- Cosa: Terza edizione di “aDoc – Festa dei linguaggi tradizionali e contemporanei”, con performance dal vivo e il concerto conclusivo di Enza Pagliara e Dario Muci.
- Dove e Quando: Presso l’Orto Botanico di Roma, Largo Cristina di Svezia 23A. Sabato 20 giugno, a partire dalle ore 18:00.
- Perché: Per vivere una serata unica in cui le antiche sonorità del Sud Italia e la danza popolare incontrano la sperimentazione scenica contemporanea, celebrando la memoria artistica di Donatella Centi.
La suggestiva e lussureggiante cornice dell’Orto Botanico di Roma si prepara ad accogliere un evento che promette di annullare le distanze temporali tra passato e presente. Sabato 20 giugno torna nella Capitale la terza edizione di aDoc – Festa dei linguaggi tradizionali e contemporanei, un appuntamento imperdibile per gli amanti delle arti performative e della musica popolare. Questo progetto ambizioso, ideato e organizzato congiuntamente dal collettivo RomaTrad e dalla compagnia Teatro del Mediterraneo, con la produzione dell’associazione culturale CRETA, si pone un obiettivo affascinante: stimolare progetti di ricerca creativa capaci di interrogare e ridefinire la complessa relazione esistente tra le antiche tradizioni popolari e le più moderne pratiche performative.
In un’epoca in cui la globalizzazione tende ad appiattire le specificità culturali, aDoc rappresenta un’oasi di resistenza artistica, un luogo dove il folklore non è visto come un reperto da museo, ma come materia viva e pulsante, pronta a essere plasmata dalle sensibilità contemporanee. La serata romana offre al pubblico l’occasione di immergersi in un’esperienza multisensoriale, dove i suoni della terra dialogano con i linguaggi visivi e coreutici dell’avanguardia, dimostrando come le radici possano non solo ancorare, ma anche dare lo slancio per volare verso nuovi orizzonti espressivi.
L’eredità artistica di Donatella Centi
Il cuore pulsante di questa manifestazione risiede nel profondo omaggio alla memoria di Donatella Centi, figura centrale e pioniera indiscussa della scena artistica italiana. Danzatrice di straordinario talento, brillante coreografa e fondatrice storica della compagnia Teatro del Mediterraneo, Centi ha dedicato la sua vita a una missione visionaria: portare la danza popolare del Centro e Sud Italia all’interno dei circuiti e delle forme espressive contemporanee, allontanandola dal mero intrattenimento folkloristico per elevarla a vera e propria arte scenica d’autore.
Il suo lavoro, intriso di urgenza comunicativa e rigore metodologico, ha tracciato un solco indelebile. La sua ricerca instancabile si è sempre mossa su un triplice binario: l’insegnamento appassionato, la scrupolosa ricerca sul campo e l’incessante creazione artistica. Oggi, questa preziosa eredità intellettuale e performativa continua a vivere e a evolversi grazie all’impegno dei collettivi Teatro del Mediterraneo (che dal 1986 coniuga performance d’autore e Terzo Teatro) e RomaTrad, che portano avanti rispettivamente i filoni della ricerca coreografica avanzata e della divulgazione mirata alle nuove generazioni. La festa di aDoc è dunque un tributo vibrante a una donna che ha saputo leggere il ritmo del mondo antico con gli occhi del futuro.
Il palcoscenico per i nuovi talenti della sperimentazione
La struttura della serata è pensata per valorizzare non solo i maestri affermati, ma anche le voci emergenti della scena creativa. L’apertura dell’evento, prevista per le ore 18:00, sarà infatti affidata all’esibizione del progetto performativo vincitore dello speciale bando pubblico “aDoc 2026”. Questa iniziativa ha chiamato a raccolta creatori e creatrici da tutta Italia, invitandoli a elaborare una proposta scenica originale, capace di facilitare un dialogo autentico tra i codici, i simboli e i vasti orizzonti legati al patrimonio tradizionale e i dispositivi performativi del nostro tempo.
La selezione di questo progetto non è stata casuale, ma è il frutto di un’attenta analisi condotta da un comitato artistico d’eccellenza, composto da esperti del settore come Viola Centi, Andrea De Siena, Maria Carmen Di Poce, Laura Esposito e Giulia Pesole. Assistere a questa performance inaugurale significa avere l’opportunità privilegiata di scoprire in anteprima le direzioni verso cui si sta muovendo l’avanguardia della ricerca artistica in Italia, osservando da vicino come i giovani creatori reinterpretano il concetto stesso di identità culturale attraverso il corpo e il movimento scenico.
Le voci del Salento: il gran finale in concerto
Dopo le suggestioni visive e coreografiche, la festa entrerà nel suo momento più corale e coinvolgente, accendendo l’anima dell’Orto Botanico con un concerto speciale di due icone assolute della musica popolare: Enza Pagliara e Dario Muci. Queste due figure rappresentano un punto di riferimento ineludibile nel panorama della musica tradizionale del Salento e sono ampiamente riconosciute a livello internazionale per il loro straordinario rigore filologico e la loro prorompente energia interpretativa.
Pagliara e Muci non sono semplici esecutori, ma veri e propri ricercatori sul campo; il loro lavoro decennale è dedicato con passione a recuperare, preservare e ridare nuova vita a canti dimenticati della tradizione orale. Molti dei brani che proporranno sul palco romano sono stati raccolti da loro stessi, ascoltando e registrando direttamente la voce viva degli anziani cantori del Tacco d’Italia. Il loro repertorio diviene così un ponte sonoro che unisce in modo indissolubile il passato e il presente, trasformando la chiusura di aDoc in un rito collettivo di grande intensità emotiva, capace di far risuonare l’eco di storie antiche nel cuore della metropoli moderna.
Info utili
- Costo biglietto: L’ingresso alla serata prevede il pagamento del biglietto di accesso all’Orto Botanico di Roma pari a 5€, che consente anche di visitare i giardini prima dell’evento. La partecipazione ad “aDoc” è gratuita, ma richiede registrazione e prenotazione.
- Orari: Sabato 20 giugno, a partire dalle ore 18:00.
- Indirizzo: Orto Botanico di Roma, Largo Cristina di Svezia 23A.
