- Cosa: Lo spettacolo teatrale Né Su Né Giù, una commedia sospesa tra il brivido e la risata.
- Dove e Quando: Al Teatro degli Audaci (Via Giuseppe de Santis, 29), dal 9 al 12 aprile 2026.
- Perché: Un esperimento scenico claustrofobico e divertente che mette a nudo le fragilità umane, con la partecipazione straordinaria di Mario Zamma.
La capitale si prepara ad accogliere una sfida teatrale che trasforma uno degli incubi metropolitani più comuni in una travolgente macchina narrativa. Dal 9 al 12 aprile 2026, il palcoscenico del Teatro degli Audaci ospiterà Né Su Né Giù, una produzione firmata dalla Compagnia della Farsa che promette di tenere il pubblico con il fiato sospeso per settanta minuti. Non si tratta solo di una commedia, ma di un vero e proprio esperimento sociale e artistico che esplora i confini della convivenza forzata e dell’imprevisto, dove l’ascensore smette di essere un semplice mezzo di trasporto per diventare un microcosmo rivelatore.
Il testo, partorito dalla penna di Luca Giacomozzi, gioca sapientemente con il paradosso e la tensione emotiva, affidando alla regia di Luca Pennacchioni il compito di orchestrare un ritmo serrato e imprevedibile. L’idea di fondo è tanto semplice quanto efficace: cosa accade quando quattro personalità diametralmente opposte si ritrovano prigioniere in pochi metri quadrati? La risposta risiede in una drammaturgia che non concede tregua, oscillando tra la confessione intima e l’esplosione comica, portando lo spettatore a riflettere sulle proprie paure nascoste mentre ride delle sventure altrui.
Un microcosmo di umanità tra le porte chiuse
Al centro della scena troviamo un ascensore situato nel cuore di Roma, un non-luogo che sembra godere di una vita propria, quasi fosse un’entità senziente capace di decidere il destino dei suoi occupanti. All’interno si consuma l’incontro forzato tra figure che, in condizioni normali, non si sarebbero probabilmente mai rivolte la parola. Un prete dalle certezze incrollabili si ritrova a condividere l’ossigeno con un ladruncolo sfacciato, mentre una donna ipocondriaca e una ninfomane completano un quartetto esplosivo. Il guasto tecnico diventa così il catalizzatore di un’analisi psicologica profonda, dove le barriere sociali crollano sotto il peso dell’ansia e della necessità di sopravvivenza.
La convivenza forzata in uno spazio così ristretto obbliga i personaggi a gettare la maschera. Non si può fuggire da un ascensore bloccato, ma ancor meno si può scappare dalle proprie verità interiori. La commedia scava nei desideri repressi e nelle fobie di ciascuno, trasformando il blocco meccanico in una sosta necessaria dell’anima. In questo contesto, le porte che si aprono e si chiudono a intermittenza senza una logica apparente scandiscono il tempo di una narrazione surreale, dove ogni ripartenza o arresto brusco genera nuove dinamiche di potere e di confessione tra i malcapitati protagonisti.
Il ritmo della farsa e il talento di Mario Zamma
La forza propulsiva di Né Su Né Giù risiede nella sua capacità di mescolare generi diversi senza mai perdere di coerenza. La Compagnia della Farsa, composta da Claudia Spedaliere, Francesca Ferri e lo stesso Luca Pennacchioni, dimostra una grande affinità tecnica nel gestire i tempi della “commedia degli equivoci” applicata a un contesto moderno. La recitazione si fa fisica, quasi soffocante, riflettendo perfettamente lo stato d’animo dei personaggi. L’equilibrio tra il brivido dell’ignoto e la risata liberatoria è il filo conduttore che guida lo spettatore attraverso questo viaggio verticale che non porta da nessuna parte, se non dentro sé stessi.
Un elemento di spicco della produzione è senza dubbio la partecipazione di Mario Zamma. L’attore e imitatore, noto per la sua lunga esperienza nel mondo del varietà e della satira, diventa il vero baricentro comico della pièce. Grazie al suo bagaglio di imitazioni e a una straordinaria capacità di improvvisazione, Zamma rompe costantemente gli schemi precostituiti, inserendosi nelle pieghe del testo per sorprendere non solo i colleghi sul palco ma anche la platea. La sua presenza garantisce quel tocco di imprevedibilità necessario a rendere ogni replica unica, trasformando il paradosso in puro spettacolo.
Riflessioni sospese tra risate e verità
Oltre l’aspetto puramente ludico, lo spettacolo invita a una riflessione non banale sulla società contemporanea. L’ascensore bloccato rappresenta la metafora di una vita frenetica che improvvisamente si ferma, obbligandoci al confronto con l’altro e con l’ignoto. Mentre fuori il mondo continua a correre freneticamente tra le strade della capitale, all’interno del Teatro degli Audaci il tempo si dilata, permettendo all’ironia di diventare lo strumento principale per affrontare le grandi domande dell’esistenza. È una commedia che parla di noi, delle nostre fragilità mascherate da ruoli sociali e della bellezza che può scaturire dal caos.
In definitiva, Né Su Né Giù si propone come un appuntamento imperdibile per chi cerca un teatro che sappia divertire con intelligenza. La scrittura di Giacomozzi e la verve comica del cast creano un mix vincente che conferma la vitalità della scena romana contemporanea. Partecipare a questo spettacolo significa accettare di salire su un ascensore emozionale che, tra una battuta e un colpo di scena, promette di lasciare il segno ben oltre il momento degli applausi finali, ricordandoci che a volte fermarsi è l’unico modo per capire davvero verso quale piano siamo diretti.
Info utili
- Luogo: Teatro degli Audaci, Via Giuseppe de Santis, 29, 00139 Roma
- Date: Dal 9 al 12 aprile 2026
- Contatti: Telefono 06 9437 6057
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