Cosa: Ciclo di proiezioni “This is England”, legato alla mostra fotografica della collezione Valerio De Paolis.
Dove e Quando: Casa del Cinema di Roma (Largo Marcello Mastroianni), dal 6 maggio al 4 giugno 2026.
Perché: Un viaggio d’autore nella cultura britannica contemporanea attraverso le opere di Frears, Lloyd, Loach e Leigh, con promozioni incrociate tra museo e cinema.
L’universo dell’immagine, nella sua transizione affascinante dalla staticità del fotogramma al movimento della pellicola, trova a Roma una celebrazione d’eccezione. La Casa del Cinema si appresta a ospitare gli appuntamenti conclusivi della rassegna legata alla mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis, attualmente visitabile presso il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese. Questo progetto, che nasce dalla sinergia tra diverse istituzioni capitoline, non è soltanto una sequenza di proiezioni, ma un’indagine profonda sul potere della visione e sulla capacità del cinema di farsi specchio di un’intera nazione. Per il mese di maggio, il focus si sposta con decisione oltremanica, proponendo un ciclo dal titolo emblematico: This is England.
Il legame tra la collezione fotografica di De Paolis e le opere cinematografiche selezionate risiede nella capacità di catturare l’essenza di un’epoca. Se le fotografie in mostra al Museo Bilotti cristallizzano istanti di storia e costume, i film in programma alla Casa del Cinema sciolgono quel ghiaccio visivo, restituendo la complessità sociale, politica e umana del Regno Unito. Attraverso gli sguardi di registi che hanno segnato la storia del cinema europeo, il pubblico è invitato a esplorare le contraddizioni di una terra sospesa tra il rigore della tradizione monarchica e le spinte spesso dolorose della modernità.
Tra icone del potere e figure storiche del Novecento
La prima parte del percorso di maggio si concentra su due figure femminili che hanno definito l’identità britannica agli occhi del mondo. Con la proiezione di The Queen di Stephen Frears, il cinema entra nelle stanze segrete di Buckingham Palace per raccontare i giorni convulsi che seguirono la morte di Lady Diana. Qui, l’interpretazione magistrale di Helen Mirren ci restituisce una regina Elisabetta divisa tra il dovere istituzionale e la fragilità umana, in un momento in cui la monarchia sembrava pericolosamente scollata dal sentimento popolare. Frears, con una scrittura affilata, mette in scena lo scontro tra l’anacronismo dei protocolli reali e l’esigenza pragmatica della politica moderna rappresentata da Tony Blair.
Parallelamente, la rassegna esplora un’altra figura di potere assoluto con The Iron Lady di Phyllida Lloyd. Il film non è un semplice biopic politico su Margaret Thatcher, ma un ritratto intimo e partecipato di una self-made woman che ha sfidato le convenzioni maschiliste della sua epoca. Meryl Streep incarna la Thatcher nei suoi anni di ascesa e nel crepuscolo della malattia, permettendo alla regia di indagare non tanto il giudizio ideologico, quanto la forza di volontà e i sacrifici personali necessari per restare ai vertici della politica mondiale. Queste due pellicole offrono una riflessione speculare sulla leadership femminile, tra il rispetto dei riti secolari e la rottura radicale degli schemi prestabiliti.
Il realismo sociale: le crepe invisibili della normalità
Dalle stanze del potere, il ciclo This is England si sposta verso le periferie esistenziali e sociali, dove la voce di Ken Loach risuona con la consueta forza etica. Con I, Daniel Blake, pellicola premiata con la Palma d’Oro a Cannes, il pubblico viene messo di fronte alla disumanizzazione del sistema assistenziale britannico. La storia del falegname Daniel diventa il simbolo di un’Europa che sta perdendo il contatto con i diritti sociali minimi, trasformando le istituzioni in un Leviatano burocratico sordo alle necessità degli ultimi. Loach costruisce un racconto asciutto, dove la solidarietà tra emarginati diventa l’unica forma possibile di resistenza in un mondo segnato dalla precarietà diffusa.
A completare questo spaccato di vita britannica interviene la raffinata sensibilità di Mike Leigh con Another Year. In questo caso, il conflitto non è frontale o politico, ma si gioca sulle crepe invisibili della quotidianità borghese. Attraverso lo scorrere delle stagioni, Leigh osserva una coppia apparentemente serena e la contrappone alla solitudine malinconica dei loro amici. È un cinema fatto di dialoghi perfetti e silenzi significativi, capace di scavare nelle contraddizioni dell’animo umano senza bisogno di colpi di scena plateali. Insieme, Loach e Leigh offrono un contrappeso necessario alle figure iconiche della monarchia e della politica, restituendo la verità di un Paese fatto di persone comuni che lottano per trovare il proprio posto nel tempo che passa.
Promozione culturale e sinergie istituzionali a Villa Borghese
L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come le istituzioni culturali di Roma possano dialogare per valorizzare il patrimonio comune. La collaborazione tra la Casa del Cinema, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Zètema Progetto Cultura ha permesso di creare un sistema di promozioni incrociate che invita lo spettatore a farsi visitatore e viceversa. Chi possiede un biglietto del Museo Carlo Bilotti può infatti accedere alle proiezioni con uno sconto del 20%, mentre i frequentatori della sala cinematografica hanno diritto alla riduzione per ammirare le fotografie della collezione De Paolis. Questo meccanismo di “vasi comunicanti” culturali arricchisce l’esperienza del pubblico, offrendo una visione d’insieme che abbraccia diverse forme d’arte.
Curata da Alessandra Mauro e Roberto Koch con Suleima Autore, la mostra Lanterne magiche rimane il fulcro visivo da cui tutto ha origine. Il richiamo alle “lanterne magiche” nel titolo non è casuale: evoca quel senso di meraviglia e scoperta che accompagna da sempre l’uomo nel suo rapporto con le immagini proiettate. Chiudere la rassegna con il tema This is England significa riconoscere alla cinematografia britannica quel ruolo di avanguardia narrativa e stilistica che, proprio come le antiche lanterne, è capace di illuminare zone d’ombra della nostra società e di regalarci nuove chiavi di lettura per comprendere il presente. Un appuntamento imperdibile per chi crede che il cinema sia, prima di tutto, un atto di conoscenza e partecipazione.
Info utili
- Luogo: Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1, Roma.
- Date proiezioni: Dal 6 maggio al 4 giugno 2026.
- Prezzo biglietto: 5 euro (Sconto del 20% presentando il biglietto del Museo Bilotti).
- Mostra correlata: Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese (visitabile fino al 6 settembre 2026).
- Biglietteria: Aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 22:00. Acquisto online su Boxol.
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