- Cosa: Undicesima edizione dell’Aqua Film Festival, con la premiazione di lungometraggi, documentari e corti dedicati al tema dell’acqua e dell’ambiente.
- Dove e Quando: Alla Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma (premiazione il 6 giugno) e in streaming sulla piattaforma MyMovies dal 4 al 7 giugno 2026.
- Perché: Per celebrare attraverso la magia del cinema il legame vitale tra l’uomo e le risorse idriche, accendendo i riflettori su urgenze ecologiche, storie di inclusione sociale e il patrimonio culturale del Mediterraneo.
L’acqua non è soltanto una risorsa biologica fondamentale, ma un vero e proprio archivio liquido in cui si depositano le memorie, le identità e i destini delle civiltà. Con questa profonda consapevolezza si è chiusa l’undicesima edizione dell’Aqua Film Festival, la kermesse cinematografica internazionale ideata e diretta con passione da Eleonora Vallone. L’evento ha saputo trasformare Roma nel palcoscenico ideale per una riflessione globale sull’ambiente, unendo il fascino della sala fisica presso la storica Casa del Cinema di Villa Borghese alle potenzialità digitali dello streaming su MyMovies.
Sostenuto dalla main partnership della Fondazione Roma e organizzato dall’Associazione ETS UNIVERSI AQUA, il festival ha ribadito la sua vocazione multidisciplinare, intrecciando l’arte audiovisiva con l’attivismo ecologico, la valorizzazione del territorio e l’impegno sociale. La serata di gala, arricchita da un commosso omaggio alle indimenticabili opere musicali del Maestro Vince Tempera, ha visto sfilare sul palco autori emergenti e professionisti affermati, accomunati dal desiderio di dare voce al più prezioso degli elementi naturali, trasformando lo schermo in una finestra aperta sulle sfide climatiche del nostro tempo.
Roma e Venezia, capitali dell’eredità liquida
Il cuore tematico di questa edizione 2026 è stato racchiuso in una suggestiva formula: Roma et Venetiae Reginae Aquarum – L’acqua unisce le Civiltà. Un percorso narrativo e visivo che ha inteso indagare lo storico, indissolubile legame che unisce le due città simbolo del Mediterraneo. Roma e Venezia, pur così diverse per conformazione e storia, condividono il destino di “regine dell’acqua”, capitali di immaginari complessi in cui l’architettura, la vita quotidiana e le sfide urbanistiche contemporanee sono plasmate dalla presenza idrica. Questo focus ha permesso di esplorare non solo la bellezza paesaggistica, ma anche la fragilità di ecosistemi urbani costantemente minacciati dai cambiamenti climatici.
A trionfare in questa specifica categoria, aggiudicandosi il Premio per il miglior messaggio di unione culturale, è stato L’Agro Cerite e le sue acque, diretto da Domenico Parisse. L’opera è stata premiata dalla giuria per il suo encomiabile rigore storico e il grande valore divulgativo. Il documentario di Parisse è riuscito a restituire con straordinaria sensibilità la narrazione di un territorio antico, mostrando come le comunità locali abbiano, nel corso dei secoli, modellato il paesaggio laziale custodendo gelosamente la memoria dell’acqua. Un monito importante sull’importanza di tutelare le nostre radici ambientali per poter progettare un futuro sostenibile.
I grandi vincitori tra mare, poesia e impegno
La giuria di quest’anno, presieduta dal produttore Pier Francesco Aiello e composta da nomi illustri dello spettacolo tra cui Marco Amenta, Rossella Izzo, Monica Nappo e Massimiliano Buzzanca, ha avuto il difficile compito di valutare un’ampia selezione di opere divise in lungometraggi, documentari, corti e “cortini”. Il prestigioso Premio Fratello Mare, dedicato alla salvaguardia degli oceani, è andato a The sea is my paradise di Antonio Palermo. Il film ha stregato i giurati trasformando l’elemento marino in un potente spazio di contemplazione e libertà interiore. La stessa pellicola ha conquistato anche l’importante Menzione Speciale Medicinema Italia ETS, assegnata da una giuria di pazienti e medici del Policlinico Gemelli, per aver saputo trasmettere speranza e visione positiva attraverso la bellezza curativa del mare.
Nella categoria dei formati brevi, il Premio Sorella Aqua per il miglior Corto è stato assegnato a Nereide dei registi Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis, un’opera visivamente elegante che fonde realtà e mito, rendendo l’acqua custode di identità e destino. Per la sezione “cortini”, il premio è andato ad Axinos di Anna Maria Kakona, che attraverso lo sguardo puro di una bambina ha lanciato un messaggio universale di rispetto per la biodiversità. Non sono mancate menzioni speciali dedicate all’intreccio tra acqua e sport, come nel caso di Oltre la linea di Paolo Geremei e Vamos. Storia vera di un sogno di Daniela Riccardi, opere che hanno saputo raccontare storie di inclusione paralimpica e resilienza umana, dimostrando come lo specchio d’acqua possa diventare un luogo di riscatto e crescita collettiva.
I difensori degli oceani e le nuove generazioni
Un momento di grande impatto emotivo è coinciso con la consegna dei riconoscimenti speciali, definiti dalla direttrice Vallone come veri e propri “Nobel ambientali”. Il Premio Paladino del Mare 2026 è stato tributato ad Alberto Luca Recchi, esploratore e fotografo che ha speso la sua vita documentando la magia del blu profondo e allertando il pubblico sulla lenta e silenziosa agonia degli ecosistemi sottomarini a causa dell’azione umana. Altrettanto toccante è stato il Premio Cavaliere dell’Acqua conferito a Edward Von Freymann, figura di straordinario carisma che, superando barriere fisiche apparentemente insormontabili, ha inventato uno speciale esoscheletro acquatico, trasformando l’acqua in un veicolo di libertà motoria per tutti.
L’impegno dell’Aqua Film Festival non si esaurisce però nella celebrazione dei professionisti, ma guarda con determinazione al futuro. Le menzioni speciali Aqua & Students hanno premiato scuole da tutta Italia, dal Liceo Foscolo di Ostia alle isole minori di Favignana, confermando il valore pedagogico della kermesse. L’audiovisivo si conferma così non solo un mezzo di intrattenimento, ma uno strumento civico fondamentale. Insegnare ai più giovani a guardare il mondo attraverso l’obiettivo di una macchina da presa significa educarli a riconoscere, amare e difendere quella “sorella acqua” senza la quale nessuna forma di civiltà, né d’arte, sarebbe mai possibile.
Info utili
- Luogo di svolgimento: Casa del Cinema di Roma (Villa Borghese) per gli eventi dal vivo; piattaforma MyMovies per le proiezioni in streaming.
- Date: Dal 4 al 7 giugno 2026.
- Organizzazione: Associazione ETS UNIVERSI AQUA, con la direzione artistica di Eleonora Vallone.
