Cosa: Uscita del nuovo disco di inediti intitolato Fuoco Sacro, opera del celebre cantautore Bungaro.
Dove e Quando: L’album sarà disponibile dal 10 aprile, mentre il tour promozionale farà tappa a Roma il 26 aprile presso l’Auditorium Parco della Musica.
Perché: Si tratta di un progetto di immenso fascino e prestigio, arricchito da una rosa di ospiti nazionali e internazionali di altissimo livello, che celebra il potere della musica e delle radici culturali.
A cinque anni di distanza dalla pubblicazione del suo ultimo progetto discografico, il raffinato cantautore pugliese Bungaro è pronto a riabbracciare il suo pubblico con Fuoco Sacro, un album che si preannuncia come uno dei lavori più ispirati e sorprendenti dell’intera sua carriera. Disponibile dal 10 aprile in formato fisico, liquido e in una ricercata edizione limitata su vinile da 180 grammi, questo nuovo disco è un inno alla libertà creativa e all’esplorazione sonora. Edito sotto l’egida di Warner Music Italy, il lavoro si articola in undici tracce magistralmente arrangiate e prodotte, impreziosite dalla presenza di un’orchestra d’archi, da un elegante pianoforte a coda e dal tocco unico del vibrafono.
Le collaborazioni eccellenti e le sonorità del mondo
Il nuovo capitolo musicale di Bungaro si distingue per un’anima cosmopolita, capace di viaggiare dal Salento a Napoli, per poi solcare l’oceano fino al Brasile e a Cuba. Questa apertura internazionale è suggellata da incontri straordinari, come quello con il gigante della musica sudamericana Chico Buarque de Hollanda, con il quale condivide le trame del brano Tempo presente. Anche le atmosfere afrocubane trovano il loro spazio grazie all’inconfondibile talento del pianista Omar Sosa, che nel brano Honolulu intreccia le percussioni al dialetto brindisino in una fusione audace e riuscitissima. A completare questo ponte transatlantico intervengono Paula e Jaques Morelenbaum, storici collaboratori di Ryūichi Sakamoto, che in Nu fil’ e voce mescolano sapientemente la grande tradizione napoletana con le suadenti ritmiche brasiliane.
Altrettanto imponente è il parterre di artisti italiani che hanno risposto alla chiamata del cantautore. Spicca la presenza di Lorenzo Jovanotti, co-autore e voce ne La luntananza, una trascinante e viscerale danza salentina in cui i due artisti danno vita a un duetto di profonda complicità. La componente jazz e strumentale è affidata invece al tocco magico del flicorno di Paolo Fresu ne Il pallone di cuoio, una delle composizioni più toccanti dell’intero disco. Non mancano, inoltre, la grazia interpretativa della giovane promessa Rakele nel brano Cacciatori di orizzonti e la delicatezza del pianoforte di Paolo Buonvino, che torna ad impreziosire il grande successo del passato Guardastelle in occasione del suo ventiduesimo anniversario.
L’omaggio alla memoria e alle grandi donne della musica
Uno dei momenti di maggiore impatto emotivo di Fuoco Sacro è senza dubbio rappresentato dal brano 23 Maggio. La traccia, che si avvale dell’apporto ai fiati del sassofonista jazz Raffaele Casarano, è una commossa dedica ad Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone caduto nella strage di Capaci. L’opera si apre in maniera lacerante con un frammento vocale dello stesso Montinaro, estrapolato da un’intervista inedita rilasciata poco prima dell’attentato, a cui segue l’intensa testimonianza della sorella Matilde. È un momento di pura memoria civile che Bungaro, nato proprio il 23 maggio, ha voluto inserire nel disco per non dimenticare mai il sacrificio di chi ha difeso la legalità.
L’album rivela anche una profonda ammirazione verso le figure femminili che hanno segnato la storia della canzone. Ne è un esempio fulgido la già citata Tempo presente, che Bungaro e Chico Buarque hanno scelto di dedicare a una grande signora della musica italiana: Ornella Vanoni. Si tratta di un adattamento inedito curato da Max De Tomassi del classico Todo sentimento, concepito come un omaggio appassionato a una donna da sempre innamorata delle sonorità brasiliane. Questi omaggi confermano la natura stessa del disco, inteso come un atto di devozione verso l’arte, la cultura popolare e il rispetto verso coloro che vi hanno dedicato la vita.
Il ritorno dal vivo: il tour e la tappa romana
L’imminente uscita del disco farà da trampolino di lancio per un attesissimo tour promozionale che riporterà Bungaro a contatto diretto con il suo pubblico. Il viaggio dal vivo debutterà con una “data zero” a Piangipane, in provincia di Ravenna, per poi fare tappa nella capitale il 26 aprile presso l’Auditorium Parco della Musica. Il calendario degli appuntamenti si prospetta ricco ed eterogeneo, estendendosi oltre i confini nazionali con un prestigioso concerto a Parigi a fine maggio, per poi toccare durante l’estate Taranto, la Slovenia e l’Umbria, fino ad arrivare a Bari in autunno.
Dietro il successo di questo nuovo progetto c’è l’ineguagliabile talento di Antonio Calò, artista eclettico che in oltre trent’anni di carriera ha saputo spaziare dalla canzone d’autore al cinema, fino al teatro. Già vincitore di molteplici Premi della Critica a Sanremo e di prestigiosi riconoscimenti legati alla musica per il cinema, come Nastri D’Argento e Ciak D’Oro per il film Perfetti sconosciuti, Bungaro riconferma con Fuoco Sacro l’assoluta qualità della sua scrittura. Un’opera matura, densa di significati, pronta a infiammare l’animo degli ascoltatori e a lasciare un segno indelebile nel panorama musicale italiano di questo 2026.
Info utili
- Uscita album: 10 aprile in formato CD, Digitale e Vinile 180g (edizione limitata).
- Concerto a Roma: 26 aprile all’Auditorium Parco della Musica.
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