Cosa: Brotti! E non ridere che sei come loro, spettacolo di e con Manuela Zero.
Dove e Quando: OFF/OFF Theatre (Via Giulia 20, Roma). Dal 31 marzo al 2 aprile 2026.
Perché: Un inno musicale e teatrale alla fragilità, contro il machismo e la perfezione fittizia della società moderna.
Il palcoscenico dell’OFF/OFF Theatre di via Giulia si prepara ad accogliere il ritorno a casa di un’artista poliedrica e profonda. Da martedì 31 marzo a giovedì 2 aprile 2026, Manuela Zero sarà la protagonista assoluta di Brotti! E non ridere che sei come loro, un’opera scritta a quattro mani con Davide Santi, che ne cura anche la raffinata regia. Lo spettacolo, che ha già saputo conquistare il pubblico nelle sue precedenti iterazioni, torna in una veste rinnovata, arricchita da un tappeto sonoro eseguito rigorosamente dal vivo che trasforma la narrazione in un’esperienza multisensoriale, sospesa tra l’intimo e il collettivo.
Brotti non è solo un titolo provocatorio, ma un vero e proprio manifesto artistico. Come dichiarato dalla stessa Manuela Zero, il lavoro nasce come un omaggio alla fragilità e all’imperfezione, visti come gli unici elementi in grado di renderci autenticamente liberi in un mondo che ci vorrebbe costantemente performanti e impeccabili. Attraverso una “girandola di vite meravigliosamente sfortunate”, l’attrice e autrice esplora le crepe dell’esistenza, trovando in esse una bellezza inaspettata e una verità che spesso viene soffocata dalle convenzioni sociali.
Musica e parole: un ponte verso l’anima
La cifra distintiva di questa produzione risiede nel dialogo costante tra la parola recitata e la musica. Sul palco, ad accompagnare la performance di Manuela Zero, troviamo un trio di eccellenza composto da Cecilia Drago al violino, Lucia Libassi al violoncello e Martino Panna alla chitarra. Le musiche, firmate da Santi e Zero, non fungono da semplice sottofondo, ma diventano esse stesse personaggi, capaci di sottolineare i passaggi emotivi più delicati e di dare ritmo alle diverse anime che popolano il testo.
Le vite dei protagonisti si snodano su un tessuto musicale raffinato che crea un ponte diretto con il cuore degli spettatori. La scelta di utilizzare strumenti ad arco e chitarra permette di spaziare tra sonorità classiche e contemporanee, riflettendo la natura ibrida dello spettacolo che fonde il teatro canzone con il monologo drammatico. È proprio in questa fusione che Brotti trova la sua forza, riuscendo a raccontare la sofferenza e la meraviglia con una leggerezza che non è mai superficialità, ma piuttosto una forma di resistenza poetica.
Mascolinità tossica e storie di resistenza
All’interno dello spettacolo trovano spazio riflessioni urgenti e necessarie sulla società contemporanea. Uno dei segmenti più intensi, quello legato alla figura di Livio Maschiovero, indaga l’universo maschile e le costrizioni imposte da un modello machista che obbliga gli uomini a nascondere la propria sensibilità per apparire forti. È una critica sottile ma ferocissima a quegli stereotipi di genere che danneggiano non solo le donne, ma gli stessi uomini, privati della libertà di esprimere la propria vulnerabilità.
Particolarmente toccante è il passaggio dedicato a Marí, brano vincitore del Premio Amnesty International. Qui la narrazione si fa dura e necessaria, raccontando la storia di una donna attraverso le parole del suo compagno violento. È il ritratto di un amore che sembra tale ma si rivela una prigione, un’analisi lucida sulle dinamiche di possesso che purtroppo continuano a segnare la cronaca quotidiana. Manuela Zero riesce a dare voce a queste “vite sfortunate” senza mai cadere nel vittimismo, ma mantenendo uno sguardo lucido e universale che invita alla riflessione collettiva.
L’estetica dell’imperfezione in Via Giulia
Sotto la direzione artistica di Silvano Spada, l’OFF/OFF Theatre si conferma il luogo ideale per ospitare proposte che fuggono dal già visto. La regia di Davide Santi pulisce la scena da ogni pregiudizio, lasciando che siano i corpi e i suoni a parlare. Le luci di Umberto Fiore contribuiscono a creare quell’atmosfera onirica necessaria per immergersi nel “mondo fantastico” di Brotti, dove l’invisibile diventa visibile e l’errore diventa un tratto distintivo di cui andare fieri.
Lo spettacolo è un invito a ridere di noi stessi e delle nostre miserie, ma con la consapevolezza che “siamo come loro”: fragili, imperfetti e, proprio per questo, umani. In un panorama teatrale spesso omologato, l’energia di Manuela Zero e la solidità della produzione firmata 4012 Libertine St offrono una boccata d’aria fresca, ricordandoci che il teatro è, prima di tutto, l’arte dell’incontro e dello specchio.
Info utili
- Dove: OFF/OFF Theatre, Via Giulia 19-21, Roma
- Date: Dal 31 marzo al 2 aprile 2026
- Orari: Da martedì a giovedì ore 21:00
- Biglietteria: Via Giulia 20 – Tel. 06 89239515
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