- Cosa: IntercettAzioni, performance site-specific della Mandala Dance Company.
- Dove e Quando: Villa Lais, Roma – 8 maggio, ore 17:30.
- Perché: Un’esperienza sensoriale che trasforma l’architettura storica in un corpo vivo attraverso il linguaggio della danza contemporanea.
Il tessuto urbano di Roma si prepara ad accogliere un evento che promette di ridefinire il confine tra spazio architettonico e movimento corporeo. Mercoledì 8 maggio, la splendida cornice di Villa Lais diventerà il teatro naturale di IntercettAzioni, l’ultima creazione della Mandala Dance Company. Non si tratta di una semplice esibizione su un palcoscenico all’aperto, ma di un’operazione di risignificazione degli spazi pubblici attraverso il corpo e l’ascolto. Sotto la direzione artistica di Paola Sorressa, la compagnia porta nella capitale un lavoro che è l’approdo di un percorso creativo collettivo, capace di trasformare la pietra e il verde della villa in un interlocutore dinamico e vibrante.
L’evento si inserisce all’interno del progetto Corpo Mobile, una rassegna che punta a esplorare le potenzialità della danza contemporanea come strumento di indagine del territorio. In questo contesto, IntercettAzioni non si limita a occupare uno spazio, ma tenta di “intercettarlo”, estrapolando dall’architettura simbolica di Villa Lais nuovi stimoli per la narrazione coreografica. I danzatori diventano così esploratori urbani che, attraverso la propria fisicità, restituiscono ai cittadini una visione inedita di uno dei luoghi più suggestivi del panorama romano.
Il corpo come strumento di indagine urbana
La genesi di IntercettAzioni risiede in un lungo e rigoroso processo di ricerca coreografica. I danzatori della Mandala Dance Company non hanno lavorato su una coreografia predefinita da adattare al luogo, ma hanno vissuto la villa come un organismo vivo. Attraverso pratiche di improvvisazione e composizione istantanea, il gruppo ha interrogato le colonne, i giardini e i sentieri della dimora storica, trasformandoli da semplice scenografia in veri e propri partner di scena. L’obiettivo è quello di attivare lo spazio, rendendo visibile l’invisibile: il dialogo silenzioso tra la luce che filtra tra gli alberi e la tensione muscolare di un corpo in movimento.
Questa ricerca non si ferma alla sola estetica del gesto, ma scava nel rapporto profondo tra l’individuo e la città. In un’epoca in cui lo spazio pubblico è spesso vissuto in modo distratto e funzionale, la performance di Paola Sorressa invita a una sosta contemplativa. La danza diventa un atto di resistenza poetica, un modo per riappropriarsi della bellezza e della memoria storica attraverso la sensorialità. Il corpo che ascolta è un corpo che riconosce la stratificazione del tempo nella pietra di Villa Lais, offrendo al pubblico un’immagine potente e profondamente evocativa di connessione universale.
La cifra stilistica di Paola Sorressa
Il linguaggio coreografico proposto in questa performance rispecchia fedelmente la cifra stilistica che ha reso celebre Paola Sorressa a livello internazionale. Pluridiplomata presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, l’autrice guida la sua compagnia con una visione che fonde rigore tecnico e libertà espressiva. In IntercettAzioni convergono elementi di destrutturazione corporea, il dinamismo del floor work, le sospensioni tipiche del flying low e la fluidità della contact improvisation. Questo intreccio genera un’intesa tra i danzatori che appare allo stesso tempo istintiva e profondamente strutturata, capace di generare un’energia fisica intensa e magnetica.
La fluidità del movimento non è mai fine a se stessa, ma serve a esplorare i limiti del corpo in relazione alla gravità e all’ambiente circostante. La capacità della compagnia di integrare diversi linguaggi espressivi permette di creare una narrazione che parla direttamente ai sensi dello spettatore. Ogni gesto, ogni caduta e ogni contatto fisico tra i performer è pensato per risuonare con il silenzio della villa, creando una sinfonia visiva dove la danza si fa architettura liquida. È in questa ricerca continua di integrazione che risiede la forza d’autrice della Sorressa, capace di guidare i suoi interpreti verso un incontro autentico con il patrimonio artistico.
La danza come atto politico e sensoriale
Affermare che la danza possa essere un atto politico significa riconoscerle il potere di cambiare la percezione della realtà. IntercettAzioni si muove esattamente in questa direzione, proponendosi come un’esperienza che va oltre il semplice intrattenimento. Attraverso l’incontro con l’architettura storica, la performance spinge a riflettere su come abitiamo i nostri spazi e su come la cultura possa essere il collante di una comunità. Il patrimonio architettonico di Roma non è un museo immobile, ma un luogo di vita che aspetta di essere riattivato da nuove visioni artistiche, capaci di generare bellezza e pensiero critico.
L’aspetto sensoriale gioca un ruolo fondamentale in questo processo. Lo spettatore non è chiamato solo a guardare, ma a sentire la vibrazione dei corpi, il rumore del respiro, il contatto con la materia. In questo modo, il confine tra performer e pubblico si assottiglia, rendendo la visione un’esperienza condivisa e immersiva. Mandala Dance Company dimostra ancora una volta come la danza contemporanea sia uno strumento privilegiato per indagare l’animo umano e il suo rapporto con l’ambiente, trasformando un pomeriggio a Villa Lais in un momento di autentica scoperta e meraviglia.
Info utili
- Evento: IntercettAzioni – Mandala Dance Company
- Luogo: Villa Lais, Roma
- Data: 8 maggio
- Orario: 17:30
- Contesto: Progetto Corpo Mobile
- Prenotazioni: info.corpomobile@gmail.com
(Credit ph Vanessa D’Orazi)
