- Cosa: L’evento Maggio Museale, organizzato in occasione della Notte Europea dei Musei 2026, con mostre, concerti e aperture straordinarie.
- Dove e Quando: Città universitaria della Sapienza (ingressi da Piazzale Aldo Moro 5 e Viale dell’Università 38), Roma. Sabato 23 maggio 2026, dalle ore 15.00 a mezzanotte.
- Perché: Per scoprire gratuitamente un patrimonio inestimabile di oltre quattro milioni di reperti distribuiti in diciassette musei universitari.
Il fascino indiscusso della Notte Europea dei Musei torna a illuminare i luoghi della cultura della capitale, trasformando per una sera il tessuto urbano in un grande laboratorio di scoperta accessibile a tutti. Al centro di questo prestigioso appuntamento internazionale, promosso tra gli altri dal Ministero della Cultura e dall’ICOM, si inserisce l’iniziativa della principale università romana. Il più grande ateneo d’Europa apre le porte del suo campus per una maratona culturale che unisce divulgazione scientifica, memoria storica e intrattenimento dal vivo, abbattendo idealmente i muri che separano la ricerca accademica dalla cittadinanza.
Un polo culturale rinnovato e multidisciplinare
L’edizione di quest’anno rappresenta uno spartiacque fondamentale per l’Ateneo romano, coincidendo con il debutto ufficiale della sua nuova veste istituzionale. Il precedente coordinamento museale ha infatti lasciato il posto al Polo Museale – Sapienza Cultura, una struttura inedita e pienamente operativa dal primo gennaio di quest’anno, frutto di un lungo processo di integrazione avviato nel corso del biennio precedente. Questa evoluzione non è un semplice cambio di nomenclatura, ma una vera e propria rivoluzione nell’approccio alla gestione del sapere: il nuovo centro servizi unisce sotto un’unica visione strategica i musei universitari, l’Orto botanico e il Nuovo Teatro Ateneo.
L’obiettivo di questa ambiziosa riorganizzazione è quello di sviluppare una sinergia totale tra le diverse anime della conoscenza accademica. Il nuovo Polo ha il delicato compito di produrre, valorizzare e diffondere non solo la cultura legata alle scienze dure o all’antichità, ma di abbracciare le arti performative, la botanica, il cinema e l’audiovisivo. Il Maggio Museale funge dunque da palcoscenico inaugurale per presentare al grande pubblico questa visione olistica, dimostrando come un ateneo moderno possa agire come un vero e proprio motore culturale cittadino a trecentosessanta gradi.
Un viaggio tra diciassette collezioni uniche
L’offerta espositiva che anima la serata vanta numeri e varietà che non hanno eguali nel panorama romano. Ben diciassette dei diciotto spazi espositivi appartenenti alla Sezione Musei partecipano attivamente all’iniziativa, offrendo un caleidoscopio di discipline che spazia dalle origini della terra fino alle frontiere dell’arte contemporanea. I visitatori potranno perdersi tra i calchi in gesso del Museo dell’Arte Classica, esplorare i reperti del Museo delle Antichità Etrusche e Italiche, o immergersi nelle collezioni scientifiche del Museo di Chimica “Primo Levi”, del Museo Universitario di Scienze della Terra (MUST) e del Museo di Storia della Medicina, per citarne solo alcuni. A questa straordinaria schiera si aggiunge la presenza del Laboratorio Eurotales – Museo delle Lingue d’Europa, confermato per il secondo anno consecutivo per ampliare ulteriormente l’orizzonte umanistico dell’offerta.
Questo enorme complesso ospita e tutela oltre quattro milioni di beni di inestimabile valore, costituendo l’unica raccolta integrata di archeologia, arte, scienze naturali e tecnica presente nella Capitale. Tuttavia, la vera forza di questi spazi risiede nella loro natura di istituzioni vive: non depositi polverosi, ma luoghi di didattica attiva, fucine di progetti di ricerca e spazi di trasmissione vitale del sapere. Il lascito delle grandi scuole dell’Ateneo esce così dalle aule universitarie per farsi patrimonio collettivo, rivendicando il diritto alla bellezza e alla conoscenza per un pubblico sempre più vasto, ben oltre i confini della comunità studentesca.
Una notte di scoperte accessibile a tutti
Il programma dell’evento è stato sapientemente strutturato per accogliere diverse fasce di pubblico in momenti distinti della giornata, garantendo un’esperienza immersiva e variegata. Le attività prenderanno il via nel primo pomeriggio, a partire dalle ore 15.00, con un’offerta specificamente ritagliata sulle esigenze di famiglie, bambini e studenti. Questo segmento pomeridiano sarà animato da visite guidate tematiche, seminari divulgativi e, soprattutto, da coinvolgenti laboratori ludico-didattici che mirano ad avvicinare i più giovani al fascino della ricerca scientifica e della storia dell’arte.
Con il calare della sera, l’atmosfera si trasformerà per accogliere il cuore pulsante della Notte dei Musei vera e propria. Dalle ore 20.00, l’elegante cornice dell’Aula Odeion ospiterà le note del concerto dell’ Ensamble MuSa Blues, sotto la sapiente direzione del Maestro Stefano Ciuffi, dando ufficialmente il via all’apertura serale prolungata fino a mezzanotte. Per favorire la massima partecipazione, l’Ateneo ha posto un’attenzione particolare all’accessibilità logistica: l’ingresso gratuito sarà facilitato dall’apertura dei due grandi varchi principali e dalla disponibilità di parcheggio interno, permettendo al pubblico di passeggiare comodamente a piedi tra i viali della città universitaria e godersi una notte romana all’insegna della cultura.
Info utili
- Indirizzo: Città universitaria, Piazzale Aldo Moro 5 e Viale dell’Università 38, Roma.
- Date: Sabato 23 maggio 2026.
- Orari: Attività pomeridiane dalle 15:00. Eventi Notte dei Musei dalle 20:00 alle 24:00.
- Prezzi: Ingresso e partecipazione a tutte le attività completamente gratuiti.
- Accessibilità: Parcheggio interno gratuito e spostamenti pedonali agevolati tra i poli museali.
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