- Cosa: Alessandro Longobardi ha presentato il cartellone teatrale 2026/2027 della Sala Umberto.
- Dove e quando: alla Sala Umberto di Roma, con una stagione che attraversa il 2026 e il 2027.
- Perché: il programma intreccia prosa, musica, comicità, classici riletti e nuova drammaturgia.
La Sala Umberto ha svelato la nuova stagione 2026/2027 con una presentazione affidata ad Alessandro Longobardi, che ha delineato un cartellone costruito tra prosa, musica, comicità e teatro contemporaneo. Nel panorama degli spettacoli romani, la Sala Umberto conferma una programmazione articolata, capace di alternare interpreti noti, nuove produzioni e riletture di testi della tradizione.
Il programma annunciato mette in dialogo registri diversi: dal monologo al concerto-evento, dalla commedia alla drammaturgia contemporanea, fino agli adattamenti letterari. Ne emerge una stagione pensata per un pubblico trasversale, con titoli che guardano ai classici ma anche a scritture e linguaggi scenici più recenti.
Classici, riletture e grandi interpreti
L’apertura della stagione è affidata a Storia di un cinghiale. Qualcosa su Riccardo III, monologo interpretato da Francesco Montanari. Il titolo richiama una materia shakespeariana già molto frequentata dal teatro contemporaneo e inserisce il cartellone in un percorso che parte dal rapporto tra potere, corpo e parola scenica; un tema che, attorno a Riccardo III, continua a offrire nuove possibilità di lettura.
A seguire arriverà una nuova versione di Cime tempestose, con Giulio Corso e Federica De Benedittis. Presentando lo spettacolo, Corso ha scelto di spostare l’attenzione sull’autrice, Emily Brontë, ricordando la forza del romanzo e il legame personale con la compagna di scena: «Mi chiedi di parlare del mio personaggio, ma io vorrei parlare della nostra autrice, Emily Brontë, che, pur essendo morta giovanissima, ci ha consegnato Cime tempestose, la più grande storia d’amore di tutti i tempi. E con chi portarla in scena, se non con mia moglie, che è la persona che amo più di ogni altra al mondo?».
Nel cartellone figurano anche Tartufo di Molière, nella rilettura di Michele Sinisi, e Arlecchino muto per spavento, spettacolo firmato da Stivalaccio Teatro che rinnova la tradizione della Commedia dell’Arte. Sono due direzioni complementari: da un lato il grande repertorio francese, dall’altro una forma storica del teatro italiano che continua a dialogare con il pubblico contemporaneo.
Musica, cabaret e teatro musicale
Tra gli appuntamenti annunciati compare Nevergreen, progetto musicale con Francesco De Gregori. La stagione include inoltre Breaking Brecht, sing’n’song cabaret dedicato al grande autore tedesco, interpretato da Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini. La presenza di Brecht, riletto attraverso un formato musicale e performativo, introduce nel programma una linea che unisce pensiero teatrale, parola e canzone.
A gennaio è previsto Traiettorie impercettibili, viaggio musicale di Federico Mecozzi attraverso l’universo di Franco Battiato. Il nuovo anno porterà poi in scena Gianfranco Gallo con Captivo, spettacolo teatro-musicale il cui titolo deriva dal latino e significa “prigioniero”. L’attore lo ha presentato con una riflessione sul confine tra carceriere e carcerato: «Qual è il confine tra carceriere e carcerato? Nella Storia, nel Teatro, nella Vita, chi imprigiona chi?».
Gallo ha collegato il tema dello spettacolo anche al proprio impegno sociale, ricordando il lavoro con ragazzi di strada e la creazione di una squadra di calcio pensata per tenerli vicini allo sport. La stagione accoglierà inoltre il concerto-evento The Origins Live Tour di Raffaele Magliuolo, progetto che l’artista ha presentato come un percorso personale legato alla famiglia e accompagnato da immagini pensate per dialogare con le composizioni originali.
Commedia, nuova drammaturgia e adattamenti letterari
Il periodo natalizio sarà affidato a Carlo Buccirosso, protagonista de L’esorcismo di Don Tonino. Longobardi ha ricordato il rapporto consolidato dell’attore con il teatro, parlando di una presenza regolare nella stagione della Sala Umberto da almeno ventidue anni. Buccirosso, intervenuto in video, ha scherzato sullo stato del lavoro: «Vorrei parlarvi dello spettacolo, ma al momento ho soltanto il titolo. Posso dirvi che si chiamerà L’esorcismo di Don Tonino e che parlerà di esorcismi e di Chiesa, un tema poco frequentato a teatro. Se volete saperne di più, però, non posso dirvi altro perché non l’ho ancora scritto».
La programmazione proseguirà con Ciò che vide il maggiordomo, con Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino e Claudia Campagnola. Ingrassia ha descritto lo spettacolo come una commedia ambientata in una clinica psichiatrica, «molto divertente, ma anche profonda», centrata su un amore distorto. Campagnola ha aggiunto una chiave di lettura sul titolo: «Il maggiordomo è colui che scopre ciò che viene nascosto sotto il tappeto. È colui che sa dove guardare».
Spazio anche alla nuova drammaturgia con Figli maschi, interpretato da Luca Latino, Flavio Moscatelli ed Ezio Passacantilli, affiancati da Francesca Anna Bellucci e Lara Balbo. Il trio de I Centouno è stato definito da Longobardi «la rivelazione dell’anno». Il regista Leonardo Buttaroni ha parlato di uno spettacolo «molto divertente, ma con un retrogusto amaro», costruito attorno a una famiglia fuori dagli schemi.
Tra i titoli della seconda parte della stagione è previsto Io, Charles, omaggio a Charles Bukowski con Marco Bocci e Pia Lanciotti. Il regista Alessio Pizzech ha spiegato che Sonia Antinori ha riscritto e adattato il testo da un punto di vista femminile, costruendo il racconto attorno a nove incontri e nove donne che accompagnano il protagonista in un percorso di conoscenza di sé. Accanto a questo titolo, il cartellone proporrà Sfidati di me, scritto e interpretato da Paolo Kessisoglu, mentre la chiusura sarà affidata a L’ultima domenica d’agosto, adattamento da Lev Tolstoj diretto da Fulvio Pepe, con Ilaria Falini, Denis Fasolo, Gianluca Gobbi, Riccardo Livermore, Federica Sandrini e Beatrice Schiros.
Nel suo insieme, la stagione 2026/2027 conferma la centralità della programmazione della Sala Umberto nel tessuto teatrale cittadino, con un equilibrio tra tradizione e contemporaneità, interpreti riconoscibili e nuove voci della scena.
Info utili
- Evento: presentazione della stagione teatrale 2026/2027.
- Teatro: Sala Umberto.
- Città: Roma.
- Direzione/presentazione: Alessandro Longobardi.
- Generi in cartellone: prosa, musica, comicità, teatro contemporaneo, teatro musicale.
- Periodo indicato: stagione 2026/2027, con appuntamenti citati nel periodo natalizio e a gennaio.
Foto: (c)Masiar Pasquali / © Masiar Pasquali
