- Cosa: Il Museo Civico di Zoologia rinnova il proprio percorso espositivo inaugurando due nuovi spazi dedicati alla ricchezza naturale: la Sala della Biodiversità e la Sala Bioverso.
- Dove e Quando: Presso il Museo Civico di Zoologia, situato in Via Ulisse Aldrovandi a Roma. Le nuove sale aprono al pubblico a partire dal 21 maggio 2026.
- Perché: Per esplorare reperti naturalistici mai esposti prima d’ora e riflettere sull’importanza cruciale della tutela ambientale di fronte alle moderne sfide del cambiamento climatico.
Roma si conferma una capitale non solo legata all’archeologia classica e all’arte rinascimentale, ma anche un crocevia vitale per la cultura scientifica e la ricerca naturalistica. A partire dal 21 maggio 2026, l’offerta museale della città si arricchisce di un tassello fondamentale per la comprensione del mondo naturale. Il Museo Civico di Zoologia, storica istituzione capitolina, ha inaugurato un profondo rinnovamento del suo percorso espositivo. Questa operazione di riqualificazione, fortemente voluta per avvicinare ricercatori, scuole e semplici appassionati, si traduce nell’apertura di due nuovissime sale dedicate all’esplorazione e alla tutela della biodiversità. Frutto di una prestigiosa e sinergica collaborazione tra la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, gli esperti scienziati di Sapienza Università di Roma e il supporto strategico del National Biodiversity Future Centre (NBFC), il progetto restituisce alla collettività un patrimonio inestimabile, precedentemente celato negli archivi dell’istituzione scientifica.
Una wunderkammer per le meraviglie del pianeta
Il primo dei nuovi spazi a svelarsi al pubblico è la Sala della Biodiversità, concepita dagli allestitori come una vera e propria moderna “camera delle meraviglie”, una suggestiva wunderkammer ottocentesca rivisitata in chiave squisitamente contemporanea. Entrando in questo ambiente, il visitatore viene immediatamente avvolto dalla straordinaria varietà delle forme di vita che popolano e hanno popolato il nostro ecosistema. La scelta curatoriale è stata quella di esporre, per la primissima volta in modo organico, una ricchissima selezione di reperti rari, autentici tesori scientifici che testimoniano l’incessante evoluzione e il tenace adattamento delle specie. Questa esposizione non si limita a mostrare staticamente, ma intende stupire, offrendo una panoramica visiva senza precedenti sulla ricchezza impareggiabile della biologia terrestre.
Attraverso l’uso sapiente di cinque imponenti vetrine espositive, il percorso si snoda trasversalmente tra diverse discipline naturalistiche. I visitatori possono ammirare gli straordinari esemplari appartenenti alla collezione malacologica, che include conchiglie dalle geometrie perfette provenienti sia da ambienti marini profondi che da ecosistemi terrestri. Accanto ad esse, le delicate cromie della collezione entomologica presentano un’infinita varietà di insetti e farfalle, affiancate a loro volta dalle affascinanti testimonianze dell’ornitologia e dai complessi reperti osteologici. Questa classificazione visiva permette di comprendere non solo la bellezza intrinseca degli organismi, ma anche la loro complessa e affascinante tassonomia, rendendo accessibili al grande pubblico i meticolosi studi che i ricercatori conducono quotidianamente nei laboratori.
L’interattività e le sfide della Sala Bioverso
Se la prima sala si concentra sull’incanto dell’osservazione pura, la nuova Sala Bioverso sposta decisamente l’accento sull’interazione diretta e sulla necessaria costruzione di una solida consapevolezza ecologica. Questo spazio è stato minuziosamente progettato con un approccio fortemente didattico e immersivo, pensato in particolar modo per coinvolgere le nuove generazioni attraverso un allestimento moderno, dinamico e intellettualmente stimolante. Al centro dell’esperienza museale vi è l’esplorazione delle complesse reti di relazioni invisibili che legano indissolubilmente le specie animali al loro habitat naturale. L’obiettivo primario è quello di far comprendere chiaramente come ogni singolo organismo, dal più microscopico al più imponente, giochi un ruolo vitale e insostituibile nel mantenimento del fragile equilibrio e del corretto funzionamento degli ecosistemi planetari.
La narrazione museale all’interno della Sala Bioverso non si esime tuttavia dall’affrontare le tematiche più spinose e urgenti della nostra difficile contemporaneità. Attraverso percorsi esplicativi e allestimenti mirati, viene posto un forte e ineludibile accento sull’impatto devastante che i repentini cambiamenti climatici e le gravi alterazioni ambientali stanno avendo sulla fauna a livello globale. I visitatori sono costantemente invitati a riflettere in modo critico e costruttivo sulle conseguenze dirette delle azioni umane e sulle strategie di adattamento, o sul drammatico declino, di innumerevoli creature. È un percorso civico che spinge all’azione consapevole, sottolineando a gran voce l’assoluta urgenza di tutelare il mondo naturale prima che la sua inestimabile varietà venga compromessa in modo irreversibile.
Un polo scientifico aperto alla collettività
L’ampliamento e la modernizzazione di questo percorso espositivo si inseriscono in modo estremamente coerente nella ricca e affascinante storia del Museo Civico di Zoologia. Istituito ufficialmente nell’ormai lontano 1932 e ospitato in un pregevole e suggestivo edificio risalente al 1910 — originariamente concepito dalla città come elegante punto di ristoro dell’antico Giardino Zoologico di Roma — l’istituto rappresenta oggi un pilastro fondamentale e imprescindibile del Sistema Musei Civici della capitale. Le sue sterminate collezioni non sono semplici e inerti archivi polverosi, ma costituiscono a tutti gli effetti un patrimonio scientifico vibrante e in perenne stato di evoluzione. L’aggiornamento continuo delle metodologie espositive, unito ai recentissimi e fondamentali investimenti in nuove apparecchiature tecnologiche destinate alla digitalizzazione sistematica delle banche dati, testimonia in modo inequivocabile la vocazione dinamica di una struttura pubblica che guarda con ambizione al futuro della ricerca zoologica internazionale.
Oltre alle neonate sezioni, il museo continua incessantemente ad affascinare un vastissimo pubblico con le sue storiche e celebrate esposizioni tematiche permanenti. Dalla curiosa e accattivante Sala Amori e Inganni, che indaga scientificamente le ingegnose e talvolta bizzarre strategie riproduttive messe in atto dagli animali, alla rigorosa sezione de Gli Scheletri, fino ad arrivare alla maestosa e iconica Sala della Balena, uno spazio suggestivo che domina il piano inferiore dell’edificio con il suo spettacolare scheletro lungo ben sedici metri. Tutto questo imponente apparato scenografico e di ricerca è quotidianamente supportato da un eccezionale lavoro di capillare mediazione culturale. Da circa un ventennio, infatti, un appassionato dipartimento educativo specializzato trasforma le canoniche visite in memorabili percorsi didattici profondamente coinvolgenti, stringendo un legame solido e privilegiato con il mondo della scuola e offrendo a intere famiglie, bambini e persone con disabilità degli strumenti preziosissimi per imparare a conoscere, amare e difendere attivamente il nostro delicato ambiente naturale.
Info utili
- Dove: Museo Civico di Zoologia, Roma.
- Quando: Le nuove sale sono visitabili a partire dal 21 maggio 2026.
- Prezzi: Non specificati nel comunicato.
- Orari: Non specificati nel comunicato.
