé alcuni dei musicisti più attivi e creativi della scena nazionale. L’obiettivo è quello di esplorare un repertorio totalmente originale, capace di sintetizzare decenni di storia della musica afroamericana in un linguaggio fresco, moderno e irresistibilmente coinvolgente.
La formazione, che vede schierati il talentuoso trombettista Francesco Fratini, il solido contrabbassista Giulio Scianatico e il poliedrico batterista Enrico Morello, si muoverà attraverso un paesaggio sonoro estremamente variegato. Il repertorio spazierà con disinvoltura dai toni crepuscolari del blues alle geometrie eleganti del cool jazz, per poi accendersi con le progressioni brucianti del bebop. Non mancheranno sorprendenti incursioni in territori caratterizzati da complesse poliritmie e affascinanti polimetrie, arricchite da inaspettate venature di estrazione rock e latin. Questa miscela stilistica eterogenea, unita all’interplay telepatico tra i musicisti, garantirà un set dinamico, in cui la tecnica virtuosistica è sempre messa al servizio della narrazione musicale e dell’impatto emozionale.
Un cartellone ricco tra masterclass e grandi ritorni
Il Festival Jazz Idea non esaurisce la sua offerta con l’evento del 12 aprile, ma prosegue la sua marcia trionfale nelle settimane successive, delineando un programma di altissimo profilo. Domenica 26 aprile sarà il turno del quartetto del maestro Sandro Gibellini, icona della chitarra jazz, seguito dal progetto Travel Notes del contrabbassista Stefano Cantarano, un crogiolo di influenze funk, rock e drum & bass. La prima domenica di maggio, invece, trasporterà il pubblico nelle atmosfere gitane del jazz manouche con il progetto Django’s Way, impreziosito dalla presenza del polistrumentista belga Tcha Limberger. A chiudere quella serata ci penserà un duo d’eccezione: Rosario Giuliani e Fabrizio Bosso renderanno un doveroso e sentito omaggio al genio rivoluzionario di Ornette Coleman.
L’atto conclusivo della rassegna, fissato per il 17 maggio, vedrà la celebrazione del compositore Michel Legrand attraverso l’album Legrand Romance di Carla Marcotulli e Marcello Tonolo. A coronare l’intero festival sarà il progetto ¡Alegría! di Fernando Ramsés Dìaz, in collaborazione con la neonata Santa Cecilia Jazz Orchestra. Parallelamente all’attività concertistica, la manifestazione conferma la sua forte vocazione didattica proponendo un ciclo di masterclass di altissimo valore formativo. Sotto la direzione artistica di Carla Marcotulli, studenti e appassionati potranno confrontarsi con giganti del calibro di Louis Sclavis e Nicola Stilo. Questa sinergia tra performance e alta formazione ribadisce il ruolo cruciale del Conservatorio Santa Cecilia come officina culturale e punto di riferimento imprescindibile per la diffusione del jazz in Italia.
Info utili
- Luogo: Conservatorio di Musica Santa Cecilia, Via dei Greci 18, Roma.
- Date principali: Domenica 12, 26 aprile; 3, 17 maggio.
- Orario dei concerti: Inizio sempre alle ore 18:00.
- Prezzi dei biglietti: Ingresso ai concerti gratuito. Masterclass aperte gratuitamente agli studenti del Conservatorio e al pubblico esterno con un contributo di € 20,00.
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