- Cosa: Torna la 19° edizione della Sagra dell’Asparago, un evento che unisce le eccellenze enogastronomiche locali a iniziative di solidarietà e intrattenimento per tutte le età.
- Dove e Quando: A Poggio Moiano, suggestivo borgo nel cuore della Sabina in provincia di Rieti, sabato 10 maggio.
- Perché: Per vivere una giornata all’insegna delle tradizioni culinarie autentiche, riscoprendo il contatto con la natura e il valore della condivisione comunitaria.
La primavera nel Lazio non è soltanto un semplice risveglio meteorologico, ma un vero e proprio ritorno alla terra e ai ritmi antichi che scandiscono da secoli la vita dei borghi incastonati nelle valli. A pochi chilometri dalla frenesia della capitale, la Sabina offre un rifugio dove il tempo sembra rallentare, permettendo di riscoprire il legame profondo tra l’uomo e l’ambiente. In questo contesto idilliaco, Poggio Moiano si prepara a celebrare uno dei momenti più attesi della stagione: la diciannovesima edizione della Sagra dell’Asparago. L’evento, in programma per sabato 10 maggio, non rappresenta un semplice appuntamento enogastronomico, ma una vera e propria immersione nell’identità locale, capace di coniugare la tutela delle tradizioni culinarie con un forte spirito di aggregazione.
Il re della primavera sabina nel piatto
Protagonista indiscusso della manifestazione è l’asparago selvatico, un prodotto che incarna perfettamente l’anima rustica e sincera di questo lembo di terra. A differenza delle varietà coltivate, l’asparago selvatico non si semina e non si cura: si cerca tra i rovi, ai margini dei boschi e lungo i sentieri pietrosi, in una sorta di affascinante caccia al tesoro che si tramanda di generazione in generazione. Questa pratica ancestrale, oggi tanto ricercata persino nei ristoranti stellati sotto il nome di foraging, qui è da sempre una consuetudine familiare, un rito che segna l’ingresso definitivo nella bella stagione. Il sapore deciso, leggermente amarognolo e inconfondibile di questo germoglio è il risultato diretto del terreno ricco e incontaminato in cui cresce spontaneamente.
Il menù pensato per la giornata di festa è un omaggio alla cucina povera ma incredibilmente ricca di gusto dell’entroterra laziale. I visitatori avranno l’opportunità di intraprendere un percorso sensoriale che esalta la versatilità di questo straordinario ingrediente. Le classiche fettuccine artigianali incontrano la delicatezza dell’asparago, creando un primo piatto che profuma di casa, mentre le varianti con formaggio fuso offrono un contrasto goloso e avvolgente. Non mancheranno i robusti spezzatini di carne, sapientemente arricchiti dalle note erbacee della pianta, preparati con cura dalle mani esperte degli abitanti del borgo. Ogni assaggio diventa così un frammento di storia locale da assaporare con lentezza.
Oltre il gusto: una festa per tutta la comunità
La forza di appuntamenti storici come quello di Poggio Moiano risiede nella loro capacità di travalicare l’aspetto puramente culinario, trasformandosi in occasioni preziose per rinsaldare il tessuto sociale. La sagra diventa un vero e proprio palcoscenico dove la comunità si ritrova e si racconta apertamente. In questa edizione, un’attenzione particolare è rivolta al delicato tema della solidarietà, dimostrando come la valorizzazione del passato possa camminare di pari passo con l’impegno civico e l’inclusione. Spicca infatti l’organizzazione di una sentita corsa solidale promossa dal Centro Educativo Diurno GROW UP, un momento di partecipazione attiva che invita sportivi, famiglie e semplici curiosi a condividere lo spazio urbano all’insegna del benessere e del supporto reciproco.
L’inclusività della manifestazione si estende anche agli amici a quattro zampe, a conferma di un’atmosfera gioviale, rilassata e profondamente accogliente. La sfilata canina amatoriale rappresenta un intermezzo simpatico e aggregante, capace di strappare sorrisi e di coinvolgere attivamente un pubblico trasversale. Queste preziose iniziative collaterali costituiscono il cuore pulsante dell’evento: trasformano la piazza principale del paese in un enorme salotto a cielo aperto, dove i confini tra residenti storici e turisti di passaggio si annullano completamente. È il trionfo della convivialità, quel sentimento di calda appartenenza che solo i piccoli centri sanno ancora regalare con assoluta e disarmante spontaneità.
Intrattenimento e scoperta del territorio
Ad accompagnare la degustazione e le sfilate ci sarà una colonna sonora d’eccezione, studiata per mantenere alta l’energia e il buonumore per tutta la durata dell’evento. L’intrattenimento musicale è affidato agli UKUS IN FABULA, una formazione molto apprezzata per la sua capacità di mescolare generi diversi con ironia e maestria tecnica, utilizzando l’ukulele come strumento principe. La loro entusiasmante performance dal vivo aggiungerà un tocco di spensieratezza e vivacità, invitando i presenti a lasciarsi andare al ritmo della musica. Le note si diffonderanno tra i vicoli e le antiche architetture in pietra, creando una sinergia perfetta tra il calore umano e la bellezza dell’ambiente circostante.
Partecipare alla sagra del 10 maggio offre infine il pretesto ideale per esplorare le tante meraviglie nascoste della Sabina, un territorio che si distingue per i suoi paesaggi collinari dolci, punteggiati di uliveti secolari e rocche medievali. Poggio Moiano si configura come un eccellente punto di partenza per intraprendere rilassanti passeggiate naturalistiche o itinerari storico-artistici, rigorosamente lontano dalle rotte frenetiche del turismo di massa. Fuggire dalla città per trascorrere una giornata in queste zone significa concedersi il lusso delle cose semplici: respirare aria pulita, godere di un’accoglienza sincera e riappropriarsi di un ritmo di vita finalmente a misura d’uomo.
Info utili
- Data: Sabato 10 maggio.
- Luogo: Poggio Moiano (Rieti).
- Contatti per info: SMS al numero 340 8505381.
(Immagine utilizzata a solo scopo informativo; tutti i diritti d’autore e di proprietà restano esclusivamente ai legittimi proprietari)
