- Cosa: Il concerto cameristico La Sonata nel ‘900, eseguito dal Duo Résonance con musiche di Bernstein, Poulenc, Guastavino, Arnold e Biancamano.
- Dove e Quando: Presso la Sala dei Lecci del Bioparco di Roma, domenica 12 aprile alle ore 19:00.
- Perché: Per esplorare le infinite sfumature della musica del ventesimo secolo attraverso l’elegante connubio timbrico tra clarinetto e pianoforte.
La vibrante offerta culturale capitolina si arricchisce di un appuntamento raffinato e imperdibile, pensato per gli appassionati della grande musica da camera e per i curiosi desiderosi di esplorare le trame sonore del secolo scorso. Domenica 12 aprile alle ore 19:00, la suggestiva cornice della Sala dei Lecci, situata all’interno dello storico Bioparco di Roma, ospiterà il concerto La Sonata nel ‘900. L’evento si inserisce all’interno della ricca e prestigiosa stagione concertistica promossa dall’Associazione Camera Musicale Romana ETS, realtà da sempre attenta a valorizzare il talento e a diffondere la cultura musicale sul territorio, sotto l’attenta direzione artistica di Elvira Maria Iannuzzi.
Protagonisti assoluti della serata saranno i talentuosi musicisti del Duo Résonance, una formazione ormai consolidata e ampiamente apprezzata nel panorama musicale nazionale. Composto da Vincenzo Isaia al clarinetto e Francesco Del Fra al pianoforte, l’ensemble si distingue per una profonda e rigorosa ricerca interpretativa, capace di sviscerare le intenzioni più intime dei compositori. Attraverso una sinergia invidiabile e una tecnica ineccepibile, i due artisti guideranno il pubblico in un viaggio affascinante, dimostrando come la forma classica della sonata sia riuscita a sopravvivere, trasformarsi e brillare di luce nuova durante le turbolenze estetiche del ventesimo secolo.
Un dialogo intimo tra fiato e tastiera
L’accostamento tra il clarinetto e il pianoforte rappresenta una delle combinazioni timbriche più affascinanti e indagate dai compositori del Novecento. Se il Romanticismo aveva esaltato gli archi, il ventesimo secolo ha visto una vera e propria rinascita degli strumenti a fiato, esplorati nelle loro potenzialità tecniche, espressive e coloristiche. Il clarinetto, con la sua estensione eccezionale, capace di passare da gravi caldi e vellutati a sovracuti brillanti e penetranti, si sposa alla perfezione con l’architettura armonica e percussiva del pianoforte. Insieme, creano un ecosistema sonoro in cui la melodia può fondersi con l’armonia o staccarsi nettamente da essa in giochi contrappuntistici audaci.
Il Duo Résonance ha fatto di questo specifico organico il centro nevralgico della propria indagine artistica. Vincenzo Isaia e Francesco Del Fra non si limitano a una mera esecuzione tecnica delle partiture, ma si immergono in uno studio meticoloso che mira a restituire il respiro originale di ogni singola opera. La loro interpretazione si nutre di una continua dialettica tra i due strumenti: un momento il pianoforte sostiene e culla la linea melodica del fiato, il momento successivo il clarinetto si insinua tra le maglie ritmiche imposte dalla tastiera, in un gioco di ruoli paritetico e stimolante che tiene l’ascoltatore costantemente con il fiato sospeso.
Le geometrie sonore del ventesimo secolo
Il programma ideato per questa eccezionale serata romana propone un percorso sapientemente strutturato, capace di accostare linguaggi musicali profondamente diversi tra loro ma uniti dal comune denominatore dell’epoca moderna. L’apertura è affidata alla cantabilità calda e nostalgica di Carlos Guastavino, compositore argentino che nella sua Sonata per clarinetto e pianoforte (1970) ha saputo infondere i ritmi e i colori della tradizione folkloristica sudamericana all’interno di una forma squisitamente classica, creando un’atmosfera di struggente lirismo. Un approccio diametralmente opposto è quello del francese Francis Poulenc, la cui Sonata per clarinetto e pianoforte (1962), composta poco prima della sua morte, rappresenta un capolavoro di equilibrio tra un’ironia tagliente, quasi sfrontata, e improvvisi squarci di profonda malinconia, tipici dello stile inconfondibile dei membri del celebre “Gruppo dei Sei”.
Proseguendo in questo caleidoscopio di suoni, il duo affronterà la brillante Sonatina per clarinetto e pianoforte (1951) del britannico Malcolm Arnold, un’opera che condensa in pochi minuti un dinamismo ritmico travolgente, atmosfere jazzistiche e un umorismo tipicamente anglosassone. A rappresentare il fervore del Nuovo Mondo ci penserà invece la primissima opera pubblicata da un giovanissimo Leonard Bernstein: la Sonata del 1942. Qui, il genio americano già prefigura le atmosfere urbane, le sincopi e l’energia vitale che renderanno celebri i suoi successivi lavori per il teatro e il cinema, in un ponte ideale tra la musica colta europea e l’anima pulsante delle metropoli d’oltreoceano.
Nuove risonanze e uno scenario d’eccezione
A impreziosire ulteriormente un programma già denso di capolavori riconosciuti, vi è l’esecuzione di un brano di musica contemporanea che testimonia la vitalità e l’evoluzione continua del repertorio cameristico. Si tratta di Résonance, composizione firmata nel 2013 dal Maestro Angelo Biancamano e dedicata specificamente proprio al duo di Isaia e Del Fra. Questo omaggio personale permette agli esecutori di farsi portavoce diretti del pensiero dell’autore, interpretando le sfumature più sottili di una partitura nata e plasmata direttamente sulle loro peculiari caratteristiche tecniche ed espressive.
L’intera operazione culturale è esaltata dalla scelta di una location non convenzionale ma di grande fascino. La Sala dei Lecci, immersa nel cuore verde del Bioparco di Roma, offre un contesto intimo e acusticamente pregevole, lontana dal caos cittadino seppur situata nel centro della capitale. La collaborazione tra l’Associazione Camera Musicale Romana ETS, la Fondazione Bioparco di Roma, “Luogo Arte Accademia Musicale” e il CMR Project, dimostra come fare rete tra diverse istituzioni possa generare eventi di altissimo profilo, capaci di coniugare la bellezza della natura con le vette dell’espressione artistica umana, offrendo al pubblico romano un’esperienza estetica totale e appagante.
Info utili
- Data: Domenica 12 aprile
- Orario: 19:00
- Indirizzo: Sala dei Lecci – Bioparco di Roma, Viale del giardino zoologico n.1
- Come arrivare:
- Tram: n° 19 (fermata ‘Bioparco’)
- Bus: n° 3, 52, 53, 926, 217, 360, 910
- Metropolitana: linea A (fermate ‘Flaminio’ o ‘Spagna’)
- Parcheggio: Ampio parcheggio disponibile lungo il viale del giardino zoologico n.1
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