Cosa: Inaugurazione delle esposizioni Ciò che mi guarda di Miriam Cahn e Le imperfezioni per il Premio Paul Thorel.
Dove e quando: Al MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma, in via Nizza 138, a partire dall'11 giugno 2026.
Perché: Un'opportunità per analizzare le dinamiche sociali, dal conflitto alla vulnerabilità umana, esplorando l'impatto della tecnologia e dell'automazione sull'immagine contemporanea.
Il sistema culturale capitolino arricchisce la propria offerta estiva confermando il ruolo centrale della ricerca artistica nell'indagine della contemporaneità. A partire dall'11 giugno 2026, il MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma inaugura un nuovo ciclo espositivo promosso dall'Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall'Azienda Speciale Palaexpo. Questa fase della programmazione si distingue per una marcata vocazione internazionale e per una prospettiva interamente declinata al femminile, proponendo un'analisi rigorosa delle tensioni che caratterizzano il nostro tempo.
La proposta del museo si inserisce in un circuito più ampio di iniziative culturali che definiscono il panorama delle mostre dell estate a Roma, offrendo al pubblico e agli addetti ai lavori spazi di riflessione inediti. Attraverso formati espositivi differenti, le nuove produzioni interrogano il presente unendo la ricerca visiva all'impatto etico, politico e tecnologico in un ecosistema in continua evoluzione.
La retrospettiva su Miriam Cahn: corpo e conflitto
Il fulcro del programma annuale dell'istituzione museale romana è rappresentato da Ciò che mi guarda, la prima grande retrospettiva ospitata in Italia dedicata a Miriam Cahn. Con una produzione che abbraccia oltre cinquant'anni di attività, l'artista si è affermata come una delle voci più incisive e radicali del panorama internazionale. L'esposizione raccoglie oltre centotrenta opere, costruendo un percorso che analizza tematiche di stringente attualità come il corpo, la vulnerabilità, il desiderio e le dinamiche distruttive della guerra.
Realizzata con il supporto di Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura, la mostra riafferma il potenziale dell'arte come strumento di decodifica della realtà. In un'epoca segnata da continue crisi geopolitiche e sociali, il lavoro di Miriam Cahn impone una presa di posizione, trasformando lo spazio museale in un luogo di confronto pubblico e di consapevolezza civica, riaffermando il ruolo dell'arte come spazio di presa di posizione etica e politica.
Tecnologia e società: il Premio Paul Thorel
In stretto dialogo con l'indagine sulla vulnerabilità umana, il museo presenta Le imperfezioni, una mostra collettiva che restituisce gli esiti della residenza artistica legata alla terza edizione Premio Paul Thorel. Il progetto espositivo raccoglie i lavori inediti di Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi, tre artiste accomunate da uno sguardo profondamente analitico e critico sui sistemi contemporanei.
Il percorso esplora il complesso e ambiguo rapporto tra sviluppo tecnologico, immagine e costrutti sociali. In un contesto sempre più dominato dall'automatismo e dalla prevedibilità della macchina, le opere in mostra propongono il valore dell'errore, della materialità fisica e dell'imperfezione come vere e proprie possibilità di resistenza. Questa prospettiva evidenzia come la ricerca artistica possa fornire chiavi di lettura fondamentali per comprendere le trasformazioni tecnologiche e sociali del presente.
L'ecosistema del MACRO e le esposizioni in corso
Come sottolineato dalla direttrice artistica Cristiana Perrella, l'obiettivo della programmazione è generare uno spazio in cui la complessità e le contraddizioni del contemporaneo possano manifestarsi apertamente. Il museo si configura dunque come un vero e proprio ecosistema in movimento, capace di mettere in relazione linguaggi eterogenei e generazioni diverse, accomunati dall'urgenza di leggere il presente senza neutralità e producendo spazi di immaginazione critica.
Ad arricchire l'offerta del polo museale, fino al 30 agosto 2026 rimarranno accessibili al pubblico anche le rassegne inaugurate nella primavera precedente. Tra queste, i progetti Hito Steyerl. Mechanical Kurds, Amelia Rosselli. Un canto nel suo spazio, Uno, cinque, dodici. Ottant'anni del Premio Strega e l'innovativa rassegna video She Devil 14, consolidando il ruolo del museo come piattaforma multidisciplinare aperta al confronto e alla sperimentazione.
Info utili
- Luogo: MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma
- Indirizzo: Via Nizza 138, 00198 Roma
- Apertura nuove mostre: Dall'11 giugno 2026
- Chiusura mostre primaverili: Fino al 30 agosto 2026
- Sito web: www.museomacro.it
Foto: courtesy PRESS Lara Facco P&C
