- Cosa: Il debutto in prima assoluta dello spettacolo Salmoni, un’indagine teatrale sulle relazioni nell’era dell’Intelligenza Artificiale.
- Dove e Quando: Teatro Belli di Roma, 20, 21 e 22 marzo, nell’ambito della rassegna Expo. Teatro Italiano Contemporaneo.
- Perché: Per riflettere su quanto le nostre vite siano influenzate da algoritmi che promettono felicità, misurando la nostra capacità di aderire a modelli di normalità imposti.
Nell’epoca in cui ogni nostra scelta — dal cibo che ordiniamo al partner che incontriamo — sembra mediata da un algoritmo, la domanda su cosa resti di autenticamente umano diventa sempre più pressante. A questa interrogazione risponde Salmoni, il nuovo lavoro scritto e interpretato da Walter Cerrotta e Giorgia Conteduca, che debutta in prima assoluta sul palco del Teatro Belli. Lo spettacolo si inserisce nel prestigioso cartellone di Expo. Teatro Italiano Contemporaneo, la rassegna dedicata alla drammaturgia d’avanguardia, e si propone come uno specchio inquietante delle dinamiche sociali che regolano il nostro presente digitale. La messa in scena non si limita a raccontare una storia, ma costruisce un dispositivo scenico che coinvolge lo spettatore in un’esperienza di sorveglianza e pressione psicologica, rendendolo testimone di una trasformazione radicale dei sentimenti in dati statistici.
La narrazione si immerge in un universo distopico denominato Top Games, un reality show dove la logica del sistema ha sostituito quella del cuore. Qui, un’Intelligenza Artificiale gestisce gli accoppiamenti, promettendo ai concorrenti non solo l’amore, ma una via di fuga verso il successo e il riscatto sociale. In questo spazio chiuso, asettico e perennemente monitorato, si muovono LEI, una wedding planner in cerca di affermazione, e LUI, un fioraio segnato dalla disillusione. La loro interazione, inizialmente presentata come un gioco dalle regole chiare, si inabissa rapidamente in una spirale di prove progressive che mettono a dura prova non solo la tenuta nervosa, ma la stessa identità individuale.
La prigione invisibile del modello
Il cuore pulsante di Salmoni risiede nella critica feroce al concetto di “normalità”. La pressione a cui sono sottoposti i due protagonisti non è di tipo fisico, bensì relazionale: sono costantemente chiamati a dimostrare di essere “giusti”, di aderire a un modello di coppia che il sistema giudica accettabile. In questo reality, la violenza non viene esercitata attraverso la forza, ma tramite il consenso e la partecipazione. Il linguaggio utilizzato dall’IA è un capolavoro di manipolazione: camuffa il controllo sotto forma di divertimento e opportunità, spingendo i concorrenti a conformarsi per paura di essere esclusi dal gioco.
La regia e la recitazione di Cerrotta e Conteduca lavorano con precisione chirurgica sulla frammentazione dell’Io. La coppia diventa, nel contesto di Top Games, il terreno fertile dove il sistema sperimenta la sua efficacia: non è più necessario imporre restrizioni dall’esterno quando è l’individuo stesso a interiorizzare le regole, accettando di sacrificare la propria spontaneità sull’altare dell’approvazione algoritmica. Questa dinamica rende lo spettacolo profondamente attuale, una metafora potente di come i social media e le app di dating abbiano trasformato le nostre interazioni più intime in performance pubbliche, dove il rischio di fallimento è sempre dietro l’angolo.
Una drammaturgia della responsabilità
Lo spettacolo non si limita a puntare il dito contro la tecnologia, ma interroga la responsabilità umana nel lasciarsi plasmare da essa. Il titolo stesso, Salmoni, evoca un movimento controcorrente, una lotta disperata per risalire la china in un fiume che spinge verso il basso. Eppure, nel mondo costruito dai due autori, ogni tentativo di ribellione sembra essere previsto e calcolato dai parametri del sistema. La tensione che si respira sul palco è il risultato di un lavoro drammaturgico raffinato, capace di alternare momenti di ironia amara a picchi di angoscia esistenziale.
Il pubblico è chiamato a compiere un esercizio di osservazione critica. Assistere a Salmoni significa accettare di guardare i propri riflessi distorti nei comportamenti dei due protagonisti. La bravura degli interpreti sta nel rendere credibile l’incredibile, trasformando una situazione surreale in un dramma quotidiano con cui è impossibile non empatizzare. Alla fine della visione, resta il dubbio: siamo davvero noi a scegliere chi amare e come vivere, o stiamo solo seguendo un profilo creato per noi da una macchina invisibile? Un interrogativo che accompagna lo spettatore fuori dal Teatro Belli, trasformando la recensione di uno spettacolo in una riflessione necessaria sulla libertà individuale nel ventunesimo secolo.
Info utili
- Luogo: Teatro Belli, Piazza di Sant’Apollonia, 11, Roma.
- Date: 20, 21 e 22 marzo.
- Info e prenotazioni: Contattare il botteghino del Teatro Belli per orari e disponibilità dei biglietti.
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