- Cosa: Prima nazionale dello spettacolo Il Rosso e il Nero, tratto dal capolavoro di Stendhal, con drammaturgia, regia e interpretazione di Duccio Camerini.
- Dove e Quando: Presso l’OFF/OFF Theatre, in Via Giulia 20, Roma, da martedì 14 a domenica 19 aprile 2026.
- Perché: Un’operazione inedita che porta per la prima volta sulle scene italiane un romanzo fondamentale della letteratura europea, riletto come specchio delle contraddizioni della nostra epoca.
Il cuore di Via Giulia si prepara a ospitare un evento teatrale di eccezionale portata culturale. Dal 14 al 19 aprile 2026, l’OFF/OFF Theatre presenta Il Rosso e il Nero, una produzione firmata Altra Scena che segna un traguardo importante per la prosa italiana: la prima trasposizione scenica nel nostro Paese del celebre romanzo di Stendhal. Sotto la direzione artistica di Silvano Spada, lo spazio di Via Giulia conferma la sua vocazione per il teatro di qualità e di ricerca, affidando a Duccio Camerini il compito di tradurre in linguaggio drammaturgico la complessa e folgorante parabola di Julien Sorel. Camerini, qui in veste di autore, regista e interprete, si addentra nelle pieghe di un’opera che, pur essendo nata nel 1830, vibra di una modernità inquietante e necessaria.
L’ambizione e la caduta: l’attualità di Stendhal
Il capolavoro di Stendhal non è soltanto il resoconto di un’ascesa sociale, ma una vivisezione impietosa dell’animo umano alle prese con le rigide strutture del potere e della morale. Al centro della vicenda troviamo Julien Sorel, un giovane di umili origini ma dotato di un’intelligenza e di un’ambizione smisurate, che si muove in un mondo diviso tra la carriera militare (il rosso) e quella ecclesiastica (il nero). La drammaturgia curata da Camerini, con la collaborazione di Marcello La Bella, punta a far emergere la contemporaneità di questo protagonista, strappandolo al suo contesto ottocentesco per farne un emblema dell’eterno conflitto tra purezza e intrigo, tra ingenuità e cinismo.
Nelle sue note di regia, Duccio Camerini sottolinea come questo capolavoro sia un testo “rivelatore”, capace di parlare direttamente a un’epoca confusa come la nostra. La società descritta da Stendhal, permeata da conformismo, moralismo e superficialità, somiglia in modo sorprendente alla realtà odierna. Attraverso la storia di Julien, lo spettatore è invitato a riflettere su quanto le dinamiche del successo e della reputazione sociale condizionino ancora oggi le scelte individuali. Lo spettacolo diventa così un’indagine sul desiderio di elevazione e sul prezzo, spesso altissimo, che si paga per inseguire un’ideale di grandezza in un mondo dominato dalle apparenze.
Una messinscena corale tra passione e potere
La forza di questa produzione risiede anche in un cast affiatato e di grande talento, capace di dar corpo alle figure iconiche che ruotano attorno al protagonista. Accanto a Marcello La Bella, che interpreta un vibrante Julien Sorel, troviamo Marianna Menga nel ruolo della sensibile Madame de Rênal e Francesca Alati in quello della fiera Mathilde de La Môle. Lo stesso Duccio Camerini veste i panni del Marchese de La Môle, mentre Lorenzo Chiarusi e Leonardo Zarra completano il quadro dei personaggi principali. Questa coralità permette di esplorare le diverse sfumature dell’amore e dell’interesse, mostrando come i sentimenti vengano costantemente messi alla prova dalle convenzioni sociali e dalle ambizioni politiche.
L’allestimento scenico è curato nei minimi dettagli per restituire l’atmosfera densa e vibrante del romanzo. I costumi di Caterina Lusena e lo spazio scenico ideato dallo stesso Camerini collaborano alla creazione di un mondo dove ogni elemento visivo è funzionale al racconto. Fondamentale è il contributo musicale di Alchimusika e gli ambienti sonori di Samuel Desideri, che accompagnano il ritmo incalzante della narrazione, sottolineando i momenti di massima tensione emotiva. La fotografia di Leonardo Sorrentino completa l’opera, fissando in immagini suggestive la bellezza e la crudeltà di una storia d’amore e di morte che sfida il tempo e lo spazio.
Un progetto inedito per la scena italiana
È incredibile pensare che un’opera di tale valore non avesse ancora trovato una sua collocazione sui palcoscenici italiani. L’operazione condotta dall’OFF/OFF Theatre e da Altra Scena colma dunque una lacuna importante, offrendo al pubblico romano e nazionale l’opportunità di confrontarsi con un classico intramontabile. La scelta di Duccio Camerini di lavorare su questo materiale non è dettata solo dal prestigio del titolo, ma da una profonda urgenza espressiva. Portare in scena Il Rosso e il Nero significa oggi interrogarsi sulle radici del nostro individualismo e sulle contraddizioni di una società che premia l’astuzia a discapito della sincerità.
Il viaggio di Julien Sorel è la folgorante storia di un amore incrociato, ma è soprattutto il resoconto di una caduta causata da una miscela esplosiva di ambizione e ingenuità. In circa cento minuti di spettacolo, lo spettatore viene trascinato in un vortice di eventi che si susseguono senza sosta, fino al tragico e inevitabile epilogo. È un teatro che non si accontenta di intrattenere, ma che vuole scuotere, ponendo domande scomode sulla natura del potere e sulla fragilità dei sogni. Un appuntamento imperdibile per chi crede ancora nel valore civile e filosofico della grande letteratura messa in vita dal teatro.
Info utili
- Sede: OFF/OFF Theatre, Via Giulia 19, 20, 21 – 00186 Roma.
- Date: Da martedì 14 a domenica 19 aprile 2026.
- Orari: Dal martedì al sabato ore 21:00; domenica ore 17:00.
- Biglietteria: Via Giulia 20. Telefono: +39 06 89239515. Email: biglietteria@off-offtheatre.com.
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