Cosa: Inaugurazione del murale Distrattamente mise Depero su parete di Kenji De Angelis.
Dove e quando: Presso il Polo Culturale di Montespaccato – Ex fabbrica Campari a Roma, da giugno 2026.
Perché: Un'opera di rigenerazione urbana che unisce il linguaggio della street art, l'omaggio al Futurismo e la valorizzazione della memoria industriale della Capitale.
La periferia romana continua a trasformarsi in un grande e vivace museo a cielo aperto, dove il passato produttivo della città incontra i linguaggi visivi del presente. Negli spazi dell'Ex fabbrica Campari, un luogo simbolo per il tessuto sociale di Montespaccato, il progetto GAU – Gallerie d'Arte Urbana prosegue la sua missione di rigenerazione e racconto del territorio. Dopo aver riqualificato in passato le campane per la raccolta del vetro in opere itineranti, il progetto approda ora su una scala architettonica più ampia, consolidando il profondo legame tra identità locale e interventi di arte urbana.
A partire da giugno 2026, la superficie muraria dell'ex complesso industriale accoglie la nuova opera firmata da Kenji De Angelis, intitolata Distrattamente mise Depero su parete. L'iniziativa, curata da Alessandra Muschella e promossa dall'Associazione Culturale Progetto Goldstein, si inserisce perfettamente nel più ampio percorso di valorizzazione che vede l'arte contemporanea dialogare costantemente con i luoghi del vissuto quotidiano e della fatica lavorativa.
La riqualificazione della memoria industriale
Se il centro storico di Roma custodisce gelosamente i monumenti dell'antichità, del Medioevo e del Rinascimento, i quartieri periferici conservano una memoria altrettanto preziosa per la collettività: quella industriale e produttiva. Fabbriche, depositi e infrastrutture del Novecento hanno modellato non solo il paesaggio, ma anche l'identità sociale di intere comunità cittadine. L'intervento presso l'Ex Campari nasce proprio dalla volontà di tutelare, far conoscere e reinterpretare questo patrimonio silente.
L'arte pubblica diventa così uno strumento imprescindibile per non disperdere la memoria dei luoghi. Laddove un tempo si scandivano i ritmi della produzione e del lavoro operaio, oggi si aprono nuovi spazi di riflessione e di incontro per la cittadinanza. La scelta di intervenire su un edificio un tempo dedicato alle attività industriali dimostra come le architetture dismesse possano assumere nuove e vitali funzioni civiche e culturali, mantenendo vivo e palpabile il legame con la complessa storia sociale del quartiere di Montespaccato.
L'omaggio a Fortunato Depero e al design italiano
Il murale Distrattamente mise Depero su parete rappresenta un affascinante ponte visivo tra la storia dell'arte italiana del primo Novecento e le attuali dinamiche espressive tipiche della street art. La figura di Fortunato Depero, esponente di spicco del Futurismo, è stata fondamentale per aver abbattuto le barriere convenzionali tra arte, grafica, comunicazione visiva e design. La sua collaborazione storica con l'imprenditore Davide Campari ne è l'esempio più celebre. Ed è proprio su questo binomio storico che si fonda l'ispirazione dell'artista contemporaneo.
Attraverso un segno grafico netto e una palette di colori vivace e intensa, l'opera traduce l'eredità futurista in codici stilistici fortemente contemporanei. Come sottolineato dallo stesso autore del murale, la sfida principale è stata proprio quella di riuscire a raccontare la complessa relazione tra il polo culturale e il tessuto cittadino circostante: lo spazio architettonico dell'ex fabbrica si offre come una vasta tela bianca, mentre l'estro creativo la riempie di colore e significato, celebrando un dialogo intramontabile tra la creatività del design italiano e le sempre mutevoli dinamiche dello spazio urbano.
Una galleria a cielo aperto per il quartiere
L'opera inaugurata all'Ex Campari non rappresenta un intervento artistico isolato, ma si inserisce organicamente in un progetto a lungo termine che mira a trasformare stabilmente l'area di Montespaccato in una vera e propria galleria d'arte diffusa. Con la realizzazione del murale di Kenji De Angelis, salgono infatti a tre le opere permanenti promosse dal progetto GAU in questo specifico quadrante territoriale. La nuova creazione va ad affiancare Il Viaggio di Anna, dipinto precedentemente da Alessandra Carloni, e l'imponente opera Contaminare, Essere e Raccontare realizzata dal duo Molecole, formato dalle artiste Virginia Volpe e Gaia Flaminghi.
Il progetto GAU, sostenuto dal Ministero della Cultura e da SIAE attraverso il programma "Per Chi Crea" e patrocinato dal Municipio XIII Roma Aurelio, si conferma un esempio virtuoso di come la cultura possa attivare processi concreti di coesione sociale e riqualificazione estetica. Creare una collezione pubblica permanente, senza orari di chiusura o biglietti d'ingresso, significa restituire la bellezza ai cittadini, permettendo all'arte di crescere in maniera naturale insieme alle comunità, giorno dopo giorno.
Info utili
- Progetto: GAU – Gallerie d'Arte Urbana
- Opera: Distrattamente mise Depero su parete di Kenji De Angelis
- Dove: Polo Culturale di Montespaccato – Ex fabbrica Campari, L.go Giuseppe Meroldi, 00166 Roma RM
- Inaugurazione: L'opera è visibile al pubblico in modo permanente a partire da giugno 2026 (inaugurata ufficialmente il 4 giugno)
Foto: Emidio Vallorani
Foto: courtesy HF4
