- Cosa: La trentesima edizione del Palio dei Borgia ospita la prima edizione di Harmonica, il Festival nazionale dei Tamburi Storici.
- Dove e Quando: A Nepi (Viterbo), dal 11 al 21 giugno 2026, con gli eventi clou della manifestazione musicale concentrati nelle giornate del 12 e 13 giugno.
- Perché: Un’opportunità straordinaria per immergersi nelle atmosfere autentiche del Rinascimento tra competizioni di musici, rievocazioni storiche ufficiali, affascinanti spettacoli di fuoco e l’apertura delle caratteristiche taverne contradaiole.
La suggestiva cittadina di Nepi si appresta a vivere uno dei momenti più significativi e attesi della sua intera programmazione culturale ed estiva. In occasione del prestigioso traguardo della trentesima edizione del celebre Palio dei Borgia, l’Ente Palio ha voluto strutturare un cartellone di eventi straordinariamente ricco e articolato, capace di legarsi in modo ancora più profondo, viscerale e radicato alle radici storiche, all’identità e alle tradizioni del territorio viterbese. Tra le grandi novità che debuttano in questa edizione speciale spicca senza dubbio l’esordio di Harmonica, il primo festival nazionale interamente dedicato ai Tamburi Storici. Si tratta di un progetto di alto profilo artistico e spettacolare che promette di far risuonare le antiche mura della fortezza cittadina con i ritmi sincopati e travolgenti della grande tradizione italiana. Accanto a questa potente manifestazione musicale, prende vita quest’anno anche la prima rassegna teatrale interamente dedicata, intitolata Sipari di Lucrezia, concepita per ampliare l’offerta culturale locale attraverso produzioni drammaturgiche di forte impatto scenico, storico e narrativo.
Questo importante anniversario trentennale segna un evidente punto di svolta per la manifestazione laziale, trasformando la classica rievocazione storica in un grande laboratorio culturale e artistico a cielo aperto. L’obiettivo dichiarato dell’Ente Palio è quello di creare un dialogo costante e stimolante tra il passato documentato e il presente della comunità, coinvolgendo attivamente non solo i cittadini e le contrade storiche locali, ma aprendo le porte a importanti realtà associative e coreutiche provenienti da svariate regioni d’Italia. Il pubblico e i turisti che affolleranno le piazze monumentali e le caratteristiche vie del centro storico nepesino saranno letteralmente trasportati in un affascinante viaggio nel tempo. In questo contesto unico, il rullare cadenzato dei tamburi, il volteggiare acrobatico delle bandiere multicolore e le performance interpretative degli attori contribuiranno a far rivivere in chiave contemporanea i fasti, gli intrighi e i segreti legati all’indimenticata epoca della duchessa Lucrezia Borgia.
Il ritmo della storia: nasce il festival Harmonica
L’innovativa iniziativa di Harmonica affonda le proprie radici storiche in un’idea embrionale nata diversi anni fa all’interno dei Gruppi Musici locali, i quali hanno saputo coltivare, proteggere e far evolvere il progetto originario nel corso del tempo. Da semplice raduno amatoriale, originariamente concepito come un momento informale di incontro, condivisione e amichevole scambio culturale tra diverse realtà storiche della penisola, la manifestazione ha modificato radicalmente il proprio format strutturale fino a tramutarsi in una vera e propria competizione di rilievo nazionale. Oggi, questo appuntamento rappresenta un tassello fondamentale per la valorizzazione scientifica della musica antica e dello spettacolo di rievocazione su vasta scala, offrendo una vetrina d’eccezione per il confronto tecnico tra formazioni d’eccellenza e gettando un ponte ideale tra la comunità di Nepi e i più prestigiosi circuiti storici d’Italia.
La complessa struttura del festival prevede per l’edizione 2026 la partecipazione attiva di cinque blasonati gruppi esterni provenienti dal centro e dal sud del Paese, pronti a sfidarsi senza esclusione di colpi a suon di bacchette, rulli ritmici e coreografie geometriche di grande impatto visivo. Tra gli ospiti d’onore figurano la Compagnia tamburi di Antrodoco in rappresentanza del Lazio, i Tamburini del Barone Di Freganius in arrivo dalla Puglia, il Gruppo musici e sbandieratori del Magistrato dei Quartiere direttamente dalla Sicilia, il Gruppo musici e sbandieratori dello stato di Diano dalla Campania e i rinomati Timpanisti Fajanensis, anch’essi provenienti dalla terra pugliese. Queste formazioni d’élite si uniranno sul campo ai gruppi storici delle quattro contrade di Nepi: i musici e sbandieratori della contrada San Biagio, i musici della contrada Santa Croce, il gruppo musici e sbandieratori della contrada Santa Maria e il gruppo musici della contrada La Rocca. Questa straordinaria parata di talenti darà vita a una due giorni di pura energia sonora che culminerà nella serata di sabato con l’assegnazione di cinque ambiti premi decretati dalla giuria tecnica e dal voto popolare.
Un cartellone ricco tra teatro e rievocazione
Oltre alla magnificenza sonora e visiva dei tamburi storici, il Palio dei Borgia riserva quest’anno un’attenzione senza precedenti all’arte drammatica e alla scrittura scenica attraverso la già citata rassegna Sipari di Lucrezia. Gli antichi e imponenti spazi del Forte dei Borgia si trasformeranno nel palcoscenico ideale per una serie di rappresentazioni teatrali di assoluto spessore culturale, a cominciare da giovedì 11 giugno con l’atteso debutto dello spettacolo I Famigli, scritto dalla drammaturga Dafne Indovina e diretto dal regista Simone Sena. Successivamente, la rassegna teatrale proporrà al pubblico la suggestiva opera dal titolo Nepetis Mirabilia – Apparati e Fantasmagorie alla Corte dei Borgia, con testi e regia a cura di Ornella Marcucci, una produzione arricchita dalle esecuzioni polifoniche del coro Nova Schola Cantorum sotto la direzione musicale di Laura Ammannato. Non mancherà inoltre lo spazio per il dramma storico-giudiziario con la messa in scena di Processo alla Strega di Silvano Spada, uno spettacolo intenso diretto da Massimiliano Vado che vedrà impegnato un cast di attori professionisti di grande sensibilità.
Il fitto programma della manifestazione non si esaurisce tuttavia nella dimensione del puro intrattenimento spettacolare, offrendo ai visitatori anche significativi momenti di approfondimento storiografico e di respiro istituzionale. Sabato 13 giugno, la splendida Sala Nobile del Palazzo Comunale ospiterà un importante incontro culturale inserito ufficialmente all’interno dell’itinerario europeo transnazionale denominato Le vie di Carlo V. In questa solenne occasione istituzionale verrà svelata una targa commemorativa, seguita da una conferenza scientifica di presentazione del percorso che vedrà come relatori il Dottor Alessandro Santucci per l’Ente Palio dei Borgia, il Cavaliere Dottor Francesco Totaro del comitato scientifico della Rete europea e la Professoressa Rosa Nicoletta Tomasone, coordinatrice nazionale del progetto storico. Questo meeting d’eccellenza intende fare luce sulle precise relazioni storiche ed epistolari intercorse tra l’imperatore Carlo V e Lucrezia Borgia, inserendo di diritto la città di Nepi all’interno di una prestigiosa rete di scambi culturali e turistici europei.
Le sfide del Palio e l’atmosfera delle contrade
Il cuore pulsante e più agonistico della rievocazione storica nepesina rimane immancabilmente la competizione sul campo per l’ambita conquista del Drappo 2026. Le quattro contrade cittadine sono pronte ad affrontarsi a viso aperto in prove che richiedono straordinaria abilità tecnica, concentrazione e un rigoroso allenamento fisico. La giornata di domenica 14 giugno sarà interamente monopolizzata dal Torneo degli Arcieri, con le serrate fasi di qualificazione previste per la mattina e le attesissime finali pomeridiane nella cornice di Piazza del Comune, dove la precisione millimetrica dei singoli arcieri determinerà i primi fondamentali punteggi per la classifica generale. Il fine settimana successivo, precisamente sabato 20 giugno, l’adrenalina si sposterà invece presso il Parco Comunale Martiri delle Foibe per lo svolgimento della spettacolare ed equestre Giostra dei Cavalieri, un evento mozzafiato che rievoca i duelli medievali e che risulterà decisivo per decretare la contrada vincitrice assoluta di questa storica trentesima edizione.
A fare da perfetto e irrinunciabile compendio alle accese sfide sul campo saranno le animazioni di piazza e la straordinaria accoglienza enogastronomica garantita dalle tradizionali e caratteristiche Taverne Aperte. Durante i tre fine settimana della manifestazione (5-7, 12-14 e 19-21 giugno), residenti e turisti avranno la possibilità di cenare all’interno dei vicoli storici e dei locali di contrada, assaporando i piatti tipici e le ricette della tradizione culinaria locale in un’atmosfera festosa e conviviale. Le serate saranno ulteriormente impreziosite da eventi unici come lo spettacolo di giochi di fuoco Il Sogno del Giullare a cura della Compagnia del Grifone, le esibizioni di scherma storica a contatto pieno della Compagnia della Ruggine e le incursioni teatrali itineranti de I Guitti dei Borgia dirette da Marco Pifferi. Il grandioso epilogo di domenica 21 giugno vedrà le vie del borgo invase dal maestoso e solenne Corteo Storico conclusivo, una sfilata in abiti d’epoca che celebrerà l’assegnazione definitiva del drappo, salutando la folla e rinnovando l’appuntamento per gli anni a venire.
Info utili
- Luogo: Nepi (Viterbo) – Eventi distribuiti tra Piazza del Comune, Forte dei Borgia, Sala Nobile del Palazzo Comunale e Parco Comunale Martiri delle Foibe.
- Date: Dall’11 al 21 giugno 2026. Apertura straordinaria delle Taverne di contrada nei tre weekend della manifestazione (5-7, 12-14 e 19-21 giugno).
- Orari principali: Spettacoli teatrali serali alle ore 21.30 o pomeridiani alle ore 19.00; Festival Harmonica alle ore 22.00 (venerdì) e alle ore 21.30 (sabato); Tornei degli arcieri e dei cavalieri a partire dalle ore 17.30 o 18.00.
- Prezzi e Accesso: Gli spettacoli inseriti nella rassegna teatrale Sipari di Lucrezia prevedono un biglietto d’ingresso fissato a 10 euro per l’intero e 5 euro per il ridotto. I tornei in piazza, il festival dei tamburi storici e i cortei tradizionali sono aperti liberamente e gratuitamente al pubblico.
