- Cosa: Lo spettacolo teatrale IF (sulle possibilità di un incontro), terzo e attesissimo appuntamento della rassegna under 35 “Green Days”.
- Dove e Quando: Presso gli spazi storici dell’Argot Studio a Roma, in Via Natale del Grande 27, sabato 16 e domenica 17 maggio.
- Perché: Per scoprire le nuove e vibranti frontiere della drammaturgia giovanile contemporanea, attraverso un’opera pluripremiata che fonde recitazione, animazione di pupazzi e composizione musicale originale.
Il panorama culturale romano si conferma un terreno fertile e in continua evoluzione per la sperimentazione performativa, accogliendo con sempre maggiore entusiasmo le voci e le istanze delle nuove generazioni di artisti. Nel cuore pulsante e verace di Trastevere, uno degli spazi teatrali off più celebri e resistenti della capitale si prepara a ospitare un fine settimana all’insegna della riflessione, della poesia e dell’innovazione scenica. L’appuntamento imminente rappresenta un tassello fondamentale all’interno di un mosaico molto più ampio e strutturato, volto a scardinare le tradizionali dinamiche di fruizione e a promuovere un coinvolgimento dal basso che veda il pubblico, specialmente quello più giovane, non più come semplice destinatario passivo, ma come attore protagonista del rito teatrale. La sinergia tra le storiche realtà produttive romane e le reti di promozione nazionale sta infatti dando vita a stagioni sempre più coraggiose, in cui il talento emergente trova una casa sicura per potersi esprimere in totale libertà e senza compromessi commerciali.
La terza edizione di Green Days e il fermento giovanile
Il palcoscenico dell’Argot Studio si illumina per accogliere la terza attesissima edizione di Green Days – nel tempo che resiste, una rassegna teatrale rigorosamente focalizzata sugli artisti Under 35. Curata e organizzata in ogni suo dettaglio dalla fervente e inesauribile macchina progettuale di Dominio Pubblico, l’iniziativa si avvale del fondamentale e prezioso sostegno istituzionale del Ministero della Cultura (MiC) e della SIAE, collocandosi brillantemente all’interno dell’acclamato programma “Per Chi Crea”. Questa complessa e virtuosa operazione culturale non si limita a offrire una vetrina per i talenti emergenti della scena nazionale, ma punta a un radicale consolidamento delle proprie scelte artistiche e organizzative, inserendo costantemente significative novità drammaturgiche e promuovendo una riflessione collettiva sui temi della sostenibilità emotiva e della resistenza culturale nel nostro turbolento tempo presente.
Dominio Pubblico, entità organizzatrice nata nell’ormai lontano 2013 dalla felice e visionaria collaborazione tra l’Argot Studio e il compianto Teatro dell’Orologio, si distingue nel tessuto metropolitano come un monumentale progetto di audience development e di community engagement. L’intero impianto valoriale del progetto si rivolge programmaticamente a giovani under 25, invitandoli a sperimentarsi attivamente in un percorso di cittadinanza culturale e di partecipazione civica. I ragazzi e le ragazze coinvolti si avvicinano progressivamente alla fruizione artistica della loro città attraverso visioni guidate di numerosi eventi legati all’arte contemporanea. Attraverso questo costante esercizio di analisi critica e l’incontro diretto e frontale con le maestranze e i creativi coinvolti, le giovani generazioni imparano non solo a decifrare le complesse e affascinanti dinamiche interne della complessa macchina dello spettacolo dal vivo, ma acquisiscono anche gli strumenti comunicativi per saperle raccontare e promuovere all’interno delle loro comunità di riferimento.
IF: esplorare le fragili possibilità di un incontro
Il momento clou di questo specifico fine settimana è indubbiamente rappresentato dalla messinscena di IF (sulle possibilità di un incontro), un’opera teatrale di straordinaria densità emotiva e concettuale. Scritto, diretto e magistralmente interpretato dall’affiatatissimo e talentuoso duo composto da Gaia Amico e Nicola Lorusso, lo spettacolo promette di guidare gli spettatori in un’indagine profonda e delicatissima sulle fragili connessioni umane. Il tema dell’incontro, inteso nelle sue innumerevoli e imprevedibili sfaccettature – come potenziale collisione di solitudini, come speranza di comprensione reciproca o come fatale malinteso – viene sviscerato sul palcoscenico con una grandissima sensibilità introspettiva. I due giovani autori e interpreti riescono a catturare con rara efficacia quell’invisibile ragnatela di esitazioni, desideri taciuti e slanci improvvisi che caratterizzano ogni autentico tentativo di avvicinamento tra esseri umani, rendendo la loro pièce un’esperienza fortemente empatica e universale.
L’indiscusso valore artistico e la forte carica innovativa di questa coraggiosa produzione sono stati ampiamente riconosciuti e celebrati dagli addetti ai lavori a livello nazionale. Lo spettacolo vanta infatti un palmarès di assoluto prestigio: è risultato vincitore dell’ambito Premio SCINTILLE 2025 e ha trionfato al Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2024. La complessa architettura scenica non si affida esclusivamente alla parola recitata e al movimento corporeo, ma si arricchisce di due elementi linguistici determinanti per la costruzione dell’atmosfera onirica della pièce. Da un lato troviamo il sapiente utilizzo del teatro di figura, con gli affascinanti e malinconici puppets ideati e animati dalla stessa Gaia Amico; dall’altro, le evocative musiche originali composte dal musicista Stefan Röslmair, che fungono da vera e propria drammaturgia parallela, capace di suggerire gli stati d’animo più reconditi e le atmosfere sospese in cui si muovono i protagonisti di questa fiaba contemporanea.
Sensibilità, poesia e il dialogo tra pubblico e artisti
Il fascino intrinseco e innegabile di questa rappresentazione risiede proprio in quel riuscito e sottile equilibrio tra sensibilità estrema e pura poesia visiva. Attraverso l’innovativo progetto vincitore di numerosi bandi di residenza artistica prestigiosi, tra cui spiccano Portraits On Stage e Il Filo Immaginario, i creatori hanno potuto affinare meticolosamente il loro linguaggio espressivo, trovando il tempo e lo spazio necessari per far sedimentare le idee e trasformarle in immagini sceniche potenti. Il fondamentale e indispensabile sostegno produttivo garantito da enti e teatri di spicco come Gommalacca Teatro, Teatro Erbamil, 9c Teatro, Laboratori Permanenti e Diesis Teatrango testimonia la volontà condivisa di scommettere su una drammaturgia che sa essere al tempo stesso intima e corale. La narrazione si sviluppa per suggestioni e frammenti, invitando lo spettatore a ricostruire il senso profondo delle azioni attraverso il proprio bagaglio di memorie relazionali e affettive.
A coronare questa imperdibile esperienza di teatro indipendente e di ricerca, la rassegna prevede un fondamentale momento di confronto diretto che andrà in scena al termine della replica domenicale. La pratica del talk tra la compagnia e il pubblico rappresenta uno degli elementi fondanti della filosofia di Dominio Pubblico: abbattere definitivamente la quarta parete per instaurare un dialogo circolare, orizzontale e arricchente. Durante questo incontro, facilitato dalla presenza della direzione artistica e dai giovani organizzatori del progetto, gli spettatori avranno l’opportunità irripetibile di approfondire il lungo e complesso processo creativo che ha generato l’opera, interrogando direttamente gli autori sulle loro scelte estetiche, sulle difficoltà produttive incontrate e sulle ispirazioni originarie. Un’occasione inestimabile per trasformare la visione di uno spettacolo in una reale pratica di cittadinanza attiva e di costruzione di un sapere condiviso.
Info utili
- Prezzi: Biglietto intero 8 euro / Biglietto ridotto 5 euro.
- Orari: Sabato ore 19:30 / Domenica ore 17:30 (a seguire, talk con la compagnia).
- Indirizzo: Argot Studio, Via Natale del Grande 27, Roma.
