Cosa: Lo spettacolo Donne in tempo di guerra, esito scenico del progetto sociale e artistico La casa di ciascuna.
Dove e Quando: Teatro del Lido di Ostia, venerdì 27 marzo alle ore 21:00.
Perché: Un’occasione per riflettere sulla resistenza femminile e sull’arte come strumento di inclusione per donne in situazioni di fragilità.
L’arte non è mai un esercizio fine a se stesso, specialmente quando si cala nelle pieghe della società per farsi voce di chi, spesso, rimane nell’ombra. Venerdì 27 marzo, il Teatro del Lido di Ostia ospita un evento di profonda rilevanza umana e civile: Donne in tempo di guerra. Non si tratta di una semplice rappresentazione teatrale, ma della restituzione pubblica di un percorso durato mesi, nato sotto l’egida de La casa di ciascuna. Questo progetto, ideato dall’attrice e regista Caterina Vertova, ha trasformato il palcoscenico in un laboratorio di rinascita per ventiquattro donne del territorio, offrendo loro uno spazio protetto dove la vulnerabilità personale può mutare in potenza creativa.
Il contesto in cui si inserisce questa iniziativa è quello delle periferie romane, luoghi dove le fragilità sociali, economiche e personali si intrecciano spesso in modo inestricabile. Il progetto accoglie donne dalle storie eterogenee: migranti, madri sole, pazienti oncologiche o vittime di violenza. Per queste protagoniste, il teatro diventa una “casa” simbolica, un luogo di ascolto e di costruzione di una comunità che non giudica, ma sostiene. Attraverso il lavoro sul corpo, sulla voce e sull’improvvisazione, le ferite individuali vengono elaborate per diventare materia poetica condivisa, restituendo dignità e identità a chi ha vissuto ai margini della visibilità sociale.
Un ponte tra resistenza storica e resilienza quotidiana
Il tema centrale dello spettacolo, come suggerisce il titolo, è la guerra, declinata però in una dimensione che trascende il mero conflitto bellico. La narrazione si muove su un doppio binario: da un lato la resistenza femminile intesa come fatto storico, dall’altro la guerra come condizione esistenziale quotidiana. Le interpreti portano in scena le proprie “cicatrici invisibili”, raccontando le lotte intime necessarie per restare umane in contesti ostili. La messa in scena si avvale anche di suggestioni tratte da L’anima buona di Sezuan di Bertolt Brecht, un testo che interroga profondamente lo spettatore sulla possibilità di conservare la propria bontà e integrità in un mondo dominato dal conflitto e dal bisogno.
La direzione artistica di Caterina Vertova, coadiuvata da professioniste come Oretta Bizzarri, Maria Grazia Sarandrea e Selene Gandini, ha guidato le partecipanti in un cammino di ricerca profonda. Il risultato è un’opera corale dove il gesto collettivo diventa un atto politico di riappropriazione del proprio spazio nel mondo. Se la guerra, per sua natura, tende a distruggere e separare, il teatro qui agisce come una forza opposta, capace di ricucire i legami spezzati e di ricostruire un senso di appartenenza. È in questa dialettica tra distruzione e creazione che lo spettacolo trova la sua forza più autentica, invitando il pubblico a una partecipazione emotiva e consapevole.
Il valore sociale del teatro nel territorio di Ostia
Il progetto La casa di ciascuna non è un episodio isolato, ma si inserisce in una visione più ampia di impegno territoriale volto a promuovere la parità e contrastare ogni forma di discriminazione. Il Teatro del Lido, parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale, si conferma così un presidio culturale fondamentale per il litorale romano, capace di ospitare iniziative che uniscono l’alto valore artistico a una ricaduta sociale concreta. La collaborazione tra diverse realtà, dal coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura all’impegno di Engagement Femminile, sottolinea l’importanza di fare rete per sostenere la cultura come bene comune e accessibile.
L’ingresso gratuito all’evento è una scelta precisa, volta a favorire la massima partecipazione civica e a rendere la cultura un diritto per tutti, non un privilegio per pochi. Vedere queste ventiquattro donne calcare le scene significa testimoniare un cambiamento sociale in atto: l’arte che si fa strumento di relazione e consapevolezza. In un momento storico in cui i conflitti, vicini e lontani, sembrano dominare l’orizzonte, iniziative come questa ricordano che la pace e la ricostruzione partono dal riconoscimento dell’altro e dalla valorizzazione delle fragilità, trasformate finalmente in risorse per l’intera comunità.
Info utili
- Evento: Donne in tempo di guerra – Restituzione progetto La casa di ciascuna
- Dove: Teatro del Lido di Ostia, Via delle Sirene, 22 – Roma
- Quando: Venerdì 27 marzo, ore 21:00
- Costo: Ingresso gratuito
- Direzione artistica: Caterina Vertova
- Contatti: Il Teatro del Lido è parte della rete Teatri in Comune.
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