- Cosa: Messa in scena dello spettacolo internazionale Mi madre y el dinero, un’indagine teatrale di natura autobiografica ideata e interpretata dall’artista messicano Anacarsis Ramos.
- Dove e Quando: Presso il Nuovo Teatro Ateneo, situato all’interno della Città Universitaria della Sapienza in Piazzale Aldo Moro 5 a Roma, nella serata di domenica 12 aprile 2026 alle ore 20:30.
- Perché: Per assistere a un affascinante esperimento scenico dove il confine tra realtà documentale e finzione drammaturgica si dissolve, portando sul palco dinamiche familiari universali attraverso una lente culturale inedita.
La primavera romana si arricchisce di nuove e vibranti sfumature internazionali grazie alla vivace programmazione culturale promossa dal polo accademico cittadino. Domenica 12 aprile 2026, il palcoscenico del Nuovo Teatro Ateneo si prepara ad accogliere una produzione di notevole spessore emotivo e intellettuale, intitolata Mi madre y el dinero. L’opera, che si inserisce nel più ampio cartellone della stagione teatrale 2025/2026 organizzata dal Polo Museale Sapienza Cultura, rappresenta un’occasione imperdibile per il pubblico capitolino di confrontarsi con le espressioni più all’avanguardia della drammaturgia latinoamericana, in una serata che promette di mescolare sapientemente ironia, memoria e scavo psicologico.
Radici e memoria sul palcoscenico
Il cuore pulsante di questa rappresentazione risiede nella sua natura profondamente intima e autobiografica. Il creatore dell’opera, l’artista messicano Anacarsis Ramos, compie un gesto teatrale di estremo coraggio: portare in scena non solo la propria storia personale, ma anche la figura tangibile e reale della propria madre. La drammaturgia, infatti, non si basa su testi di finzione preesistenti, bensì sull’esplorazione e sulla rielaborazione degli archivi privati di Josefina Orlaineta, che calca le scene in prima persona condividendo il palco con il figlio. Questa scelta annulla le distanze tradizionali tra attore e personaggio, trasformando lo spazio teatrale in un confessionale laico dove i frammenti di vita vissuta acquisiscono una valenza universale.
Affrontare il tema del denaro all’interno delle relazioni familiari significa toccare uno dei tabù più radicati della società contemporanea. La dipendenza economica, i debiti emotivi, il sacrificio genitoriale e le aspettative filiali si intrecciano in un dialogo serrato che non fa sconti a nessuno. Il teatro autobiografico, in questo contesto, diviene uno strumento affilato per sezionare la realtà: attraverso le parole e i silenzi madre e figlio decostruiscono le narrazioni edulcorate della maternità e dell’indipendenza giovanile. La lingua originale, mantenuta per preservare l’autenticità dei toni e dei modi di dire messicani ma resa accessibile dai sovratitoli in italiano, aggiunge un ulteriore livello di realismo, permettendo al pubblico di immergersi completamente nelle sonorità e nelle asperità di un rapporto reale.
Una sinergia internazionale di prestigio
La realizzazione di questo evento nella capitale non sarebbe stata possibile senza la preziosa e attiva collaborazione dell’IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana. Questa istituzione, da sempre in prima linea nel favorire lo scambio culturale tra l’Italia e i paesi dell’America Latina, ha individuato in questa produzione un ponte ideale per connettere sensibilità apparentemente distanti ma accomunate dalle medesime fragilità umane. Il supporto dell’IILA eleva l’appuntamento da semplice spettacolo a vera e propria ambasciata culturale, confermando Roma come crocevia fondamentale per le rotte del teatro d’avanguardia globale.
Dietro la complessa architettura visiva e sonora di Mi madre y el dinero vi è un team creativo di prim’ordine che lavora sotto l’egida della compagnia Pornotráfico. La regia e la presenza scenica sono incorniciate da un sofisticato lavoro di sound e video design curato da Karla Sánchez Kiwi, capace di tradurre le increspature psicologiche dei protagonisti in atmosfere sensoriali avvolgenti. Lo spettacolo giunge in Italia forte di una rete di coproduzioni che coinvolge importanti istituzioni messicane, tra cui il Festival Internacional del Centro Histórico de Campeche, dimostrando come il teatro di ricerca possa trovare solide radici istituzionali quando il messaggio veicolato possiede un’urgenza narrativa così evidente e necessaria per il pubblico di oggi.
Un crocevia di sguardi contemporanei
L’ospitalità di questa pièce messicana si inserisce in un mosaico più ampio e ambizioso, che è quello della stagione in corso del Nuovo Teatro Ateneo. Questo spazio storico, situato nel cuore della Città Universitaria, si sta sempre più affermando come un laboratorio di idee e un osservatorio privilegiato sui linguaggi performativi del presente. La scelta di alternare compagnie emergenti a nomi consolidati, spettacoli di forte impatto visivo a pièce di parola e memoria, dimostra una linea editoriale coraggiosa, pensata per stimolare il pensiero critico non solo della folta comunità studentesca, ma dell’intera cittadinanza romana.
L’impegno verso un’offerta diversificata è testimoniato anche dai successivi appuntamenti in cartellone, che disegnano una vera e propria mappa geopolitica ed emozionale. Dal raffinato teatro-danza indiano di Parvati Viraham portato in scena da Kapila Venu, fino alla poetica ruvida e necessaria del carcere di Volterra esplorata ne Il figlio della tempesta di Armando Punzo, per chiudere con l’indagine storica del drammaturgo siriano Mudar Alhaggi. In questo contesto polifonico, la confessione a due voci proposta da Anacarsis Ramos e sua madre trova la sua collocazione ideale, ricordandoci che il palcoscenico rimane uno dei pochi luoghi in cui l’umanità può ancora guardarsi allo specchio senza timore di giudizio.
Info utili
- Luogo: Nuovo Teatro Ateneo, Edificio CU017, Sapienza Università di Roma, Piazzale Aldo Moro 5, Roma. L’ingresso è previsto dal cancello principale o dal varco pedonale in viale Regina Elena 334.
- Data: Domenica 12 aprile 2026.
- Orario: Inizio spettacolo alle ore 20:30.
- Lingua: Spettacolo in lingua originale provvisto di sovratitoli.
- Biglietti: Prevendita attiva sul circuito Vivaticket.
