- Cosa: Esecuzione del nono, decimo e undicesimo quartetto per archi di Dmitrij Shostakovich, affidata all’interpretazione del Quartetto Guadagnini.
- Dove e Quando: Mercoledì 6 maggio 2026, alle ore 18.00, presso l’Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” in via Columbia 1.
- Perché: Un’opportunità imperdibile per ascoltare le composizioni più intime del grande compositore russo, suonate dal vivo da uno dei gruppi cameristici più premiati in Italia.
L’Esecuzione Integrale: Un Viaggio Musicale nel Novecento
La stagione dei concerti 2025-2026 organizzata da Roma Sinfonietta si arricchisce di un appuntamento di eccezionale rilievo artistico e culturale. Il Quartetto Guadagnini prosegue la sua formidabile esecuzione integrale dei quindici Quartetti per archi di Dmitrij Shostakovich, offrendo al pubblico l’occasione di esplorare uno dei massimi monumenti musicali che il secolo scorso ha lasciato in eredità. L’intero corpus quartettistico del maestro russo è universalmente considerato il più importante e vasto ciclo del ventesimo secolo, apprezzato non solo per il suo puro valore musicale, ma anche perché la sua composizione ha attraversato un lunghissimo arco temporale, dal 1938 al 1974.
Questo esteso periodo permette alle partiture di riflettere in modo viscerale i drammatici avvenimenti che hanno sconvolto l’epoca. Nelle note di Shostakovich risuonano in modo indelebile le strazianti tragedie legate alla guerra e l’effimera gioia per le vittorie e per la tanto desiderata pace. Al tempo stesso, la musica documenta la durissima repressione dello stalinismo, raccontando sia la fine del terrore sistematico sia il successivo, faticosissimo recupero di ridotti margini di libertà, sempre filtrati dal rigido e occhiuto controllo della censura di regime. Le esperienze strettamente personali del compositore si intrecciano inestricabilmente a queste grandi vicende storiche, trasformando il suono in cronaca e testimonianza.
Le Memorie Intime di Shostakovich
Per la speciale serata all’Università “Tor Vergata”, il programma scende in profondità nell’animo dell’autore, proponendo l’ascolto di tre specifici capolavori: il nono, il decimo e l’undicesimo quartetto. Queste tre composizioni furono concepite nel giro di pochissimi anni, precisamente tra il 1964 e il 1966. È questo un momento estremamente significativo nella carriera del compositore russo, un periodo in cui il suo interesse per la struttura del quartetto aveva ormai sopravanzato anche quello per la sinfonia. Sebbene le Sinfonie rappresentassero il medium pubblico da lui preferito per rispecchiare e interpretare i grandi, tragici avvenimenti storici vissuti nel corso della vita, le dinamiche per la musica da camera erano profondamente diverse.
Come dichiarò Shostakovich stesso, è proprio nei Quartetti che si possono rintracciare le sue testimonianze di gran lunga più intime. In quel periodo della sua esistenza, il maestro preferiva dedicarsi quasi esclusivamente a questa forma musicale perché gli consentiva di scavare in modo molto più profondo e accurato nella propria linea espressiva. Attraverso gli archi poteva esprimere i propri pensieri inespressi, oltre che gli affetti, le innumerevoli speranze e gli atavici timori. Proprio nel momento esatto in cui si accingeva a comporre i tre quartetti previsti dal programma, l’autore si stava avvicinando al compimento del suo sessantesimo anno di vita. Questa maturità incombente lo portava inesorabilmente a guardare molto più dentro se stesso rispetto a quanto guardasse agli eventi politici e storici che pure continuavano ad avvenire intorno a lui.
Il Quartetto Guadagnini: Eccellenza Italiana
Per affrontare un repertorio che richiede estrema sensibilità tecnica e una formidabile empatia interpretativa, Roma Sinfonietta si è affidata al talento indiscusso del Quartetto Guadagnini, attualmente reputato uno dei migliori d’Italia. Fondato recentemente ma già capace di imporsi come punto di riferimento, nato nel 2012, il gruppo cameristico si è rapidamente affermato tra le formazioni di gran lunga più interessanti e preparate della sua generazione. Lo slancio esecutivo dei suoi elementi ha permesso alla formazione di vincere in breve tempo numerosi premi in ambito internazionale. Particolare rilevanza assume l’assegnazione da parte della Critica Musicale Italiana del prestigioso Premio Farulli, che ha eletto il Guadagnini quale miglior giovane gruppo di musica da camera nel panorama nazionale.
Questo inarrestabile successo ha portato l’ensemble ad avviare una serrata attività concertistica globale, che li vede puntualmente invitati a esibirsi dalle più importanti istituzioni musicali d’Italia ed europee, fino a toccare nazioni d’America e scenari del vicino ed estremo oriente. La loro innegabile caratura divulgativa li ha avvicinati anche al grande pubblico radiotelevisivo. Il quartetto ha infatti preso parte a vari e raffinati programmi diffusi dalla RAI, tra i quali si ricordano trasmissioni dedicate all’approfondimento come Musica da camera con vista e il celebre Visionari, salotto culturale condotto da Corrado Augias. L’intensa esibizione all’Auditorium “Ennio Morricone” verrà introdotta per i presenti da una breve e preparatoria introduzione all’ascolto, che sarà curata da Anna Rollando.
Info utili
- Dove: Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia).
- Indirizzo: Via Columbia 1, Roma.
- Quando: Mercoledì 6 maggio 2026, ore 18.00.
- Biglietti:
- Intero: € 12,00.
- Ridotto: € 8,00 (riservato al personale universitario, agli over 65 e ai titolari CartaEffe Feltrinelli).
- Studenti: € 5,00.
- Prenotazioni e acquisto: I biglietti si possono prenotare in anticipo telefonicamente contattando lo 06 3236104 (il ritiro avverrà il giorno stesso dell’evento). In alternativa, i tagliandi sono acquistabili direttamente recandosi in biglietteria prima del concerto.
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