Sabato 9 maggio: il “4 su 4” che ha acceso il Foro (con un’unica nota stonata)
La giornata di sabato resterà tra le più belle dell’edizione 2026 per quanto riguarda il tabellone maschile. L’Italia ha chiuso 4 su 4 al maschile: oltre al successo di Sinner e Cobolli, sono avanzati al terzo turno anche Pellegrino e Bellucci.
Il numero 1 del mondo ha rispettato il pronostico al debutto: Jannik Sinner ha battuto l’austriaco Sebastian Ofner 6-3, 6-4 volando al terzo turno. Una prestazione di gestione, più che di spettacolo, con l’azzurro che ha comandato gli scambi senza forzare troppo, segno di un giocatore consapevole che la corsa al primo titolo romano della carriera passerà soprattutto dalla seconda settimana. Nel finale c’è stata anche una pausa per un malore di uno spettatore sugli spalti, ma alla ripresa Sinner ha mantenuto la concentrazione chiudendo rapidamente i conti.
Convincente anche Flavio Cobolli, alla prima vittoria al terzo turno a Roma in carriera: il romano ha superato il francese Terence Atmane 7-6, 6-3 in un’ora e 47 minuti, risolvendo soltanto al tie-break (dopo aver annullato un set point nel decimo game) un primo set equilibrato e combattuto. Una prova di personalità che conferma il momento d’oro del numero 12 del ranking.
Le altre due notizie liete arrivano da Mattia Bellucci e Andrea Pellegrino. Bellucci ha piegato in rimonta l’argentino Etcheverry (testa di serie n. 24) per 5-7, 6-2, 6-3, mentre Pellegrino ha beneficiato del ritiro di Arthur Fils sul 4-0, conquistando il primo terzo turno della sua carriera al primissimo Masters 1000 in cui partecipa, partendo dalle qualificazioni.
L’unica delusione, e pesante, viene dal femminile: la campionessa uscente Jasmine Paolini è uscita di scena al terzo turno, battuta da Elise Mertens 4-6, 7-6, 6-3. L’azzurra ha sprecato tre match point sul 6-5 prima di cedere al tie-break, e con questa eliminazione uscirà anche dalla top 10 WTA. Una ferita doppia, sportiva e di classifica, alla vigilia del Roland Garros. Sul piano del torneo, comunque, è stata anche la giornata della grande sorpresa internazionale: Aryna Sabalenka, numero 1 del mondo, è stata eliminata da Sorana Cirstea 2-6, 6-3, 7-5, un risultato che ha riaperto completamente il tabellone femminile.
Domenica 10 maggio: il cuore di Darderi, le lacrime di Musetti, due ko amari
La domenica è stata più altalenante: due vittorie su quattro per gli azzurri. Ma le due vittorie sono entrambe storie da raccontare.
Lorenzo Musetti ha conquistato gli ottavi con una prova di carattere: il carrarino ha superato Francisco Cerundolo 7-6 (9-7), 6-4 in due ore e 12 minuti, con un primo set deciso da un tie-break combattuto e un break decisivo al decimo game del secondo, favorito anche da due doppi falli dell’argentino. Quel che rende la vittoria ancora più significativa è il contesto fisico: Musetti ha sofferto problemi alla coscia sinistra e a fine match ha ammesso di aver avuto dubbi se scendere in campo, sottolineando il peso del sostegno del pubblico romano. L’azzurro è scoppiato in lacrime al termine del match. Agli ottavi troverà Casper Ruud.
Ancora più clamorosa, sul piano del percorso, la prova di Luciano Darderi. L’italoargentino, sotto un set e un break, ha ribaltato Tommy Paul 3-6, 6-3, 6-2 in 2 ore e 23 minuti, conquistando il primo ottavo di finale in un Masters 1000 della carriera. La svolta è arrivata dal 3-1 contro nel secondo set: da lì cambiata totalmente l’inerzia, con Paul che ha chiuso con 44 errori gratuiti. Il premio è una sfida bella e ingrata: agli ottavi affronterà Alexander Zverev.
Le due note dolenti sono firmate Arnaldi e Cocciaretto. Matteo Arnaldi è stato battuto dallo spagnolo Rafa Jodar 6-1, 4-6, 6-3: il ligure ha pagato l’avvio shock, ha rimontato giocando un secondo set di grinta e si è portato avanti 3-1 nel terzo prima di subire un parziale di cinque giochi consecutivi. Resta il segnale incoraggiante del rientro in top 100, dopo l’impresa al secondo turno contro De Minaur. Nel femminile, durissimo l’impatto per Elisabetta Cocciaretto contro la numero 3 del mondo: Iga Swiatek si è imposta 6-1, 6-0, replicando esattamente il punteggio dell’edizione 2025.
Le aspettative per oggi, lunedì 11 maggio: quattro azzurri e un weekend da confermare
Sono quattro gli italiani in campo oggi nel singolare maschile: Sinner contro Popyrin, Cobolli contro Tirante, Bellucci contro Landaluce e Pellegrino contro Tiafoe.
Il piatto forte è ovviamente Sinner-Popyrin sul Centrale, non prima delle 15:00, in chiaro su TV8. L’australiano è numero 60 del ranking e nei precedenti l’azzurro è avanti 2-1. Popyrin è arrivato al terzo turno dopo aver eliminato Matteo Berrettini e Jakub Mensik: non un avversario banale, capace di colpi pesanti col servizio e col dritto, ma con un livello di costanza ancora distante da quello che servirebbe per impensierire il numero 1 del mondo sulla terra. La sensazione è quella di un test utile più che di un esame: Sinner dovrà tenere la stessa concentrazione del debutto contro Ofner, perché Popyrin – quando trova ritmo al servizio – può rubare un set anche ai migliori.
In serata, alle 19:00 sul Centrale, tocca a Cobolli contro Tirante. L’azzurro e l’argentino si sono già incontrati tre volte (due nei Challenger, una al Masters 1000 di Miami 2025): Cobolli avanti 2-1 ma con il sudamericano vittorioso nell’incontro più recente. Sulla carta è un match alla portata, anche se Tirante è un terraiolo puro e Cobolli dovrà evitare cali di tensione: l’inerzia degli ultimi mesi, fra la finale di Monaco e i quarti di Madrid, gioca a suo favore. Un’eventuale vittoria significherebbe ottavi e ulteriore conferma di un’ascesa solidissima.
L’apertura della giornata spetta a Mattia Bellucci contro il giovane spagnolo Martin Landaluce, lucky loser e numero 94 del mondo. Sulla carta è il match più “abbordabile” per un azzurro, ma le carte si stracciano in fretta a Roma: Landaluce, ripescato e libero da pressioni, è uno dei classe 2006 più interessanti del circuito. Bellucci dovrà sfruttare il vantaggio dell’esperienza e l’effetto-Foro.
A seguire, sempre sulla BNP Paribas Arena, l’impresa più difficile e affascinante: Andrea Pellegrino, partito dalle qualificazioni, sfida l’americano Frances Tiafoe, numero 20 del seeding. La favola del pugliese è una delle storie più belle della prima settimana e oggi misura il confine fra il sogno e la realtà di un primo Masters 1000 in carriera.
Una parentesi anche per il doppio: è in programma il debutto della coppia Errani/Paolini con un derby contro Maduzzi/Paganetti, occasione preziosa per Jasmine di rimettere subito in moto la macchina dopo la delusione del singolare, in chiave Roland Garros e in vista della difesa del titolo olimpico.
Lettura d’insieme
Il bilancio del weekwndè decisamente in chiaroscuro ma con il segno più: sei azzurri al terzo turno nel maschile, due già qualificati agli ottavi (Musetti e Darderi), un Sinner che cammina con il pilota automatico e un Cobolli in pieno momento. Nel femminile è stata invece una settimana da dimenticare: l’uscita di Paolini lascia l’Italia senza rappresentanti al quarto turno e ricorda quanto sia stretto il margine in cima al ranking WTA, ma apre anche – paradossalmente – un tabellone in cui, senza Sabalenka e con una Swiatek non al meglio, qualunque cosa è possibile. Da oggi inizia la seconda settimana: il calcolo è semplice, ma il “come” – come Musetti gestirà la coscia, come Darderi si misurerà con Zverev, come Sinner alzerà gradualmente il livello – sarà tutto.
Riferimenti: Sky Sport
