Cosa: Un palinsesto mondiale di spettacoli, convegni e mostre per celebrare i cento anni dalla nascita del Premio Nobel.
Dove e Quando: Iniziative in cento Paesi e un grande convegno accademico a Roma dal 26 al 28 ottobre 2026.
Perché: Per riscoprire e valorizzare l’immensa eredità culturale e sociale di un autore tradotto in ventiquattro lingue.
Il 24 marzo 2026 ha segnato ufficialmente un traguardo storico per la cultura italiana e internazionale: i cento anni dalla nascita di Dario Fo a Sangiano. Questo importante anniversario non si è esaurito in una singola giornata commemorativa, ma ha dato il via a un anno ricco di eventi, rappresentazioni teatrali, produzioni audiovisive e master class.
La Fondazione Fo Rame ETS ha infatti strutturato un cartellone straordinario con l’obiettivo di mantenere viva l’eredità artistica e civile di uno dei più influenti protagonisti del teatro contemporaneo. Roma, da sempre palcoscenico d’elezione per le incursioni irriverenti del Maestro, si prepara ad accogliere una serie di appuntamenti accademici e teatrali che indagheranno a fondo l’impatto della sua opera sulla società odierna.
La mobilitazione culturale per questo centenario coinvolge una vastissima rete di professionisti dello spettacolo, studiosi, traduttori e istituzioni. Non si tratta di un semplice omaggio formale, ma di un progetto ambizioso che mira a organizzare almeno cento eventi in Italia e altrettanti sparsi in cento nazioni in tutto il mondo. Università, festival, biblioteche e cineteche si uniranno in un coro globale, dimostrando come la parola, la mimica e la satira del Premio Nobel siano riuscite a superare ogni barriera geografica e linguistica, offrendo ancora oggi una chiave di lettura indispensabile per decodificare le ingiustizie del nostro tempo.
Un’eredità teatrale senza confini geografici
La forza dirompente del teatro di Fo e Rame è certificata da numeri impressionanti che testimoniano una diffusione capillare a livello mondiale. Solamente tra il 2023 e il 2024, le opere della celebre coppia sono andate in scena in ben cinquantatré Stati, trovando terreno fertile in nazioni culturalmente diverse come Argentina, Brasile, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Polonia, Regno Unito e Spagna. Questi dati confermano la straordinaria universalità di testi che riescono a toccare temi e dinamiche di potere comuni a ogni latitudine, trasformando la scena teatrale in un megafono per i diritti civili.
Scendendo nel dettaglio delle singole opere, l’impatto globale appare ancora più evidente. Soltanto quest’anno, la commedia Sotto Paga! Non si Paga! vanta quarantatré produzioni attive in ventidue Paesi, mentre Morte Accidentale di un Anarchico conta trentanove allestimenti in quattordici nazioni. Anche Coppia Aperta, quasi spalancata continua a registrare un successo inarrestabile, con ventiquattro produzioni internazionali oltre alle sette attualmente in tournée in Italia.
Un traguardo straordinario è stato raggiunto proprio da Sotto Paga! Non si Paga!, che al compimento dei suoi cinquant’anni nel 2024 ha toccato la vetta di ottocentosessantatré produzioni internazionali in cinquantasette Paesi. Questa diffusione è supportata da un incessante lavoro di traduzione in ventiquattro lingue, che dal 2016 ha visto le librerie di tutto il mondo accogliere nuove edizioni e collane dedicate ai testi del Maestro.
Il mondo accademico e le giornate di studio
Il centenario offre anche un’occasione irripetibile per un’analisi rigorosa e approfondita dell’opera di Fo attraverso le lenti della ricerca universitaria. A questo scopo, è in fase di organizzazione un imponente Convegno Internazionale di Studi che chiamerà a raccolta docenti, ricercatori e intellettuali provenienti da ogni angolo del globo. L’iniziativa accademica si articolerà in quattro sessioni distinte, previste tra i mesi di ottobre e novembre 2026, che toccheranno le città di Milano, Pisa e Roma. Un appuntamento dal forte valore simbolico sarà inoltre ospitato presso la storica sede della Libera Università di Alcatraz in Umbria, fondata da Jacopo Fo e oggi cuore della Fondazione Fo Rame.
L’obiettivo di queste giornate di studio è quello di indagare la sfericità del personaggio, superando la sola dimensione attoriale per esplorare le molteplici sfaccettature dell’intellettuale, del drammaturgo, del pittore e dell’attivista politico. Ogni panel congressuale metterà in luce le ricerche inedite di giovani accademici, creando un ponte generazionale fondamentale per la trasmissione del sapere. Il valore aggiunto di questo convegno risiederà però nel dialogo tra la teoria accademica e la pratica teatrale: al fianco dei docenti siederanno testimoni diretti, registi e attori che hanno avuto il privilegio di lavorare al fianco di Dario Fo, pronti a condividere memorie e aneddoti in grado di restituire l’autenticità del suo metodo di lavoro.
Il fulcro romano: dalle aule universitarie a Rebibbia
La Capitale giocherà un ruolo di primo piano nelle celebrazioni autunnali, ospitando la sessione romana del convegno internazionale dal 26 al 28 ottobre 2026. Questa tre giorni di studi sarà focalizzata su un tema estremamente caro all’autore: “La trasmissione dei saperi, pedagogia e autoformazione”. Il mondo universitario capitolino ha risposto con grande entusiasmo alla chiamata, mettendo in rete le competenze dell’Università La Sapienza, dell’Università Roma Tre, dell’Università Roma Tor Vergata e dell’Università Link Campus. Gli atenei romani diventeranno così veri e propri laboratori di pensiero, dove la didattica non convenzionale teorizzata dal Maestro verrà analizzata e attualizzata.
Oltre ai dibattiti accademici, la tappa romana sarà impreziosita da un evento dal profondo significato sociale. Il 27 ottobre 2026, in concomitanza con il decimo anniversario della scomparsa di Dario Fo, la programmazione del convegno farà tappa all’interno del carcere di Rebibbia. Qui si terrà un appuntamento teatrale speciale, pensato per portare l’arte e la riflessione in un luogo di marginalità, nel pieno rispetto dello spirito originario di un autore che ha sempre concepito il teatro come strumento di riscatto per gli ultimi. Questa iniziativa conferma la volontà di non confinare le celebrazioni nei salotti letterari, ma di farle respirare nelle piazze, nelle scuole e nelle carceri, mantenendo intatta l’anima profondamente popolare e militante del Premio Nobel.
Info utili
- Evento Accademico: Convegno Internazionale di Studi – Sessione di Roma
- Date: Dal 26 al 28 ottobre 2026
- Tema principale: La trasmissione dei saperi, pedagogia e autoformazione
- Luoghi: Università La Sapienza, Roma Tre, Roma Tor Vergata, Link Campus
- Evento speciale: 27 ottobre 2026, spettacolo teatrale presso il Carcere di Rebibbia (RM)
