- Cosa: Concerto di chiusura della quinta edizione del Festival Jazz Idea con doppia performance d’eccezione.
- Dove e Quando: Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia, Roma. Domenica 17 maggio, ore 18:00.
- Perché: Per assistere all’anteprima del nuovo album dedicato a Michel Legrand e scoprire l’energia orchestrale di Fernando Ramsés Dìaz.
Il sipario si appresta a calare su una delle manifestazioni musicali più vivaci e significative del panorama romano contemporaneo. Domenica 17 maggio, la Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia ospiterà l’appuntamento conclusivo della quinta edizione di Jazz Idea, un festival che ha saputo consolidare il proprio prestigio attraverso un connubio perfetto tra ricerca didattica e spettacolo di altissimo livello. Sotto la guida esperta di Carla Marcotulli, la rassegna ha registrato quest’anno un successo senza precedenti, collezionando numerosi sold out e confermandosi come un crocevia fondamentale per artisti emergenti e icone internazionali. L’ingresso gratuito ha inoltre permesso a una platea eterogenea di avvicinarsi alla complessità del linguaggio jazzistico, trasformando il Conservatorio in un centro pulsante di cultura democratica e condivisa.
L’atmosfera che si respira alla vigilia di questo gran finale è carica di attesa, non solo per la caratura dei protagonisti, ma per la natura stessa dei progetti che verranno presentati. Il festival Jazz Idea non è infatti una semplice sequenza di concerti, ma il risultato di un anno di lavoro intenso che coinvolge il Dipartimento Jazz del Conservatorio, mettendo a confronto il talento degli studenti con la maestria di professionisti affermati. Questa edizione ha visto passare sul palco nomi del calibro di Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani, ma è proprio nella giornata conclusiva che il festival esprime la sua essenza più profonda, unendo la raffinatezza della canzone d’autore internazionale alla potenza comunicativa delle grandi formazioni orchestrali, in un abbraccio ideale tra tradizione e innovazione.
L’omaggio intimo a Michel Legrand e la coppia Bergman
La prima parte del pomeriggio sarà dedicata a un progetto di straordinaria sensibilità artistica: la presentazione in prima assoluta dell’album Legrand Romance. Questo lavoro nasce dalla collaborazione tra la cantante Carla Marcotulli, direttrice artistica della kermesse, e il pianista Marcello Tonolo. Il disco rappresenta un tributo raffinato e profondo alla musica di Michel Legrand, uno dei compositori più iconici del Novecento, celebre per le sue colonne sonore immortali e la sua capacità di fondere il jazz con la melodia cinematografica. Il focus della reinterpretazione si estende anche alla coppia di parolieri statunitensi Alan e Marilyn Bergman, le cui parole hanno saputo dare voce alle note di Legrand, creando alcuni degli standard più amati e interpretati della storia della musica vocale.
Sul palco della Sala Accademica, Marcotulli e Tonolo proporranno una selezione di dieci brani che compongono l’ossatura dell’album. L’approccio dei due musicisti si distingue per un rispetto filologico che non rinuncia mai alla libertà espressiva tipica del jazz. Le melodie, spesso caratterizzate da un fluire in chiaroscuro, vengono spogliate delle orchestrazioni originali per essere restituite nella loro essenza più nuda e intima, fatta di interplay e suggestioni testuali. Ogni brano diventa così un microcosmo emotivo, dove la voce della Marcotulli esplora le sfumature poetiche dei testi dei Bergman, supportata dal pianismo elegante di Tonolo, capace di creare trame armoniche che evocano immagini cinematografiche senza il bisogno di uno schermo, portando il pubblico in un viaggio tra Parigi e Hollywood.
¡Alegría!: il jazz cosmopolita di Fernando Ramsés Dìaz
Dopo le atmosfere rarefatte dell’omaggio a Legrand, la scena cambierà drasticamente registro con l’arrivo sul palco di Fernando Ramsés Dìaz. Pianista e compositore di origine messicana dalla formazione solida e cosmopolita, Dìaz presenterà il progetto originale intitolato ¡Alegría!. Si tratta di una celebrazione eclettica della vita e della musica, dove il jazz entra in un dialogo serrato con la musica classica, le sonorità latine e la world music. Ad accompagnarlo in questa imponente produzione sarà la Santa Cecilia Jazz Orchestra, affiancata dall’Ensemble Voci, tutti diretti con la consueta maestria da Ettore Fioravanti. La presenza di una formazione così ampia permette di esplorare una gamma timbrica vastissima, rendendo onore alla carriera internazionale di Dìaz, che ha portato la sua musica dagli Stati Uniti al Bahrein.
Il concerto promette di essere un’esplosione di energia e colori sonori. La scaletta prevede tre composizioni originali di Dìaz, alternate a rielaborazioni personali di temi monumentali come quelli di Herbie Hancock e di Mussorgsky. Questa scelta stilistica sottolinea la natura trasversale del musicista messicano, capace di muoversi con la stessa autorevolezza tra il rigore formale del pianoforte classico e l’improvvisazione più ardita. L’integrazione tra l’orchestra e l’ensemble vocale aggiunge una dimensione quasi corale e tribale al progetto, trasformando l’esecuzione in un rito collettivo. ¡Alegría! non è solo il titolo di uno spettacolo, ma una dichiarazione d’intenti che vuole abbattere le barriere tra i generi, celebrando la contaminazione come unico strumento possibile per la creazione di un linguaggio universale.
Formazione e visione: l’eredità di Jazz Idea
Al di là del successo dei singoli appuntamenti, il Festival Jazz Idea si distingue per la sua forte vocazione educativa. Anche per l’edizione 2026, la direzione artistica ha puntato con decisione sull’organizzazione di masterclass di altissimo profilo, trasformando il Conservatorio in un laboratorio permanente di alta formazione. Studenti e appassionati hanno avuto l’opportunità unica di confrontarsi con giganti del jazz e professionisti della comunicazione musicale come Louis Sclavis, Nicola Stilo e Fiorenza Gherardi De Candei. Questo aspetto sottolinea come la rassegna sia concepita come un percorso di crescita che non si esaurisce con l’applauso finale del pubblico, ma continua a germogliare nella formazione dei futuri protagonisti della scena jazzistica italiana e internazionale.
La Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia, con la sua architettura imponente e la sua acustica impeccabile, rappresenta la cornice ideale per chiudere un cerchio iniziato mesi fa. In via dei Greci, la storia della musica classica romana si fonde con le vibrazioni contemporanee del jazz, dimostrando che il Conservatorio è un’istituzione capace di rinnovarsi senza tradire le proprie radici. Il gran finale del 17 maggio sarà dunque una festa della musica a tutto tondo, un regalo che il Conservatorio Santa Cecilia fa alla città di Roma, offrendo un’occasione di arricchimento culturale accessibile a tutti. È in eventi come questo che si riscopre il valore dell’arte come bene pubblico, capace di generare comunità e di offrire chiavi di lettura nuove per comprendere la complessità del nostro tempo attraverso la bellezza del suono.
Info utili
- Cosa: Gran finale della 5a edizione del Festival Jazz Idea.
- Quando: Domenica 17 maggio, ore 18:00.
- Dove: Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia, Via dei Greci 18, Roma.
- Ingresso: Gratuito fino a esaurimento posti.
- Contatti: Tel. 06.36096720 – Sito ufficiale: www.conservatoriosantacecilia.it
