- Cosa: Il concerto multidisciplinare Voci, Suoni e Immagini per la Pace, un evento che unisce musica, poesia e arti visive a sostegno della Comunità di Sant’Egidio.
- Dove e Quando: Presso la Chiesa Evangelica Battista, in Via del Teatro Valle 27 a Roma, giovedì 30 maggio alle ore 17:30.
- Perché: Per vivere un’esperienza artistica immersiva che invita a riscoprire l’umanità dell’altro e il significato più profondo e attivo del concetto di accoglienza.
In un frangente storico globale in cui le cronache quotidiane sono tristemente dominate da tensioni, guerre e profonde fragilità sociali, l’arte è chiamata a riprendersi il suo ruolo ancestrale: quello di ponte tra le culture e di linguaggio universale capace di superare ogni barriera. È partendo da questa nobile visione che la capitale si appresta ad ospitare una serata di rara intensità emotiva e intellettuale. Il concerto, promosso dall’associazione culturale Musica & Vita APS, non è concepito come una semplice esibizione dal vivo, ma come uno spazio condiviso di incontro e di profonda riflessione comunitaria, dove i linguaggi creativi si fondono per dare voce a un messaggio di speranza e solidarietà rivolto a tutta la cittadinanza.
Un Incontro Tra Arte e Solidarietà
L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività benefiche volte a supportare concretamente la Comunità di Sant’Egidio, realtà romana da sempre in prima linea nell’assistenza agli ultimi, nell’accoglienza dei migranti e nella mediazione per la risoluzione pacifica dei conflitti internazionali. In questa cornice, l’approccio scelto dagli organizzatori è volutamente multidisciplinare: la performance dal vivo si intreccia con la potenza evocativa della poesia e la suggestione delle arti visive, offrendo al pubblico una prospettiva olistica sul tema della convivenza civile. L’obiettivo primario è stimolare una consapevolezza rinnovata, dimostrando come l’espressione artistica possa fungere da veicolo privilegiato per veicolare valori etici imprescindibili e favorire un vero dialogo interculturale.
Al cuore di questo progetto vi è una reinterpretazione radicale della parola “pace”, un termine oggi tra i più utilizzati ma, paradossalmente, anche tra i più svuotati del suo significato originario. Come sottolineato dai rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio, la pace non può essere derubricata a una mera assenza temporanea di conflitti armati. Si tratta, al contrario, di una costruzione sociale faticosa e quotidiana, che richiede empatia, sete di giustizia e una radicata propensione all’ascolto. La guerra affonda le sue radici psicologiche nell’incapacità di rispettare l’alterità; la pace, speculare e opposta, è la capacità di accogliere le diversità, permettendo loro di coesistere in perfetta armonia senza mai annullarsi a vicenda.
L’Ensemble Internazionale e le Sinergie Artistiche
Il tessuto sonoro della serata è affidato a un ensemble di respiro squisitamente internazionale, una scelta che riflette in modo tangibile il messaggio di fratellanza alla base dell’intero progetto. Tredici talentuosi musicisti, provenienti da ben sei Paesi differenti, uniranno le loro sensibilità sotto la sapiente ed esperta guida del Maestro Francesco Iannitti Piromallo. Questa eterogeneità geografica e culturale non è un semplice dettaglio biografico, ma diventa la metafora stessa di una micro-società ideale in cui voci e strumenti diversi trovano, attraverso il rispetto delle partiture e l’ascolto reciproco, una melodia comune e armoniosa.
L’organico orchestrale e vocale vanta eccellenze assolute che sapranno valorizzare l’acustica raccolta e suggestiva della Chiesa Evangelica Battista. Le linee melodiche saranno affidate alle voci di Paola Francesca Natale e Luisa Mauro, accompagnate da una ricchissima tessitura strumentale che include i fiati di Jana Theresa Hildebrandt, Giorgia Ginevoli e Thomas Cremmer. A impreziosire l’impianto armonico interverranno i pianisti Monica Jimenez Calvo, Olga Volkova e Giorgio Bolognesi, supportati dagli archi di Ivana Sarubbi e Angelika Maria Srodon. L’intreccio di queste singole eccellenze promette di regalare un’esecuzione vibrante, capace di tradurre in puro suono i complessi moti dell’animo umano di fronte alle grandi sfide del nostro tempo.
Pittura e Parola: Oltre i Confini Musicali
A testimoniare la vocazione sinestetica dell’evento, la musica lascerà periodicamente spazio all’analisi visiva e alla parola recitata. Un momento di assoluto rilievo sarà garantito dall’intervento di Tiziana Lazzari, stimata storica dell’arte presso l’Università del Lussemburgo. A lei è affidato l’onore di presentare al pubblico il dipinto Melodie di Pace, un’opera inedita realizzata appositamente per questa occasione. La tela trae la sua linfa creativa dall’immortale figura dell’angelo presente nel capolavoro di Caravaggio, il Riposo durante la Fuga in Egitto. Attraverso questa potente citazione seicentesca, l’opera contemporanea si fa carico di una simbologia modernissima, ergendosi a emblema universale della drammatica e complessa condizione vissuta quotidianamente da milioni di rifugiati e migranti in fuga verso un futuro migliore.
Il ponte diretto tra le suggestioni visive, l’ascolto musicale e la riflessione intellettuale sarà garantito dagli interventi parlati curati da Daniela Sacchi e Rosella Montesano. Le loro voci guideranno gli spettatori attraverso tematiche di stringente e delicata attualità, ancorando l’estasi dell’arte alla concretezza del reale. A sigillare l’elevato spessore istituzionale e culturale di questa iniziativa, che ribadisce l’impegno di Musica & Vita APS nella promozione della non violenza, vi è il prestigioso patrocinio concesso dall’Ambasciata del Lussemburgo a Roma. Un ultimo, prezioso tassello che conferma come l’arte, quando mossa da intenti nobili, riesca a mobilitare coscienze e istituzioni verso l’edificazione di un mondo più equo.
Info utili
- Dove: Chiesa Evangelica Battista, Via del Teatro Valle 27, Roma.
- Quando: Giovedì 30 maggio, ore 17:30.
- Ingresso: Gratuito con offerta libera (i proventi andranno a sostegno della Comunità di Sant’Egidio).
