Cosa: Lo spettacolo teatrale Quando verrà la fin di vita (e questa storia è già finita?) di Stefania Porrino.
Dove e Quando: Teatro di Documenti, Roma (Testaccio), dal 13 al 22 marzo 2026.
Perché: Un’opera che fonde atmosfere noir e riflessione filosofica, arricchita da un incontro speciale con Dacia Maraini.
Il sipario del suggestivo Teatro di Documenti si apre su una narrazione densa di mistero e introspezione. Dal 13 al 22 marzo, la scena romana ospita Quando verrà la fin di vita (e questa storia è già finita?), l’ultima fatica letteraria e registica di Stefania Porrino. Scritto appositamente per la Compagnia del Mutamento, il testo si presenta come un congegno narrativo di precisione, capace di muoversi agilmente tra la concretezza di un racconto giallo e l’astrazione di una riflessione esistenziale profonda, portando lo spettatore a dubitare dei confini tra realtà e finzione.
La vicenda prende le mosse da un espediente classico: un’eredità inaspettata. Virgilio e Beatrice, una coppia matura e senza figli, ricevono in dono un casale nella campagna toscana. Questo evento diventa il catalizzatore per un tentativo, quasi disperato ma lucidamente pianificato, di esorcizzare il timore della vecchiaia e l’inevitabilità della morte. Tuttavia, ciò che appare come un tranquillo ritiro bucolico si trasforma rapidamente in un labirinto psicologico, dove ogni certezza vacilla sotto il peso di segreti mai svelati e presenze inquietanti.
Tra noir e metateatro: i doppi della coscienza
La struttura drammaturgica dello spettacolo è costruita su due binari paralleli che si intersecano costantemente. Da un lato seguiamo la storia “terrena” di Virgilio e Beatrice, immersi in un’atmosfera che strizza l’occhio al genere noir; dall’altro lato, la scena è abitata da Vir e Bea, le proiezioni immateriali dei protagonisti. Questi “doppi” non sono semplici spettatori, ma le coscienze stesse dei personaggi che agiscono fuori dal tempo, rivendicando il ruolo di veri autori della storia. Si viene a creare così un sofisticato gioco di “teatro nel teatro” che trasforma il giallo in una ricerca ontologica.
L’equilibrio precario tra questi due mondi è scosso dalla figura di Pia, un personaggio ambiguo e complesso la cui esistenza sembra indissolubilmente legata alle mura del casale ereditato. Pia incarna i desideri repressi e la sete di rivalsa, diventando l’elemento scatenante che conduce la trama verso un epilogo paradossale. La regia di Porrino sfrutta magistralmente la particolare architettura del Teatro di Documenti — creato da Luciano Damiani — per evocare visivamente i diversi piani della coscienza, facendo emergere dal piano sottostante della struttura teatrale gli elementi più oscuri e viscerali della vicenda.
Un dialogo d’eccezione: Stefania Porrino incontra Dacia Maraini
Oltre alla tensione del palcoscenico, l’evento si arricchisce di un momento di confronto culturale di altissimo profilo. Domenica 15 marzo, alle ore 16:30, il teatro ospiterà l’incontro “La vecchiaia non è una malattia”, un dialogo aperto tra l’autrice Stefania Porrino e la celebre scrittrice Dacia Maraini. L’appuntamento, introdotto da Elisa Fantinel, si propone di affrontare il tema dell’anzianità con leggerezza e profondità, offrendo una prospettiva femminile e intellettuale su una fase della vita troppo spesso stigmatizzata o taciuta.
La collaborazione tra le due autrici non è casuale: entrambe hanno recentemente contribuito al volume Amiche. Undici storie di legami e sorellanza, pubblicato da Il Mulino. Questo incontro a ingresso libero funge da preludio ideale alla replica pomeridiana dello spettacolo, permettendo al pubblico di immergersi nei temi della pièce con una consapevolezza nuova. Le musiche di Bach e Verdi, trascritte da Tancredi Rossi Porrino, e i quadri in scena della pittrice Màlgari Onnis, completano un’esperienza estetica totale, dove l’arte visiva e sonora si fondono con la parola recitata.
Info utili
- Dove: Teatro di Documenti, via Nicola Zabaglia 42, Roma (Testaccio).
- Quando: Dal 13 al 22 marzo 2026.
- Orari: feriali ore 20:45; sabato e domenica ore 17:45.
- Biglietti: Mer-Ven €15 (ridotto €9); Sab-Dom €18 (ridotto €12). Tessera associativa €3.
- Incontro Maraini: Domenica 15 marzo ore 16:30 (Ingresso libero).
- Contatti: 06.45548578 – 328.8475891.
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