- Cosa: La programmazione teatrale pasquale con gli spettacoli Cosa resterà degli anni più belli! e Come un polpo nella chitarra.
- Dove e Quando: Teatro Tor Bella Monaca, dal 30 marzo al 5 aprile 2026.
- Perché: Per rivivere i grandi miti della canzone italiana e affrontare con poesia e ironia il delicato tema della memoria.
La settimana di Pasqua al Teatro Tor Bella Monaca si apre sotto il segno dell’emozione e della riflessione, confermando il presidio culturale della periferia romana come uno dei più vivaci della Capitale. Il cartellone propone un binomio artistico di grande spessore: da un lato la celebrazione dei giganti dello spettacolo italiano, dall’altro un’indagine onirica e profonda sui legami familiari e la fragilità della mente umana. In un momento di festa come quello pasquale, il teatro sceglie di parlare al cuore del pubblico, mescolando sapientemente la leggerezza della musica dal vivo alla potenza della prosa contemporanea.
Il teatro, situato in via Bruno Cirino, continua a essere un punto di riferimento fondamentale per il territorio, offrendo una programmazione accessibile ma di alta qualità. La scelta di questi due titoli riflette la volontà della direzione artistica di spaziare tra generi diversi, portando in scena performance che fondono il teatro-canzone con il teatro-danza. Gli spettatori sono invitati a un viaggio che attraversa decenni di storia del costume italiano per poi approdare a una narrazione più intima e psicologica, capace di generare un forte senso di identificazione e comunità.
Un viaggio emozionale tra i grandi della musica italiana
Ad aprire le danze è lo spettacolo Cosa resterà degli anni più belli!, scritto e interpretato da Giuseppe Cantagallo. Non si tratta di un semplice concerto, ma di una vera e propria festa teatrale che rende omaggio alle figure iconiche che hanno plasmato l’immaginario collettivo dell’Italia. Sul palco, Cantagallo è accompagnato da un ensemble di musicisti di talento: Marco Abbondanzieri alla chitarra, Maurizio Longo al basso, Vincenzo Antonini alla fisarmonica, Emanuele Rizzo al pianoforte e Antonello De Simone alla batteria. Insieme, danno vita a una colonna sonora che spazia dai frammenti teatrali alle immagini video, creando un’atmosfera nostalgica e vibrante.
Il percorso narrativo tocca le corde emozionali dei più grandi cantautori e attori della nostra tradizione: da Aldo Fabrizi a Nino Manfredi, passando per l’estro di Ettore Petrolini e Gigi Proietti. La musica di Renato Carosone, Domenico Modugno, Luigi Tenco si intreccia con i capolavori di Renato Zero, Gino Paoli, Claudio Baglioni, Francesco De Gregori, Lucio Battisti, Rino Gaetano e Lucio Dalla. È un tributo alla bellezza che resiste al tempo, un invito a riscoprire quei testi e quelle melodie che continuano a raccontare chi siamo, ieri come oggi.
Il labirinto della memoria: Come un polpo nella chitarra
Dal 31 marzo al 4 aprile, la scena cambia registro con Come un polpo nella chitarra, un testo di Marco Ziello che firma anche la regia insieme a Licia Amarante. Lo spettacolo affronta un tema complesso e doloroso come l’Alzheimer, ma lo fa attraverso un linguaggio poetico e tragicomico. In scena, un cast affiatato composto da Gerardo D’Amato, Sabrina La Regina, Vincenzo Ruoppolo, Paola Santamaria, Benedetta Di Giacomo e lo stesso Ziello, mette in scena la sgretolarsi dei ricordi e l’impatto che questa perdita ha sui legami familiari.
Protagonista è un “caro fratello” che, chiuso tra le mura di casa, trascina i suoi cari in un quotidiano fatto di funerali immaginari, conversazioni assurde e balli onirici con la Morte. La regia utilizza una fusione di prosa e teatro-danza per rappresentare il labirinto di una mente che perde i propri pezzi. È un viaggio surreale dove, nonostante la tragicità della condizione, si riesce a sorridere e a riconoscersi, trovando nella condivisione del dolore una nuova forma di amore e resistenza. Un’opera necessaria che trasforma la patologia in un’occasione di profonda umanità.
Un omaggio all’immensa Anna Magnani
La programmazione della settimana non dimentica il cinema e le sue icone. Uno spazio particolare è dedicato alla narrazione della vita e dell’amicizia tra la grande Anna Magnani e il poeta Trilussa. Due anime libere che hanno condiviso lo stesso modo autentico e schietto di stare al mondo. Attraverso questo approfondimento, il pubblico può entrare “in punta di piedi” nell’intimità di una donna complessa che ha rivoluzionato l’approccio alla recitazione, segnando un solco indelebile soprattutto sul grande schermo.
L’omaggio alla “Nannarella” nazionale completa un’offerta culturale che guarda alla storia di Roma e dei suoi protagonisti con occhio critico e appassionato. Il Teatro Tor Bella Monaca si conferma così un luogo dove la memoria non è solo ricordo statico, ma materia viva che si rigenera attraverso il talento degli interpreti contemporanei. Partecipare a questi spettacoli significa non solo sostenere il teatro dal vivo, ma anche riscoprire le radici di una cultura che continua a parlare a tutte le generazioni.
Info utili
- Luogo: Teatro Tor Bella Monaca, Via Bruno Cirino (angolo Via Duilio Cambellotti), Roma.
- Orari spettacoli: Ore 21:00; Domenica ore 17:30.
- Biglietti: Intero 12,00 Euro; Ridotto 10,00 Euro; Giovani 8,00 Euro.
- Contatti: Telefono 062010579 (ore 10:30-19:30); WhatsApp 3920650683.
- Parcheggio: Ampio parcheggio gratuito disponibile in loco.
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