Cosa: Lo spettacolo teatrale Lato Finestrino, prima prova d’autore e attore per il palcoscenico del celebre digital creator Emanuele Luperto.
Dove e Quando: Presso l’OFF/OFF Theatre di Roma, in via Giulia 20, da martedì 5 a giovedì 7 maggio 2026.
Perché: Un viaggio ironico e grottesco tra le fobie contemporanee, guidato da uno dei content creator più influenti del 2026, che trasforma la paura di volare in una geniale riflessione sull’umanità.
Il panorama dello spettacolo dal vivo romano si arricchisce di un evento capace di unire il linguaggio rapido del web con la profondità della recitazione tradizionale. Il teatro, da sempre specchio della società, accoglie oggi i nuovi narratori del nostro tempo, offrendo loro uno spazio per dilatare le proprie visioni e confrontarsi con il pubblico in carne e ossa. È in questa affascinante cornice di transizione e sperimentazione che si inserisce la nuova proposta dell’OFF/OFF Theatre di Roma, spazio scenico storicamente attento alle avanguardie e ai nuovi linguaggi sotto la guida attenta della direzione artistica di Silvano Spada. Da martedì 5 a giovedì 7 maggio 2026, andranno in scena tre imperdibili repliche serali che porteranno sotto i riflettori un volto amatissimo dai curiosi della scena creativa nativa digitale, pronto a dimostrare il proprio valore autoriale dal vivo.
Dal web al palcoscenico: l’evoluzione di un talento
Emanuele Luperto rappresenta perfettamente la figura dell’artista contemporaneo ibrido, capace di nascere sul web per poi rivendicare una solida maturità artistica offline. Attore e digital creator di origini romane, Luperto ha saputo capitalizzare la sua straordinaria capacità di osservazione del vivere quotidiano, trasformandola in un universo comico assolutamente inconfondibile e originale. La sua notorietà si fonda su una presenza social di grandissimo impatto, vantando una community solidissima che supera i 200 mila follower sulla piattaforma TikTok e i 143 mila seguaci su Instagram. Attraverso questi canali, ha dato vita a un format fatto di sketch fulminei in cui convivono ironia, surrealtà e una marcata aderenza al reale, tratteggiando i contorni di un’Italia tanto grottesca quanto profondamente autentica.
Il salto verso la narrazione teatrale non è un semplice vezzo, ma una naturale evoluzione per un interprete che la prestigiosa rivista Fortune ha voluto inserire nella ristretta cerchia delle venticinque personalità più influenti del web per l’anno 2026. Con Lato Finestrino, Luperto firma non solo la sua prima avventura teatrale in veste di protagonista, ma anche di autore, accettando la complessa sfida del palcoscenico e della forma lunga. In questo contesto inedito, la comicità che mescola sapientemente l’uso del dialetto a situazioni dell’assurdo trova lo spazio necessario per farsi esplorazione sociologica, restando in perfetto equilibrio tra una pungente parodia della contemporaneità e una profonda verità umana. Lo spettacolo si preannuncia quindi come una vera e propria prova di maturità, dove l’autobiografia si fonde senza forzature con la satira sociale e la profondità emotiva.
Un volo pindarico tra paure e risate
La struttura narrativa di Lato Finestrino poggia le sue fondamenta su una sinossi brillante ed evocativa, pensata per sfruttare al meglio il dinamismo trasformistico del protagonista. Il palcoscenico si tramuta nell’abitacolo di un aereo di linea appena decollato, diretto verso una meta volutamente avvolta nel mistero. A governare la cloche di questo improbabile aeromobile troviamo Guadalupe, una pilota di origini brasiliane contraddistinta da un timbro vocale caldo e rassicurante. Tra le file dei sedili, nel ruolo di passeggero, si siede lo stesso Emanuele, che funge contemporaneamente da narratore e da fulcro dell’azione scenica. La sua è una condizione di forte disagio: terrorizzato dall’idea di volare, decide di affrontare questa fobia trasformando la traversata incerta in un’epica personale, una vera e propria occasione per guardare in faccia e sfidare i propri limiti.
Per sfuggire all’ansia del volo, Emanuele adotta una strategia di sopravvivenza squisitamente teatrale: inizia a rifugiarsi nelle vite altrui, incarnando in rapida successione gli altri pittoreschi passeggeri del volo. Prende così forma un carosello di maschere esilaranti: dall’aristocratica nobildonna emiliana Loocretia Van Soffren, alla verace assistente romana Rosmary, passando per l’impeccabile avvocato partenopeo Eteocle Patennò, fino ad arrivare alla vulcanica signora Titina, incoronata regina indiscussa della frittura calabrese. Questo microcosmo variegato diventa una potente e immediata metafora dell’umanità, portando a galla i contrasti più accesi della nostra epoca. Lo spettacolo affronta temi urgenti come le moderne ansie sociali e il divario classista, ben rappresentato dalla differenza tra chi gode dei comfort e chi è stipato in economy, culminando in un grande interrogativo universale: verso quale destinazione stiamo andando?
La squadra artistica e la produzione
Un progetto di tale respiro e complessità necessita di una macchina organizzativa di prim’ordine e di una visione registica ben delineata. Per orchestrare il passaggio dalla frammentazione dei video social alla continuità di un monologo teatrale a più voci, Emanuele Luperto si è affidato a una figura di grande competenza. A dirigere Lato Finestrino è infatti Riccardo D’Alessandro, descritto come un regista tanto giovane anagraficamente quanto navigato per esperienza sul campo. La sua sapiente guida è fondamentale per armonizzare il ritmo incalzante tipico dell’estetica web con i tempi d’ascolto e le pause di respiro che la liturgia teatrale impone.
L’allestimento scenico è il risultato di un lavoro corale che coinvolge professionisti di alto livello, capaci di tradurre visivamente il viaggio onirico e surreale immaginato dall’autore. Le scene, curate nei minimi dettagli, portano la firma di Angelo Bonanni, mentre i molteplici abiti di scena, essenziali per la repentina trasformazione dei numerosi personaggi evocati in quota, sono frutto della creatività e dello studio di Arielle Cappella. A completare l’esperienza immersiva contribuisce l’impeccabile direzione tecnica affidata alle cure di Umberto Fiore. Presentato dall’associazione Orizzonti artistici, lo spettacolo rappresenta una scommessa entusiasmante non solo per Luperto, ma anche per il panorama culturale della capitale, dimostrando come l’ironia possa farsi veicolo intimo e leggero per dare una voce nuova alle paure più autentiche di tutti noi.
Info utili
- Indirizzo: OFF/OFF Theatre, Via Giulia 19, 20, 21 – 00186 Roma.
- Date: Da martedì 5 a giovedì 7 maggio 2026.
- Orari: Dal martedì al sabato ore 21.00; domenica ore 17.00.
- Biglietteria: Telefono +39.06.89239515; Email biglietteria@off-offtheatre.com.
- Prevendite: Disponibili online sul circuito Vivaticket.
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