Cosa: Lo spettacolo teatrale VARIETÀ ‘900 OVVERO TINGELTANGEL.
Dove e Quando: Altrove Teatro Studio (Roma), dal 17 al 19 aprile.
Perché: Un’esperienza comica e surreale che fonde cabaret bavarese, tradizione milanese e varietà italiano sotto la regia di Franco Mannella.
Il panorama teatrale romano si arricchisce di un appuntamento imperdibile che promette di scuotere le coscienze attraverso la lente deformante della comicità più pura. Dal 17 al 19 aprile, l’Altrove Teatro Studio ospita VARIETÀ ‘900 OVVERO TINGELTANGEL, un’opera che si definisce provocatoriamente come “intrattenimento di infimo ordine e a basso costo”. Sotto questa etichetta umile si cela in realtà un raffinato congegno scenico diretto da Franco Mannella, capace di trascinare lo spettatore in un vortice di situazioni paradossali dove il confine tra realtà e assurdo si dissolve completamente. Lo spettacolo non è solo una messinscena, ma un vero e proprio viaggio antropologico nelle miserie umane, servito con il ritmo incalzante del varietà d’altri tempi.
L’essenza del progetto risiede nel recupero di una forma d’arte che ha segnato profondamente il secolo scorso, ma che oggi trova nuove e fertili declinazioni. Il termine Tingeltangel, indissolubilmente legato alla figura del comico tedesco Karl Valentin, evoca atmosfere di locali fumosi e palcoscenici improvvisati, dove la risata nasceva dallo scontro tra la logica rigorosa e la stupidità quotidiana. All’Altrove Teatro Studio, questa tradizione viene riletta con piglio moderno, trasformando il palco in un laboratorio di sperimentazione dove il passato e il presente si incontrano per ridere, senza giudizio, delle debolezze che accomunano ogni essere umano.
Il fascino del Tingeltangel e l’eredità di Karl Valentin
Le radici di questo spettacolo affondano nel terreno fertile della comicità bavarese dei primi anni Venti del Novecento. Karl Valentin, autore e comico leggendario, è il nume tutelare di un’operazione che celebra l’illogicità come forma di resistenza culturale. Il Tingeltangel originario era una forma di spettacolo popolare, spesso considerato di basso livello dalle élite, ma capace di intercettare le pulsioni più autentiche della società del tempo. Mannella e la sua compagnia partono da questo presupposto per costruire un’architettura scenica che gioca costantemente con il linguaggio e con l’imprevisto, proprio come faceva il maestro tedesco nelle sue esibizioni più celebri.
Tuttavia, VARIETÀ ‘900 non si limita a essere una semplice operazione di recupero filologico. Durante il processo creativo e le prove, il cast ha integrato elementi propri del cabaret milanese degli anni sessanta e settanta, periodo d’oro in cui l’ironia si faceva critica sociale pungente e surreale. Questo innesto permette allo spettacolo di acquisire una profondità ulteriore, collegando la satira mitteleuropea alla tradizione italiana del varietà. Il risultato è un’esplosione di situazioni grottesche in cui il pubblico può facilmente rispecchiarsi, riscoprendo come la stoltezza umana sia un tema universale e senza tempo, capace di generare una comicità trasversale e liberatoria.
La regia di Franco Mannella e la forza del cast
La direzione di Franco Mannella è il vero motore immobile di questa macchina comica. Regista “disturbatore e disturbato”, Mannella partecipa attivamente alla scena, rompendo la quarta parete e creando un cortocircuito continuo tra attori e platea. La sua visione si poggia su un lavoro corale di altissimo livello, che vede protagonisti Federico Caprarese, Chiara Colangelo, Massimiliano Fusella, Alessandro Rapattoni e Cristina Zoccolante. Questi cinque interpreti danno vita a una galleria di personaggi al limite della stoltezza, muovendosi con precisione millimetrica tra coreografie, canti e sketch che richiedono una padronanza tecnica non comune.
L’apporto dei collaboratori tecnici è fondamentale per restituire quell’estetica sporca ma ricercata tipica del varietà. Le scene di Gianni “MAD” Colangelo e i costumi di Antonella Palombizio trasportano visivamente lo spettatore in un’epoca sospesa, mentre il vocal coaching di Angela Crocetti e le coreografie di Fabiana Carchesio assicurano quella varietà stilistica che dà il titolo all’opera. Ogni elemento è studiato per far sì che la “pancia e le mandibole perdano il controllo”, in un’esperienza sensoriale che alterna momenti di puro divertimento a squarci di poetica malinconia, tipici della grande tradizione del teatro comico europeo.
Un omaggio alla tradizione del varietà italiano
Uno dei punti di forza di VARIETÀ ‘900 OVVERO TINGELTANGEL è l’omaggio sincero e appassionato alla grande tradizione del varietà italiano. In un’epoca dominata dall’intrattenimento digitale e solitario, lo spettacolo rivendica l’importanza della condivisione dal vivo, del rito collettivo della risata che nasce nello spazio fisico del teatro. Richiamando le atmosfere dei grandi maestri del passato, la messinscena celebra quel mix di ingenuità e astuzia che ha reso celebre il varietà nostrano in tutto il mondo. È un teatro che non ha paura di sporcarsi le mani con la cultura popolare, nobilitandola attraverso una scrittura scenica intelligente e mai banale.
L’Altrove Teatro Studio si conferma così un centro di produzione vitale, capace di proporre spettacoli che sanno essere al contempo colti e accessibili. La comicità proposta in questo allestimento è “raffinata” proprio perché nasce da una profonda conoscenza dei meccanismi teatrali e da un’improvvisazione guidata che non lascia nulla al caso. Andare a vedere VARIETÀ ‘900 significa concedersi il lusso di ridere di se stessi, riscoprendo che, in fondo, le nostre piccole miserie quotidiane sono il materiale più prezioso per costruire un momento di autentica bellezza e divertimento.
Info utili
- Luogo: Altrove Teatro Studio – Via Giorgio Scalia 53, Roma.
- Date: Venerdì 17 aprile (ore 20.00), sabato 18 aprile (ore 20.00), domenica 19 aprile (ore 17.00).
- Prezzi: Intero 15€, Ridotto 10€.
- Contatti: Telefono 3518700413.
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