- Cosa: “Scuola Italiana. La pittura contemporanea e il suo spirito circolare nel tempo storico”, progetto espositivo con la mostra personale di Nicola Pucci.
- Dove e Quando: Palazzo Merulana, Roma. Dal 3 aprile al 5 luglio 2026.
- Perché: Un’indagine profonda sulla pittura figurativa italiana che connette la tradizione del Novecento alle visioni contemporanee e digitali.
Nel cuore del quartiere Esquilino, Palazzo Merulana si conferma ancora una volta l’epicentro di una riflessione colta e sistematica sull’arte del nostro Paese. Con il progetto Scuola Italiana. La pittura contemporanea e il suo spirito circolare nel tempo storico, la Fondazione Elena e Claudio Cerasi, in sinergia con CoopCulture e con il sostegno di Scrinium, inaugura un percorso espositivo ambizioso curato da Gianluca Marziani. L’obiettivo è chiaro: mappare lo stato dell’arte della pittura figurativa in Italia, partendo dal presupposto che il “quadro” sia una matrice universale capace di rigenerarsi costantemente attraverso il dialogo tra tecniche antiche e nuove evoluzioni tecnologiche.
L’iniziativa non si limita a una rassegna estetica, ma scava nel codice genetico della tradizione locale. La pittura, intesa come seme che ha fecondato palazzi, chiese e depositi storici, viene qui riletta come un linguaggio vivo che rifugge il provincialismo per affermare un valore denso e stratificato. Come sottolineato dal curatore, “pensare italiano” significa radicare il pensiero prima dell’azione linguistica, attingendo a quell’eredità che ha forgiato avanguardie come il Futurismo, la Metafisica e il Realismo Magico, fino ad arrivare alle più recenti esperienze della Transavanguardia e del Medialismo.
Nicola Pucci: alchimie pittoriche tra realtà e magia
La prima tappa di questo viaggio artistico è dedicata a Nicola Pucci, artista palermitano classe 1966, la cui opera incarna perfettamente lo spirito del progetto. La scelta di Pucci non è casuale: la sua pittura porta con sé l’energia di Palermo, un distretto culturale dove la visione del reale viene trasfigurata con ironia e un senso “morbido” del tragico. Pucci si muove nel circuito del quotidiano, catturando dettagli di scale, vagoni di tram, salotti e bordi di piscine, trasformandoli in scenari dove l’impossibile sembra farsi vicino.
Il suo universo figurativo si delinea su un bordo sottile: quello in cui la cristallina armonia di maestri come Antonio Donghi e Felice Casorati incontra le dissonanze del paesaggio digitale contemporaneo. Pucci distilla le sospensioni metafisiche in quello che potremmo definire un Nuovo Realismo Magico. Nei suoi quadri, l’evento unico scaturisce da un momentaneo lampo di realtà che sfida le leggi della fisica e le consuetudini della percezione ottica, invitando lo spettatore a un’incredulità vigile davanti a luoghi plausibili ma avvolti da un sentore stupefacente.
Un dialogo stereofonico con la Collezione Cerasi
La mostra di Nicola Pucci non vive isolata, ma si intreccia organicamente con i due piani di Palazzo Merulana che ospitano la prestigiosa Collezione Elena e Claudio Cerasi. Questa raccolta, apice della ricerca sulla pittura italiana del Primo Novecento, funge da reagente per le opere contemporanee. Gli artisti coinvolti nel progetto Scuola Italiana, tutti con carriere di rilievo istituzionale emerse negli anni Novanta, sono chiamati a creare dialoghi di affinità, appartenenza e debito iconografico con i capolavori già presenti nel museo.
Si genera così una “stereofonia visiva” che permette al pubblico di attraversare la storia dell’arte italiana non come una sequenza cronologica lineare, ma come un organismo vivo. Palazzo Merulana diventa il corpo architettonico in cui gli organi pittorici si dispongono per raccontare la continuità di una scuola che continua a produrre linfa vitale. In questo contesto, l’opera di Pucci agisce come un ponte tra il passato illustre della Scuola Romana e un futuro “open source”, dove il genius loci si misura con la trasmissione di valori universali e condivisibili.
Tra formazione e successo internazionale: il profilo dell’artista
La carriera di Nicola Pucci è segnata da un percorso formativo solido e da un riconoscimento che ha travalicato i confini nazionali. Dopo gli studi allo IED di Roma e le prime esperienze come illustratore, fondamentale è stato l’incontro con Bruno Caruso, che ne colse immediatamente il talento incoraggiandolo verso la pittura a tempo pieno. Dalla sua prima mostra a Palermo nel 1994, il lavoro di Pucci ha viaggiato tra Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti e Corea del Sud, trovando spazio in istituzioni prestigiose come il Museo Carlo Bilotti di Roma e il Palazzo Riso di Palermo.
Oggi le sue opere figurano in collezioni permanenti di assoluto rilievo, dalla Collezione Fendi alla Collezione Larry Gagosian, testimoniando la capacità della pittura italiana di parlare un linguaggio globale pur mantenendo radici profonde nella propria terra. La tappa a Palazzo Merulana rappresenta dunque un momento di sintesi perfetta, dove la maturità espressiva di Pucci incontra la missione culturale della Fondazione Cerasi, celebrando la pittura come strumento d’indagine inesauribile del nostro tempo storico.
Info utili
- Luogo: Palazzo Merulana, Via Merulana 121, Roma.
- Date: Dal 3 aprile al 5 luglio 2026.
- Orari: Consultare il sito ufficiale di Palazzo Merulana per i dettagli aggiornati su aperture e prenotazioni.
- Curatela: Gianluca Marziani.
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