Cosa: La mostra bipersonale Overlap, un affascinante dialogo visivo incentrato sulle dinamiche della sovrapposizione materica e dell’immagine, con le opere di Leonardo Blanco e Donatella Izzo.
Dove e Quando: Presso la galleria Von Buren Contemporary, situata in Via Giulia 13 a Roma. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 7 maggio fino al 3 giugno 2026.
Perché: Per immergersi in una ricerca artistica che sfida i confini convenzionali, sperimentando le tecniche della stratificazione per unire la forza della pittura gestuale con la decostruzione della fotografia contemporanea.
Nel cuore del centro storico di Roma, la rinomata via Giulia si conferma ancora una volta un crocevia fondamentale per le nuove tendenze dell’arte visiva. A partire dal 7 maggio e fino al 3 giugno 2026, gli spazi della galleria Von Buren Contemporary ospiteranno un progetto espositivo di grande impatto estetico e concettuale. Si tratta di Overlap, una curatissima mostra bipersonale che porta all’attenzione del pubblico capitolino la complessa ricerca visiva condotta da due autori di spicco: Leonardo Blanco e Donatella Izzo. Curata in prima persona da Michele von Büren e arricchita da un approfondito testo critico a firma di Anna Gasperini, l’esposizione si propone di esplorare il concetto di sovrapposizione in molteplici declinazioni artistiche. Il percorso allestito non è un semplice affiancamento di due identità autoriali, ma un campo magnetico in cui le tecniche pittoriche e le visioni fotografiche dialogano intensamente, innescando una scintilla emotiva destinata a rapire l’osservatore.
La stratificazione come indagine contemporanea
La poetica che fa da vero e proprio asse portante all’intera rassegna Overlap ruota attorno a un principio cardine della produzione estetica contemporanea: la pratica della stratificazione. In un’era in cui l’immagine digitale viene consumata freneticamente sulla superficie piatta degli schermi, i due artisti protagonisti scelgono coraggiosamente di rallentare il ritmo, restituendo alle proprie creazioni una profonda e irrinunciabile tridimensionalità. Questo processo metodologico non va inteso esclusivamente nella sua accezione fisica e tangibile – ovvero nell’accumulo materico sul supporto – ma assume una valenza concettuale di prim’ordine. Per entrambi, infatti, stratificare equivale a sedimentare frammenti di memoria e decostruire le certezze visive al fine di generare significati inediti e stratificati.
Attraverso i dipinti di Blanco e le fotografie rielaborate della Izzo, la galleria Von Buren Contemporary si trasforma in un palcoscenico di tensioni e armonie. Le opere delineano un itinerario sensoriale che spazia con grande fluidità dal registro informale a quello del ritratto, dalla severità compositiva all’energia pura dell’atto gestuale. Lo spettatore viene così invitato ad oltrepassare il limite della superficie, ingaggiando un confronto vitale con la materia e l’immagine fotografica, alla ricerca di codici visivi che svelano l’intensità del linguaggio di entrambi i creatori.
Leonardo Blanco: i segni tangibili del tempo e della materia
L’universo espressivo di Leonardo Blanco, artista multidisciplinare originario di Santarcangelo di Romagna, si fonda su un’indagine inesauribile sulle potenzialità della materia. Per questa bipersonale romana, l’autore propone una selezione di opere che testimoniano in modo inequivocabile il suo processo di stratificazione, tanto a livello materico quanto temporale. L’artista privilegia supporti non convenzionali e dalla forte personalità industriale, come i pannelli di legno o le lastre di alluminio, sui quali interviene sapientemente miscelando vernici acriliche e inchiostri. La centralità del suo lavoro risiede proprio in questo ininterrotto dialogo tra il gesto pittorico e la durezza della materia, scaturito da una perenne ricerca in bilico tra la tensione visiva e la suprema armonia compositiva.
Non c’è nulla di puramente decorativo nel lavoro del maestro romagnolo: i colori e i segni tracciati sulle sue superfici sono pervasi da una straordinaria carica esistenziale e da profonde sfumature simboliche. Grazie alla sua poliedricità e all’indiscutibile raffinatezza del suo lessico estetico, Blanco ha saputo conquistare un ruolo di prestigio nel panorama globale. Il suo curriculum vanta infatti presenze di assoluto rilievo in rassegne di fama mondiale, avendo esposto, tra l’altro, alla 2ª Biennale d’Arte di Pechino nel 2005, alla 53ª Biennale di Venezia nel 2009 e alla prestigiosa Documenta 15 di Kassel nel 2022. Un bagaglio di esperienze internazionali che oggi si condensa splendidamente tra le pareti della galleria capitolina.
Donatella Izzo e la sovversione dell’immagine fotografica
A bilanciare le urgenze materiche di Blanco subentra l’acuta intelligenza visiva di Donatella Izzo. L’artista, milanese d’adozione, si è formata presso la storica Accademia di Brera, distinguendosi sin dagli esordi per la sua capacità di far coesistere l’approccio pittorico con lo strumento fotografico. Tra le serie proposte per Overlap spicca l’acclamato ciclo No-portraits, un progetto in fieri che accompagna l’autrice da molti anni. In questa sequenza, la Izzo smantella sistematicamente il concetto canonico di ritratto: partendo da un’immagine fotografica originale, l’artista interviene fisicamente e brutalmente mediante graffi, abrasioni, sovrapposizioni di collage e pittura. Solo al termine di questo violento “anti-ritratto” procede a realizzare uno scatto finale capace di inglobare tutte le sfumature e le alterazioni subite dall’opera.
Il percorso espositivo apre inoltre uno spiraglio sull’evoluzione più recente dell’artista attraverso la serie inedita Post Eden // l’Ultra Natura. Mettendo temporaneamente da parte l’indagine sulla figura umana, questo nuovo progetto si concentra sul regno naturale, spogliandolo tuttavia di ogni intento mimetico o paesaggistico. Lo sguardo della fotografa milanese, che di recente ha goduto di importanti riconoscimenti istituzionali presso la Fabbrica del Vapore e il Dipartimento Arti Visive di Soresina, si focalizza qui sulle latenti energie custodite dalla natura e sulle delicate, ma spesso aspre, convivenze tra il patrimonio naturale e le derivazioni della tecnologia umana.
Info utili
- Indirizzo: Von Buren Contemporary, Via Giulia 13, 00186 Roma.
- Date e Vernissage: La mostra è visitabile fino al 3 giugno 2026. Il doppio vernissage inaugurale si terrà nelle giornate di giovedì 7 e venerdì 8 maggio 2026, dalle ore 18:00 alle ore 21:30.
- Orari: La galleria accoglie i visitatori dal martedì al sabato, dalle 11:00 alle 13:30 e dalle 16:00 alle 19:30.
(in foto: Leonardo Blanco tecnica mista su carta)
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