- Cosa: Lo spettacolo Eroina – non solo stand up comedy show di e con Chiara Becchimanzi.
- Dove e Quando: Teatro Sala Umberto (Roma), 13 aprile ore 21:00.
- Perché: Un’ironica e politica riscrittura dei miti femminili che mescola stand up comedy, burlesque e satira sociale.
Dopo il successo travolgente della sua “trilogia delle terapie”, Chiara Becchimanzi torna a calcare le scene romane con un progetto che promette di scardinare le narrazioni consolidate dell’immaginario occidentale. Il 13 aprile, la Sala Umberto ospiterà Eroina – non solo stand up comedy show, un dispositivo scenico ibrido dove la comicità più affilata incontra la riflessione civile. L’artista, nota per la sua capacità di mescolare l’attivismo alla risata, propone un viaggio attraverso le figure mitologiche che hanno plasmato la nostra cultura, da Penelope a Medea, ponendo una domanda fondamentale: cosa accadrebbe se queste storie fossero raccontate da un punto di vista femminile?
Lo spettacolo non si limita alla narrazione frontale tipica della stand up, ma si espande in una “conferenza buffa” che integra momenti di burlesque e teatro di narrazione. La Becchimanzi esplora i disastri filosofici e gli archetipi che ancora oggi influenzano la percezione delle donne nella società contemporanea. Attraverso il ribaltamento dei miti di Circe o Arianna, l’autrice mette a nudo gli stereotipi di genere con un linguaggio immediato e dissacrante, trasformando il palcoscenico in uno spazio di resistenza ironica e di riappropriazione del sé.
Tra satira e attivismo: il metodo Becchimanzi
La forza di Eroina risiede nella sua capacità di essere “politico” senza mai rinunciare alla leggerezza della satira. Chiara Becchimanzi, reduce da decine di sold out in tutta Italia, ha saputo costruire nel tempo un legame fortissimo con il suo pubblico, basato sulla condivisione di fragilità e contraddizioni quotidiane. In questo nuovo show, la stand up comedy diventa lo strumento per analizzare come le narrazioni fondative abbiano confinato le donne in ruoli prestabiliti: l’attesa, la vendetta, la seduzione pericolosa o l’abbandono.
Oltre all’attività teatrale serale, l’artista porta avanti il progetto Rigenerazioni, un tour di matinée nelle scuole superiori che unisce comicità ed educazione sessuo-affettiva. Questo impegno civile si riflette pienamente in Eroina, dove la scena diventa un luogo di discussione aperta. La collaborazione con la psicoterapeuta Francesca Macciocca e il confronto costante con le università arricchiscono il testo di spunti sociologici profondi, rendendo lo spettacolo un’esperienza che prosegue ben oltre la chiusura del sipario, stimolando una riflessione critica sulla parità e sul contrasto alla violenza.
Una produzione multidisciplinare e coraggiosa
La messa in scena di Eroina si avvale di una struttura produttiva curata da Altrascena, con costumi firmati da KB Project e il supporto vocale di Gabriella Aiello. La presenza di media partner come Comedy Central conferma la rilevanza di Chiara Becchimanzi nel panorama comico nazionale, dove si è già distinta in programmi di culto come Stand Up Comedy e Boomerissima. Lo spettacolo alla Sala Umberto rappresenta una tappa fondamentale di un tour che toccherà le principali città italiane, tra cui Torino, Verona e Cagliari.
Il format scelto per questo show sfida le etichette di genere teatrale. Non è solo stand up, non è solo prosa, ma un flusso creativo che usa il corpo e la voce per riscrivere la storia. La risata, in questo contesto, non è mai fine a se stessa, ma agisce come un grimaldello per scardinare pregiudizi millenari. Partecipare a una serata con la Becchimanzi significa accettare di essere provocati, divertiti e, infine, profondamente interrogati sulla natura delle storie che ci hanno insegnato a raccontare e a vivere.
Info utili
- Spettacolo: Eroina – non solo stand up comedy show.
- Dove: Sala Umberto, Via della Mercede 50, Roma.
- Quando: 13 aprile 2026, ore 21:00.
- Produzione: Altrascena.
- Biglietti: Disponibili online tramite i principali circuiti di ticketing.
(in foto: Chiara Becchimanzi; Credit ph Carlo Mogiani)
