- Cosa: Il concerto I Love Duets che unisce le atmosfere blues e jazz del duo composto dalla cantante Sara Berni e dal chitarrista Daniele Bazzani.
- Dove e Quando: Modulo Caffè presso Palazzo WeGil, a Roma (Trastevere). Sabato 23 maggio, dalle ore 19:00 alle ore 23:00.
- Perché: Un’opportunità irripetibile per ascoltare dal vivo i brani del progetto Introvabile, esclusi volutamente dallo streaming digitale, in una location architettonica d’eccezione durante l’iniziativa Musei Aperti.
La scena culturale capitolina si prepara ad accogliere un evento musicale di assoluto rilievo, capace di unire la magia del grande blues e del jazz alle suggestioni architettoniche di uno dei luoghi più affascinanti della città. Sabato 23 maggio, il Modulo Caffè situato all’interno di Palazzo WeGil, nel cuore pulsante di Trastevere, aprirà le sue porte a una serata all’insegna delle vibrazioni sonore più raffinate. L’iniziativa nasce da una preziosa collaborazione tra due realtà di spicco dell’intrattenimento romano: l’Alexanderplatz Jazz Club Roma e il Modulo Caffè stesso. Questa sinergia artistica e organizzativa si inserisce perfettamente nel palinsesto della rassegna Musei Aperti, offrendo al pubblico un’opportunità irrinunciabile per vivere l’arte in tutte le sue forme, dalla meravigliosa struttura razionalista che ospita l’evento fino alle note che ne riempiranno le sale. Dalle ore 19:00 alle 23:00, i riflettori saranno puntati sullo spettacolo I Love Duets, un viaggio sonoro guidato da due interpreti d’eccezione che promettono di incantare gli spettatori presenti.
L’incontro tra due anime del panorama musicale
Al centro di questo attesissimo appuntamento troviamo una coppia di artisti che non ha bisogno di presentazioni per gli appassionati del genere. Da un lato la voce potente e versatile di Sara Berni, artista eclettica che ha saputo conquistare il plauso della critica e del pubblico, tanto da essere insignita del prestigioso riconoscimento dal Festival dell’Arte Americana come interprete più innovativa del blues in Italia. La sua capacità di modulare il timbro e di trasmettere un’emotività viscerale rende ogni sua esibizione un’esperienza totalizzante, capace di spaziare attraverso le sfumature più complesse della black music con una naturalezza disarmante e travolgente.
Ad accompagnarla, o per meglio dire a dialogare con lei sul palco, ci sarà Daniele Bazzani, chitarrista fingerstyle la cui solida reputazione ha ormai ampiamente oltrepassato i confini nazionali. Bazzani, oltre a essere un esecutore dalle doti tecniche formidabili, è anche un apprezzato divulgatore internazionale e autore di ben dieci metodi didattici che hanno formato intere generazioni di nuovi talenti musicali. Quello tra Berni e Bazzani, tuttavia, non deve essere assolutamente frainteso: non ci troviamo di fronte a una classica dinamica tra cantante solista e musicista accompagnatore in background. Si tratta a tutti gli effetti di un vero e proprio duo paritetico, un’entità artistica simbiotica in cui la voce umana e le corde della chitarra acustica si intrecciano armonicamente. Ogni frase musicale, ogni respiro e ogni pausa vengono costruiti e decisi insieme, dando vita a un sodalizio creativo che fa dell’ascolto reciproco e della complicità il proprio punto di forza assoluto.
Il progetto discografico ribelle e l’esclusività del live
Uno degli elementi di maggiore e profondo interesse della serata sarà la presentazione dal vivo di brani inediti tratti dal progetto originale intitolato Introvabile. Già dal nome suggestivo è possibile intuire la natura profondamente anticonformista di questa complessa operazione discografica e concettuale. In un’epoca storica letteralmente dominata dalla fruizione liquida e rapida della musica, dove ogni traccia è immediatamente e comodamente accessibile su molteplici piattaforme digitali e servizi di streaming, i due artisti italiani hanno compiuto una scelta radicale, coraggiosa e per molti versi poetica: queste particolari composizioni possono essere ascoltate esclusivamente recandosi ai loro concerti dal vivo.
Questa forte decisione controcorrente ha un duplice e nobile obiettivo prefissato: da un lato, cerca di sottrarre l’opera d’arte musicale alla logica del consumo frenetico e spesso distratto tipico della nostra era digitale; dall’altro lato, mira a restituire al momento fisico del concerto la sua primordiale sacralità e la sua imprescindibile funzione di rito sociale e collettivo. La musica torna così, in questo contesto, a essere un’esperienza reale, quasi tattile, vissuta intensamente nel “qui e ora” insieme ad altri esseri umani pronti all’ascolto. Il pubblico presente al Modulo Caffè avrà quindi il raro privilegio di accedere a un repertorio segreto e intimamente confidenziale, instaurando con gli artisti una connessione irripetibile e duratura, basata unicamente sulla condivisione di un istante effimero che non potrà mai essere replicato o saltato tramite lo schermo di uno smartphone.
Un repertorio eclettico tra jazz, blues e grande lirica
La ricca scaletta della serata promette di essere tanto sorprendente quanto musicalmente trasversale, dimostrando in maniera chiara la straordinaria versatilità tecnica, espressiva e interpretativa dei due acclamati protagonisti. Oltre alle preziose ed esclusive composizioni tratte dal progetto Introvabile, il collaudato duo si cimenterà senza alcun timore reverenziale in una serie di riletture altamente personali, fresche e originali di grandi successi internazionali. I classici standard del panorama jazz e le intoccabili pietre miliari della tradizione blues verranno magistralmente smontati e riassemblati attraverso l’innovativa lente della tecnica fingerstyle e della calda vocalità soul, offrendo in questo modo nuove e affascinanti prospettive su melodie ormai scolpite nella memoria collettiva degli appassionati.
Tuttavia, l’apice della sperimentazione sonora e dell’audacia artistica verrà senza dubbio raggiunto con le inaspettate incursioni in territori musicali apparentemente molto distanti dal loro background d’elezione. Un esempio emblematico su tutti sarà la delicata rielaborazione di capolavori immortali e solenni della nostra lirica, come la celeberrima romanza Una Furtiva Lagrima, tratta da L’elisir d’amore del genio di Gaetano Donizetti. Trasportare un’aria di tale levatura classica e maestosità all’interno di un arrangiamento minimale, pensato per sola voce e chitarra acustica, rappresenta una sfida stilistica notevole e insidiosa, che solo musicisti dotati di una grande sensibilità e padronanza possono affrontare con successo e senza snaturare l’opera originale. Il potente contrasto tra l’architettura austera e imponente del Palazzo WeGil e l’estrema intimità di queste delicate esecuzioni acustiche creerà inevitabilmente una risonanza emotiva unica e avvolgente, confermando una volta di più l’assoluta importanza di iniziative culturali come questa per continuare a mantenere viva, plurale, inclusiva e vibrante la scena musicale e sociale della città di Roma.
Info utili
- Indirizzo: Modulo Caffè presso Palazzo WeGil, Roma (Trastevere)
- Date e Orari: Sabato 23 maggio, dalle 19:00 alle 23:00.
- Prenotazioni e contatti: +39 389 094 4859
