- Cosa: L’attrice Caterina Boccardi interpreta Ippolita e Titania nell’iconica commedia di William Shakespeare.
- Dove e Quando: Teatro Anfitrione, dall’11 al 17 marzo 2026.
- Perché: Una messa in scena vibrante che indaga i confini tra l’ordine razionale e il caos magico dell’amore.
Il palcoscenico del Teatro Anfitrione si prepara ad accogliere uno dei capolavori più amati e rappresentati del Bardo: Sogno di una notte di mezza estate. Per l’occasione, l’attrice romana Caterina Boccardi torna a confrontarsi con una sfida interpretativa di grande spessore, vestendo i panni di due figure cardine dell’opera: la fiera Ippolita e l’enigmatica Titania. La regia è affidata a Gianfranco Teodoro, che guida un cast corale nel tentativo di ricreare quell’atmosfera sospesa tra il mondo umano di Atene e il bosco incantato in cui si perdono i protagonisti.
La forza di questa rappresentazione risiede nel contrasto netto tra i due personaggi interpretati dalla Boccardi, che fungono da perno narrativo dell’intera vicenda. Da un lato troviamo Ippolita, la regina delle Amazzoni, una figura che incarna la forza femminile sottomessa dalle circostanze della guerra e dalla volontà del Duca Teseo. La sua presenza sulla scena è un richiamo all’ordine, alla regalità e alla cornice diplomatica che racchiude le bizzarre vicende amorose dei quattro giovani protagonisti. Dall’altro, in un gioco di specchi teatrali, l’attrice si trasforma in Titania, la Regina delle Fate, simbolo di fierezza e orgoglio, che cade vittima di un incantesimo capace di stravolgere i suoi sensi e i suoi desideri, portandola ad innamorarsi, suo malgrado, dell’artigiano Bottom trasformato in asino.
La dicotomia tra ordine e follia
Il doppio ruolo non è solo un esercizio di bravura tecnica, ma una chiave di lettura profonda dell’opera shakespeariana. Attraverso questa scelta registica, emerge con forza il parallelismo tra il mondo ordinato e razionale degli esseri umani e quello magico, caotico e talvolta brutale delle creature fatate. Caterina Boccardi, che aveva già interpretato questa dualità sullo stesso palco nel 2023, porta in scena l’irrazionalità dell’amore, un sentimento che, come un sogno o un sortilegio, è capace di annullare la logica per condurre, infine, verso una riconciliazione e un’armonia rigenerante.
L’innamoramento, nelle mani della Boccardi e del cast, viene esplorato non come un semplice espediente romantico, ma come una forza primordiale che stravolge la percezione della realtà. Il pubblico sarà condotto in un viaggio dove la fantasia prende il sopravvento, spingendo gli spettatori a interrogarsi sulla natura illusoria delle passioni. Questa messa in scena mette in risalto come la commedia shakespeariana sia, in fondo, una profonda riflessione sulla fragilità dei sentimenti umani quando si scontrano con il potere dell’immaginazione e del soprannaturale.
Una professionista poliedrica in scena
Caterina Boccardi si conferma una volta di più come una delle figure più versatili del panorama artistico contemporaneo. La sua formazione, che spazia dalla laurea in Scienze della Comunicazione fino a un Master in Programmazione Neuro Linguistica, si riflette nel suo approccio analitico e appassionato al mestiere dell’attore. Non è un caso che la sua carriera sia segnata da un costante desiderio di esplorazione, che l’ha portata a cimentarsi con successo anche nella scrittura di romanzi, come Roma città chiusa e Complici, ottenendo riconoscimenti di prestigio.
La sua poliedricità si è manifestata su diversi fronti, dal grande schermo – con apparizioni in pellicole internazionali e produzioni indipendenti – fino alla televisione e alle webserie. Il suo percorso artistico, premiato con il Premio Vincenzo Crocitti nel 2021, è alimentato da un’energia inesauribile che lei stessa definisce come il motore della sua felicità. L’impegno profuso nel nuoto, altra sua grande passione, sembra trasferirsi anche nella recitazione, dove la fluidità del corpo e la disciplina mentale diventano strumenti per dare vita a personaggi complessi e sfaccettati.
Un ensemble per un classico senza tempo
Accanto alla protagonista, il Teatro Anfitrione ospita un cast corale che lavora in sinergia per restituire al pubblico la magia del bosco shakespeariano. La regia di Gianfranco Teodoro punta a valorizzare le dinamiche tra i vari personaggi, in un intreccio dove fate, elfi e mortali si mescolano in una danza vorticosa. La presenza di attori come Naomi Altomare, Virginia Barelli, Leonardo Catania e molti altri, garantisce una varietà di registri che arricchisce la messa in scena, rendendola dinamica e mai statica.
Il teatro si conferma dunque lo spazio eletto per questa sperimentazione collettiva, dove il pubblico non è semplice spettatore passivo ma complice dell’illusione scenica. L’atmosfera intima del Teatro Anfitrione, situato nel cuore di Roma, è il luogo ideale per immergersi nelle atmosfere rarefatte della commedia. È un’opportunità preziosa per riscoprire un classico che, nonostante i secoli passati dalla sua stesura, continua a parlarci dell’essere umano, delle sue debolezze, dei suoi sogni e della sua inestinguibile capacità di rinascere attraverso l’amore.
Info utili
- Date: Da mercoledì 11 a martedì 17 marzo 2026.
- Orari spettacoli serali: Ore 21:00.
- Pomeridiane: Sabato 14 marzo ore 17:00, domenica 15 marzo ore 18:00.
- Matinée per scuole: Mercoledì 11, giovedì 12, venerdì 13, lunedì 16 e martedì 17 marzo, ore 10:30.
- Luogo: Teatro Anfitrione, Via di San Saba 24, Roma.
- Programma completo: Disponibile sul sito ufficiale goccediarte.it.
- Info e prenotazioni: Contattare Gocce di arte al 338 9513125 o via mail a goccediarte@gmail.com, oppure il Teatro Anfitrione al numero 06 5750827 o via mail a laplautina@gmail.com.
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