Cosa: “Trilogia dell’Avanguardia”, uno spettacolo/performance che unisce Dadaismo, Surrealismo e Metafisica.
Dove e Quando: Teatro Hamlet (Pigneto), Roma. Sabato 7 e domenica 8 marzo 2026, dalle ore 18:00.
Perché: Una mini maratona teatrale unica per riscoprire tre capolavori del Novecento in un’unica serata di intrattenimento totale.
Il confine tra arte visiva e rappresentazione scenica si fa sottile nelle sale del Teatro Hamlet di Roma. Sabato 7 e domenica 8 marzo 2026, la compagnia Hangar Duchamp presenta Trilogia dell’Avanguardia, un ambizioso progetto che condensa anni di ricerca artistica in un’unica, intensa esperienza performativa. Non si tratta di una semplice messa in scena, ma di una vera e propria immersione nei movimenti che hanno scardinato le regole del secolo scorso: Dadaismo, Surrealismo e Metafisica. Il pubblico è invitato a partecipare a una “sinfonia teatrale” divisa in tre movimenti, dove il medesimo cast attraversa epoche e linguaggi differenti, supportato dalle incursioni performative della sezione under 30 della compagnia, l’Hangar Lab, che abiterà gli spazi comuni del teatro durante gli intervalli.
Il potere dell’oggetto e l’ironia Dada
Il primo movimento della serata, previsto per le ore 18:00, è dedicato al Dadaismo con Il Cuore a Gas di Tristan Tzara. Considerato un capolavoro del “rumore bianco teatrale”, il testo debuttò a Parigi nel 1921 in aperto contrasto con le istituzioni accademiche dell’epoca. In questa versione curata da Hangar Duchamp, i personaggi — che portano i nomi di parti del corpo come Occhio, Bocca, Naso e Sopraciglio — interagiscono in un universo privo di logica apparente e linearità narrativa. L’originalità della regia di Andrea Martella risiede nell’introduzione di un nuovo personaggio, Didascalia, che dà voce alle geniali note a margine scritte originariamente da Tzara.
In questo scenario, gli attori interpretano esseri che sembrano voler sfuggire alla funzione biologica suggerita dai loro nomi, cercando un’autoaffermazione timida ma necessaria contro la noia e la ripetitività. Il sottotitolo della performance, “potere all’oggetto”, sottolinea come in ambito Dada la parola e l’attore stesso perdano la loro sacralità tradizionale per diventare elementi di una composizione casuale e dirompente. La ribellione all’ordine precostituito emerge attraverso una comicità sottile, dimostrando quanto le costrizioni autoimposte siano spesso la vera causa dell’infelicità umana.
Surrealismo e Metafisica: identità e memoria
Alle 19:30 il testimone passa al Surrealismo con Le Mammelle di Tiresia di Guillaume Apollinaire. Ambientata in una fantasiosa Zanzibar (allegoria della Francia del primo Novecento), l’opera mette in scena la trasformazione di Teresa che, stanca della prepotenza maritale, decide di cambiare identità diventando Tiresia. Il marito, di riflesso, si trova a dover gestire la maternità, generando decine di migliaia di figli in un solo giorno. La regia di Martella sceglie di enfatizzare il tema del mondo infantile e della fluidità, utilizzando il gioco e la sorpresa linguistica come motori dell’azione. Qui il “potere all’azione” diventa il grido di battaglia per un teatro che vuole stupire e sovvertire le gerarchie di genere.
La maratona si conclude alle ore 21:00 con il terzo movimento, dedicato alla Metafisica: Capitano Ulisse di Alberto Savinio. Quest’opera, scritta per il Teatro d’Arte di Pirandello ma a lungo dimenticata, offre una visione dell’eroe omerico profondamente deformata e moderna. Ulisse è qui un uomo sfinito, un anti-eroe prigioniero del proprio caos psicologico e dei ricordi delle tre donne della sua vita: Circe, Calipso e Penelope. La scena si trasforma in un carcere mentale dove il “potere al corpo” si manifesta attraverso la fatica del ricordo e l’incapacità di agire. Un personaggio esterno, lo Spettatore, funge da ponte tra l’incubo del protagonista e la realtà della sala, portando una nota di comicità inaspettata a una riflessione profonda sull’identità e sulla memoria.
Info utili
- Sede: Teatro Hamlet, Via Alberto da Giussano 13, Roma (Zona Pigneto).
- Orari: Sabato 7 e Domenica 8 marzo, inizio maratona ore 18:00.
- Programma: Ore 18:00 Il Cuore a Gas; Ore 19:30 Le Mammelle di Tiresia; Ore 21:00 Capitano Ulisse.
- Prezzo biglietto: 23€.
- Contatti: 06 41 73 49 01 – Cell. 333 43 13 086.
(Credit ph Futura Tittaferrante)
