Cosa: Uscita del nuovo album stare al mondo del cantautore romano Matteo Alieno.
Dove e Quando: In uscita il 27 marzo per Honiro/Island Records; presentazioni live il 29 aprile al Monk (Roma) e il 7 maggio all’Arci Bellezza (Milano).
Perché: Un’opera pop d’autore che mescola il cantautorato classico italiano degli anni Settanta con sonorità indie rock internazionali, esplorando con estrema sincerità le fragilità umane.
La musica italiana contemporanea si arricchisce di una voce che non ha paura di dichiararsi fuori posto. Matteo Alieno, all’anagrafe Matteo Pierotti, torna sulla scena con il suo nuovo progetto discografico intitolato stare al mondo, un titolo che suona quasi come un’ironica ammissione di colpevolezza per chi, come lui, sente di non possedere il libretto di istruzioni per affrontare la vita adulta. In uscita il 27 marzo per Honiro e Island Records, l’album si presenta come un diario aperto, un percorso sonoro dedicato a chi vive costantemente in ritardo, a chi si sente un outsider e a chi, tra un successo apparente e un fallimento interiore, cerca ancora il proprio baricentro.
Il disco nasce da un’urgenza espressiva che trascende le logiche del mercato discografico mordi e fuggi. Matteo Alieno costruisce un’impalcatura sonora che affonda le radici nella grande tradizione del cantautorato nazionale, citando esplicitamente maestri come Lucio Dalla e Rino Gaetano, ma lo fa con una sensibilità moderna, figlia della sua generazione. stare al mondo è un lavoro che parla agli smarriti, offrendo non risposte definitive, ma la consolazione di una domanda condivisa. È un invito a smettere di rincorrere sogni preconfezionati per iniziare finalmente ad abitare il proprio tempo, con tutte le sue imperfezioni.
Un’anima analogica nata tra Roma e Londra
Il processo creativo di questo album ha seguito una rotta internazionale, trovando la sua definizione finale a Londra. Qui, la collaborazione con Luca Caruso è stata determinante per dare a stare al mondo una veste sonora ricca e coesa. Caruso non solo ha prodotto e co-scritto tre tracce, ma ha anche contribuito a mantenere quell’identità organica che caratterizza l’intero lavoro: tutto è suonato, umano e analogico. Non c’è spazio per la freddezza dei campionamenti seriali; ogni nota vibra di una passione autentica e della voglia di sperimentare tipica di chi vede la musica ancora come un gioco nobile e necessario.
L’influenza del panorama britannico è evidente nelle sfumature indie rock che colorano i brani, richiamando l’energia dei Verve o la complessità orchestrale dei Radiohead. Eppure, il cuore pulsante rimane profondamente italiano. La presenza di Fulminacci come unico ospite nei testi della traccia nessuno sa stare al mondo sottolinea l’appartenenza a una nuova scuola romana che sa essere colta e immediata al tempo stesso. Questo mix di mondi diversi rende l’album un prodotto multiforme, capace di passare da momenti di estrema introspezione a esplosioni di pura energia ritmica, senza mai perdere la bussola della coerenza artistica.
La poetica dell’outsider tra ironia e vulnerabilità
Al centro della narrazione di Matteo Alieno c’è la figura del “marziano”, un richiamo neanche troppo velato alla celebre parabola di Ennio Flaiano. Come il protagonista del racconto, anche l’artista si sente trascinato tra il desiderio morboso di attenzione e l’inevitabile caduta nell’invisibilità. I testi sono cesellati con cura artigianale, alternando un’ironia tagliente a una malinconia che a tratti si fa straziante. Si parla di famiglia, di relazioni che si sfaldano e di quella costante sensazione di andare contromano rispetto a un mondo che corre veloce, guidato solo dal business.
Mettere tutto sul piatto, mostrandosi nudo e inerme, è l’atto di coraggio che Matteo compie in ogni traccia, da il protagonista fino alla chiusura di si può fare. Non c’è la pretesa di insegnare come si vive, ma la volontà di esorcizzare le paure attraverso la condivisione. Raccontando la fatica di diventare grandi e la difficoltà di essere un artista emergente oggi, Alieno squarcia il muro del giudizio altrui. La sua musica diventa così un abbraccio collettivo, un modo per accettare che essere “fuori pista” non è un errore, ma spesso l’unico modo per godere della vista migliore.
Info utili
- Uscita album: 27 marzo 2026.
- Etichetta: Honiro / Island Records.
- Date Live: 29 aprile al Monk (Roma), 7 maggio all’Arci Bellezza (Milano).
- Tracklist: 1. il protagonista, 2. nessuno sa stare al mondo, 3. chi vince, che vince?, 4. tonno, 5. fossi più leggera, 6. piselli, 7. spalle, 8. ansia, 9. persone, 10. si può fare.
in foto: Matteo Alieno; credit ph Benedetta Pionati)
