- Cosa: Adattamento teatrale de La vegetariana, il dirompente capolavoro narrativo di Han Kang, con la regia di Daria Deflorian.
- Dove e Quando: A Roma, presso le sale del Teatro Vascello, in cartellone dal 19 al 24 maggio 2026.
- Perché: Un’occasione unica per esplorare in forma teatrale un testo sensuale e provocatorio, scritto dalla vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura 2024, che interroga le radici della violenza umana.
Il panorama culturale romano si arricchisce di un appuntamento imperdibile per gli amanti del grande spettacolo dal vivo, inserito a pieno titolo nella prestigiosa cornice della stagione teatrale 2025-2026. Presso gli storici spazi del Teatro Vascello, situato nel quartiere Monteverde, si terrà il tanto atteso debutto di un nuovo allestimento che adatta per il palcoscenico un vero e proprio caso letterario globale. Stiamo parlando de La vegetariana, il potente romanzo partorito dalla mente della scrittrice sudcoreana Han Kang, recentemente insignita del Premio Nobel per la Letteratura 2024. A raccogliere la complessa sfida di tradurre questa materia narrativa in corpo teatrale è Daria Deflorian, figura di spicco della scena contemporanea e già vincitrice dei Premi Ubu e Hystrio, che per l’occasione torna al Teatro Vascello sdoppiandosi nell’impegnativo duplice ruolo di regista e di attrice.
La Metamorfosi di Yeong-hye e il Rifiuto del Mondo
Il fulcro drammaturgico e filosofico dell’intera operazione ruota inesorabilmente attorno al gesto misterioso, irrazionale quanto squisitamente politico compiuto dalla figura centrale del racconto, la protagonista Yeong-hye. Il testo scenico si presenta al pubblico come un’esplorazione sensuale e fortemente provocatoria, costantemente alimentata da una ricchezza di immagini e da cromatismi sorprendenti che suscitano nello spettatore una fitta rete di domande inquietanti. Tutto ha inizio con il rifiuto radicale, categorico e persino violento della donna, la quale opera una scelta netta e inappellabile: quella di non nutrirsi mai più di carne.
Questa drastica decisione alimentare, ben lontana dall’essere un mero vezzo dietetico, funge da vero e proprio innesco per un graduale ma inesorabile processo di metamorfosi esistenziale. Yeong-hye cambia forma e sostanza interiore, spingendosi fino all’estremo tentativo di diventare essa stessa pura vegetazione. Il suo è un moto di ribellione silenzioso ma assordante contro un’umanità che ella stessa percepisce e definisce come dannosa, furiosa, intrinsecamente assassina e violenta. La sua non è una pulsione autodistruttiva finale, poiché la protagonista non desidera affatto smettere di vivere nel senso più stretto del termine. Molto più tragicamente, lei anela a smettere di vivere nello stesso modo in cui vive il resto della società omologata.
La Visione Scenica e la Forza della Co-creazione
Per orchestrare una materia così incandescente e sfaccettata, l’adattamento del testo è stato curato a quattro mani da Daria Deflorian in stretta collaborazione con Francesca Marciano. La trasposizione sul palco si avvale di una complessa opera di co-creazione che vede coinvolti in prima linea gli straordinari talenti attoriali di Paolo Musio, Monica Piseddu e Gabriele Portoghese, affiancati dalla stessa Deflorian. Questa sinergia artistica mira a restituire tutta la complessa polifonia del romanzo originale, sostenuta da una compagine tecnica di altissimo livello. L’atmosfera onirica e perturbante prende vita grazie alle scene disegnate da Daniele Spanò, con la preziosa consulenza artistica di Lisetta Buccellato, mentre il disegno del suono e l’impianto acustico sono affidati alla maestria di Emanuele Pontecorvo. L’impatto visivo si completa con le luci plasmate da Giulia Pastore e con i costumi ideati da Metella Raboni.
L’operazione teatrale vanta inoltre una rete produttiva di respiro spiccatamente internazionale. Lo spettacolo si pone come una solida produzione targata INDEX, all’interno di una massiccia coproduzione che coinvolge realtà istituzionali di primissimo piano come Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, TPE – Teatro Piemonte Europa e Triennale Milano Teatro. Il progetto ha saputo varcare con decisione i confini nazionali grazie al coinvolgimento dell’Odéon-Théâtre de l’Europe, del Festival d’Automne di Parigi e del théâtre Garonne di Tolosa, beneficiando al contempo del supporto istituzionale del MiC – Ministero della Cultura e della collaborazione fondamentale dell’Istituto Culturale Coreano in Italia.
L’Impatto delle Scelte sull’Ecosistema Umano
La drammaturgia non si limita a osservare in modo solipsistico l’evoluzione interiore della protagonista, ma allarga la sua lente d’ingrandimento per esplorare in maniera clinica e impietosa come il mondo esterno reagisca a questo strappo alle regole consolidate. Mentre Yeong-hye sprofonda sempre più nel suo insondabile cambiamento e persegue il suo isolamento vegetale, è l’intero microcosmo umano che le gravita attorno a dover incassare l’impatto devastante della sua diserzione. Lo spettacolo accende i riflettori su una coralità di reazioni divergenti, mettendo a nudo tutte le fragilità e le spietatezze tipiche delle convenzioni familiari contemporanee.
Da un lato del prisma relazionale assistiamo all’irritazione sconcertata e rabbiosa del marito, che incarna un conformismo incapace di tollerare e comprendere la benché minima anomalia; dall’altro lato irrompe, torbida e ossessiva, l’esaltazione artistica del cognato, il quale intravede nel corpo in deperimento della donna un inquietante feticcio per le proprie visioni. A sigillare questo doloroso quadro di ripercussioni vi è la consapevolezza profondamente addolorata e lacerante della sorella di Yeong-hye, testimone impotente di un inevitabile disfacimento. Attraverso queste dinamiche interpersonali, l’opera teatrale costringe il pubblico a un confronto diretto e spietato con se stesso, interrogando la natura del conformismo collettivo e offrendo una spietata radiografia della crudeltà celata nel nostro quotidiano.
Info utili
- Date: Dal 19 al 24 maggio 2026.
- Orari: Dal martedì al venerdì h. 21:00; sabato h. 19:00; domenica h. 17:00.
- Durata: 110 minuti.
- Luogo: Teatro Vascello, Via Giacinto Carini 78, zona Monteverde, Roma.
- Biglietti: Intero 25€; Ridotto over 65 20€; Ridotto cral e convenzioni 18€; Ridotto studenti e gruppi 16€.
