- Cosa: L’attesa seconda edizione dell’esposizione diffusa dei Cento Pittori Via Margutta, un evento corale che fonde pittura, musica, storia e danza per un’esperienza immersiva rivolta a tutte le generazioni.
- Dove e Quando: La suggestiva cornice di Piazza Sempione a Roma, nel cuore di Montesacro, da venerdì 29 a domenica 31 maggio 2026.
- Perché: Per celebrare l’arte come potente strumento di aggregazione sociale, portando la magia, i colori e la tradizione degli storici artisti romani al di fuori della loro sede abituale e direttamente tra i cittadini.
Dopo il formidabile riscontro ottenuto nell’edizione inaugurale del 2025, la Capitale si prepara ad accogliere nuovamente un evento che promette di trasformare gli spazi urbani in una vivace galleria a cielo aperto. I Cento Pittori Via Margutta tornano a far pulsare il cuore del Municipio III con un’esposizione diffusa che andrà ben oltre la semplice mostra pittorica. Dal 29 al 31 maggio 2026, la storica associazione proporrà tre giornate di grande fermento, concepite per coinvolgere famiglie, appassionati e semplici curiosi in un dialogo multidisciplinare dove l’estetica visiva si intreccia armonicamente con note musicali e approfondimenti culturali.
L’iniziativa gode dell’importante patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, oltre a quello del Municipio III Roma Montesacro. La scelta della location non è affatto casuale: Piazza Sempione, capolavoro urbanistico progettato dall’illustre architetto Gustavo Giovannoni nel 1919, rappresenta il fulcro di quel quadrante romano ancora oggi noto come Città Giardino. In questo scenario carico di fascino architettonico, l’evento prenderà ufficialmente il via venerdì 29 maggio alle ore 18:00, con un atteso taglio del nastro alla presenza delle istituzioni locali, tra cui il Presidente del Municipio III Paolo Marchionne e l’Assessore alla Cultura Luca Blasi.
L’arte come motore di aggregazione e identità
Il nucleo filosofico di questa manifestazione risiede nella profonda convinzione che l’espressione artistica debba essere accessibile e condivisa. L’obiettivo principale è quello di esaltare il valore dell’arte non solo per la sua intrinseca bellezza, ma soprattutto come imprescindibile elemento di coesione sociale e di stimolo intellettuale per i cittadini di una metropoli vasta e complessa come Roma. Uscire dai confini rassicuranti e prestigiosi della storica via centrale permette ai creativi di stabilire un contatto diretto e vitale con i quartieri, favorendo uno scambio culturale che arricchisce sia chi espone sia chi osserva.
Il Presidente dell’Associazione, Antonio Servillo, ha espresso grande soddisfazione per questo ritorno, sottolineando l’importanza di una sinergia proficua tra le istituzioni e le realtà culturali del territorio. Questa collaborazione garantisce alla comunità tre giorni di immersione totale nel bello, offrendo un ventaglio di attività pensate per essere fruibili da ogni fascia d’età. Portare le proprie opere e la propria storia millenaria in un contesto diverso significa condividere apertamente la passione e le sfumature della tradizione romana, abbattendo le barriere tra arte “alta” e vissuto quotidiano.
Un programma ricco tra musica, storia e pittura
Il palinsesto della manifestazione è stato strutturato per offrire un’esperienza a trecentosessanta gradi. L’inaugurazione di venerdì sarà impreziosita dalle voci del Coro polifonico degli alunni e dei maestri dell’Istituto Arco d’Oro, seguita da un’interessante conferenza sul fecondo connubio tra arte e sport curata da Livio Toschi. La prima serata si chiuderà con l’energia passionale del tango argentino, introducendo così un fine settimana denso di appuntamenti. Il sabato mattina vedrà i più piccoli protagonisti assoluti, grazie a un laboratorio di pittura per le scuole tenuto da Paola Minissale, mirato a stimolare la creatività delle nuove generazioni.
Il pomeriggio di sabato si sposterà invece sul versante storico e musicale. Dopo l’esibizione dell’Orchestra Giovanile Insieme per fare, il pubblico potrà assistere a due affascinanti approfondimenti storici: il professor Alessandro Guidi condurrà gli spettatori nella preistoria del quartiere con la conferenza Quando a Monte Sacro c’erano gli Elefanti, mentre il professor Gabriele Cifani esplorerà le dinamiche agrarie della Roma alto repubblicana. Una kermesse variegata che si concluderà domenica con una giornata interamente dedicata alle visite e alle attività libere, permettendo ai romani di perdersi tra le tele e i colori in un’atmosfera di ritrovata convivialità.
Info utili
- Luogo: Piazza Sempione, Municipio III, Roma.
- Date: Da venerdì 29 maggio a domenica 31 maggio 2026.
- Orari: Inaugurazione venerdì 29 alle 18:00. Domenica attività libere in piazza dalle 10:00 alle 20:00.
- Ingresso: Gratuito e aperto a tutti.
