Cosa: Lo spettacolo teatrale 3 giorni in Paradiso, scritto e diretto da Ferruccio Fumaselli. Dove e Quando: Teatro Dafne, Ostia (Roma), il 28 e 29 marzo 2026.
Perché: Una rappresentazione emozionante tratta da una storia vera che esplora l’umanità degli “invisibili” attraverso musica e danza.
Il palcoscenico del Teatro Dafne di Ostia si prepara ad accogliere un’opera di profonda riflessione sociale e umana. Sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 debutta 3 giorni in Paradiso, un lavoro teatrale firmato dalla penna e dalla regia di Ferruccio Fumaselli. L’opera non è solo un esercizio di stile drammaturgico, ma affonda le sue radici in una storia vera, portando sotto i riflettori quelle esistenze che troppo spesso restano ai margini dello sguardo collettivo: i cosiddetti “invisibili”.
La narrazione si snoda attorno alla figura di un clochard, uno dei tanti volti che popolano le nostre strade e che incrociamo quotidianamente con distratta indifferenza. Attraverso il suo sguardo, lo spettacolo diventa un catalizzatore di storie interconnesse, trasformando il palco in un luogo di confronto dove il dolore individuale trova una dimensione corale e, in qualche modo, un inaspettato conforto.
Un intreccio di fragilità e resilienza
Il cuore pulsante di 3 giorni in Paradiso risiede nella capacità di dar voce a drammi eterogenei ma accomunati da una sofferenza profonda. Fumaselli mette in scena un mosaico di realtà brutali: dal trauma del crollo di un palazzo alle conseguenze devastanti di un incidente stradale, fino a toccare temi delicatissimi e urgenti come la violenza sui minori e il femminicidio. Questi racconti non restano isolati, ma si intrecciano creando una rete di solidarietà tra anime ferite che cercano una ragione per continuare a sperare.
Particolarmente toccante è la figura di una madre che apre il ciclo delle testimonianze. Le sue parole trasmettono la paura viscerale di non farcela e la fatica immensa necessaria per risalire l’abisso dell’emarginazione. Il suo racconto è costellato di frammenti di bellezza passata — ricordi legati alla musica e alla danza — che contrastano con la durezza del presente, personificata da un uomo segnato da numerose cicatrici, sia fisiche che nell’anima.
Il viaggio onirico verso la speranza
L’uomo dalle molte cicatrici diventa il protagonista di un cammino simbolico, un pellegrinaggio verso quel “Paradiso” citato nel titolo. La sua non è una fuga dalla realtà, ma la ricerca di una dignità perduta. Convinto che il suo arrivo in una dimensione superiore possa finalmente dargli pace, il protagonista coltiva il sogno di un incontro divino che non sia di disturbo, ma di supplica: il desiderio innocente e struggente di poter tornare, almeno per un istante, tra le braccia protettive di sua madre.
La messa in scena si avvale di un linguaggio multidisciplinare. Non ci sono solo attori a dare corpo ai testi di Fumaselli, ma anche musicisti e ballerini che arricchiscono l’esperienza sensoriale del pubblico. La commistione tra parola recitata, movimento coreutico e armonia musicale serve a sottolineare i passaggi più lirici dello spettacolo, rendendo meno amaro il racconto della tragedia e trasformando la denuncia sociale in pura espressione artistica.
L’impegno sociale del Teatro Dafne
Ospitare una produzione come 3 giorni in Paradiso conferma la vocazione del Teatro Dafne come presidio culturale attento alle tematiche del territorio e dell’attualità. La regia di Fumaselli, che partecipa anche come interprete, guida un cast affiatato in un’operazione di teatro civile che scuote le coscienze. Lo spettacolo invita lo spettatore a non voltarsi dall’altra parte e a riconoscere, dietro ogni “invisibile”, una stratificazione di vita, sogni e dignità che merita di essere ascoltata.
In un’epoca segnata da una crescente frammentazione sociale, l’opera si pone come un ponte tra mondi apparentemente lontani. Il Paradiso sognato dal protagonista diventa così una metafora della comprensione umana, un luogo dove le differenze si annullano nel riconoscimento del comune destino di fragilità. Un appuntamento imperdibile per chi crede nel valore del teatro come strumento di empatia e cambiamento.
Info utili
- Luogo: Teatro Dafne, Via del Mar Rosso, 327 Ostia (RM)
- Info: telefono 06 5667824
- Date: 28 e 29 marzo 2026
- Autore e Regia: Ferruccio Fumaselli
- Genere: Drammatico / Teatro Civile
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