- Cosa: ottava stagione teatrale intitolata Minima
- Dove e quando: TeatroBasilica a Roma, stagione 2026-2027
- Perché: per esplorare i dettagli invisibili dell'esistenza e sostenere la drammaturgia contemporanea
Un nuovo inizio nel segno dell’infinitesimale
Il TeatroBasilica di Roma si prepara ad accogliere il pubblico per la sua ottava stagione, intitolata MINIMA: l’infinitesimale che resta. Nato nel 2019 nel cuore della Capitale, in Piazza di Porta San Giovanni, lo spazio si è consolidato come un punto di riferimento vitale per la comunità teatrale, forte delle sue cento poltroncine rosse e di un approccio rigoroso alla ricerca scenica. Sotto la direzione artistica di Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti, affiancati dall’organizzazione del Gruppo della Creta, la nuova programmazione si interroga su ciò che è destinato a sopravvivere nel tempo.
La riflessione alla base di Minima parte dall’assunto che, in un’epoca dominata dai grandi eventi e dai drammi macroscopici, sia il microscopico della quotidianità a far deragliare l’esistenza umana. Il teatro indaga quella porzione infinitesimale di noi stessi che permarrà anche a distanza di millenni. Un omaggio a ciò che spesso non viene considerato, ma che possiede la forza di resistere quando tutto ciò che appare massimo si sarà consumato. Questa indagine esistenziale si traduce in una vocazione concreta: sostenere le nuove generazioni e le proposte più innovative del panorama contemporaneo italiano.
La solidità del progetto è testimoniata anche dal riconoscimento istituzionale ottenuto. Da quest’anno, infatti, il teatro è risultato assegnatario del finanziamento per la programmazione da parte della Regione Lazio, un contributo essenziale per garantire stabilità e prospettive di crescita a una struttura che considera la continuità lavorativa nel settore culturale un diritto fondamentale e non un privilegio.
Il cartellone e i protagonisti della scena
Il palcoscenico del TeatroBasilica si aprirà ufficialmente a metà ottobre con Andromaca. Il candore del cigno di Gianni Guardigli, per la regia di Valeria Almerighi e l’interpretazione di Daniela Giovanetti. Questo primo appuntamento inaugura un calendario denso di collaborazioni con formazioni di rilievo nazionale, tra cui spiccano nomi come Motus, attesi con la loro rilettura di Frankenstein, Teatro delle Albe, Kronoteatro, Biancofango, MaMiMò, Piccola Città Teatro e Crack24.
La drammaturgia si snoderà attraverso appuntamenti eterogenei e profondamente legati alle urgenze del presente. Tra le numerose opere in programma, il pubblico potrà assistere a Volevo solo dormire un altro po’ con la regia di Jacopo Cinque, La ragione degli altri diretta da Alfonso Postiglione, Tirannosauro di Filippo Quezel prodotto dal Teatro di Sardegna, e lavori di forte impatto storico-sociale come Scorie – L’incredibile storia del nucleare in Italia e La strage di Vergarolla per la regia di Paolo Valerio.
Spazio anche all’immaginario sportivo e letterario con Barrilete cósmico. Maradona pedagogista di Christian Raimo e classici rivisitati come Il Borghese gentiluomo di Molière e Macbeth – Vivevamo felici durante la guerra. La stagione conferma inoltre la propria vocazione di bottega dell’arte, accogliendo i lavori di giovani compagnie under 35 vincitrici di un apposito bando promosso in sinergia con l’Università La Sapienza di Roma.
Rassegne, danza e progetti di approfondimento
Oltre al cartellone principale, l’offerta culturale si articola in appuntamenti mirati che ampliano gli orizzonti performativi. A maggio prenderà il via la rassegna Bei Ricordi, seguita poco dopo da un focus dedicato al movimento e alla coreografia, ovvero la rassegna Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea. Questi segmenti specifici arricchiscono il dialogo tra le diverse discipline dello spettacolo dal vivo.
L’impegno del Basilica non si limita alla messa in scena, ma abbraccia una costante attività di studio e indagine intellettuale. Nel corso degli anni, lo spazio ha ospitato progetti speciali di respiro accademico, sotto l’egida e l’ispirazione artistica di Antonio Calenda. Tra questi, spiccano gli approfondimenti su figure fondamentali come Angelo Maria Ripellino e Benedetto Marzullo, dedicando a quest’ultimo e ad Aristofane un congresso i cui atti sono attualmente in corso di pubblicazione.
Questa propensione letteraria trova continuità nella programmazione, evidenziata da eventi come la riproposizione di Lettere a un giovane poeta di Rilke e la passata messa in voce della Ballata sull’amore e sulla morte dell’alfiere Cristoforo Rilke, tradotta dal professor Lorenzo Perilli. Attraverso questo costante lavoro di tessitura di rapporti e collaborazioni, l’organizzazione targata Gruppo della Creta continua a tracciare nuove traiettorie per la scena indipendente.
Info utili
- Indirizzo: Piazza di Porta San Giovanni, Roma
- Orari spettacoli: dal lunedì al venerdì alle ore 21:00; sabato alle ore 19:30; domenica alle ore 16:30
- Botteghino: aperto un’ora prima dell’inizio di ciascun evento
- Biglietti: Intero € 18,00; Online € 15,00; Ridotto operatori € 15,00; Ridotto under 26 e convenzioni € 10,00
- Abbonamenti: Carnet per 7 spettacoli al costo di € 70,00
- Sito ufficiale: www.teatrobasilica.com
Credit ph. Manuela Giusto; courtesy Maya Amenduni – Ufficio Stampa
