Cosa: Una grande esposizione di oltre quaranta opere originali dedicata alla straordinaria carriera e al processo creativo del pluripremiato scenografo Dante Ferretti.
Dove e Quando: L’evento si tiene presso i Musei di San Salvatore in Lauro a Roma, ed è aperto al pubblico dal 17 aprile al 19 luglio 2026.
Perché: Per immergersi nella dimensione artigianale e visionaria del grande cinema internazionale, scoprendo come l’ispirazione pittorica di un maestro riesca a trasformare un semplice bozzetto in un immaginario iconico.
Il fascino immortale della settima arte risiede spesso in ciò che accade prima ancora del primo ciak, quando l’immaginazione prende forma sulla carta per diventare spazio, luce e pura materia narrativa. Dal 17 aprile al 19 luglio 2026, la capitale si prepara ad accogliere un appuntamento culturale di assoluto rilievo: Dante Ferretti, con i miei occhi. I segreti del maestro della scenografia. Ospitata nella prestigiosa cornice dei Musei di San Salvatore in Lauro, questa esposizione rappresenta un tributo doveroso e spettacolare a uno dei più influenti e celebrati protagonisti della cultura visiva dei nostri tempi. Con tre ambitissimi premi Oscar conquistati nel corso di una carriera ineguagliabile e collaborazioni che hanno letteralmente segnato la storia dello spettacolo, Ferretti ha saputo valicare i rigidi confini della scenografia tradizionale per imporsi come un artista a tutto tondo. Il progetto espositivo invita il pubblico a immergersi nel suo peculiare universo creativo, offrendo una prospettiva inedita sulla genesi di quelle stesse immagini che hanno incantato generazioni di spettatori in tutto il mondo.
Il legame indissolubile con Roma
L’approdo di questa straordinaria mostra nella Capitale non rappresenta unicamente una tappa espositiva convenzionale, ma costituisce un emozionante ritorno alle radici più profonde del percorso umano e professionale dell’autore. È proprio nel vibrante tessuto urbano e culturale di Roma che Dante Ferretti ha forgiato la sua solida formazione, intrecciando relazioni fondamentali e fruttuose con i massimi maestri del cinema italiano e gettando così le basi per la sua fulgida ascesa sulla complessa scena internazionale. L’evento, presentato in una sua precedente veste al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, arriva dunque in città caricandosi di un innegabile e potente valore simbolico. Curata con meticolosa attenzione da Raffaele Curi, e organizzata magistralmente da Il Cigno Arte in collaborazione con Vertigo Syndrome, l’esposizione si propone coraggiosamente di superare la mera e scontata celebrazione del professionista acclamato.
L’obiettivo primario della curatela è infatti quello di restituire alla collettività l’immagine di un artista visivo autonomo, le cui brillanti intuizioni risplendono di luce propria ben prima di finire proiettate sul grande schermo. Nel cuore pulsante di Roma, il percorso evidenzia in modo inequivocabile l’eccezionale talento di Ferretti nell’elevare un bozzetto bidimensionale a opera compiuta, tramutando la pittura stessa in respiro cinematografico e, di conseguenza, rendendo il cinema una forma permanente del vedere. Questa seconda tappa del viaggio-omaggio si rivela, in definitiva, un’opportunità irrinunciabile per comprendere da vicino come le profonde radici capitoline abbiano nutrito e fatto germogliare una poetica visiva in grado di conquistare i palcoscenici di tutto il globo.
La pittura come fondamento della visione
Il fulcro concettuale del progetto espositivo, allestito in modo suggestivo all’interno del Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, risiede in un deciso cambio di paradigma interpretativo: considerare i modelli tridimensionali e i preziosi disegni preparatori non alla stregua di meri strumenti funzionali e accessori, ma come vere e proprie creazioni originarie dotate di un’intrinseca e profonda compiutezza estetica. Attraverso l’attenta visione di circa quaranta opere accuratamente selezionate, tra studi minuziosi, lavori pittorici e materiali di diversa natura, emerge con dirompenza la dimensione artigianale che permea l’intero approccio lavorativo del maestro. Grandiose architetture, ambienti complessi e ardite prospettive possiedono già un’identità interpretativa fortissima e ben delineata sulla carta, ancor prima che il regista posizioni la macchina da presa. Soffermandosi sulla sapienza tecnica con cui l’artista mescola gessetti, carboncini colorati e articolati collage, si avverte nitidamente l’intera tensione drammatica che animerà in seguito l’opera conclusa.
La grammatica creativa di Ferretti risulta essere saldamente ancorata alla monumentale storia dell’arte, tratteggiando una genealogia intellettuale che sprofonda nello studio fecondo dei più eccelsi pittori classici. Il genio marchigiano ha appreso l’arte di inquadrare la realtà proprio attraverso il medium pittorico, derivando stimoli essenziali da giganti dell’arte come Piero della Francesca, Masaccio o Luca Signorelli, per poi lasciarsi travolgere dalla potenza emotiva della luce di matrice caravaggesca, dagli stilemi del manierismo e dalle allucinazioni oniriche concepite da Bosch e Bruegel. Questa esposizione prova senza ombra di dubbio che la scenografia, se affidata a un autentico fuoriclasse, si spoglia della sua natura di semplice e inerte cornice per trasformarsi nell’origine stessa della visione. Un crocevia concettuale straordinario in cui il linguaggio dell’arte torna a modellare lo spazio, la luce e l’incessante fabbrica dei sogni.
Un’eredità globale tra Oscar e musei
In oltre sessant’anni di fervida, instancabile e pionieristica attività, Dante Ferretti ha attraversato trame intricate, epoche diversissime e continenti lontani, riscrivendo in maniera indelebile i rigorosi canoni estetici della scenografia a livello mondiale. Le autorevoli parole di immensa stima a lui rivolte da un’icona come Leonardo DiCaprio, che lo ha incoronato come lo scenografo più rappresentativo della sua epoca e forse di tutti i tempi, o il lusinghiero appellativo di “genio” assegnatogli da Pier Paolo Pasolini, definiscono fedelmente le proporzioni di una tale statura artistica. I visitatori avranno il privilegio impareggiabile di osservare intimamente i lavori preparatori che hanno dato anima a inconfutabili pietre miliari cinematografiche. Si potranno ammirare tesori legati a pellicole del calibro de I racconti di Canterbury e Il fiore delle Mille e una notte, passando per titoli iconici di Federico Fellini come E la nave va, Ginger e Fred o La voce della luna, fino a esplorare i clamorosi successi hollywoodiani come Gangs of New York, The Aviator, Hugo Cabret, Sweeney Todd, Shutter Island e Silence.
I massimi onori accademici conquistati—ben nove prestigiose nomination e i già citati tre premi Oscar—ai quali si sommano riconoscimenti quali numerosi BAFTA Awards, David di Donatello e Nastri d’Argento, testimoniano con i fatti l’impatto straordinario di questa parabola professionale. Eppure, l’elemento che rende oggettivamente irripetibile il sentiero battuto da Ferretti è il suo essere riuscito a travalicare prepotentemente gli abituali recinti produttivi del cinema per fare il suo trionfale ingresso nei templi dell’arte. La consacrazione del suo genio è certificata da onorificenze espositive rarissime: suoi preziosi bozzetti figurano nell’esposizione permanente dello Smithsonian Institute, mentre il rinomato MoMA di New York e gli stessi Academy Awards hanno omaggiato l’artista dedicandogli importanti retrospettive e mostre antologiche di lunghissima durata. Roma celebra così un’autentica e vivente leggenda, il cui talento formidabile ha ormai conquistato una posizione inattaccabile all’interno della più estesa storia delle arti visive del nostro secolo.
Info utili
- Date e orari: Dal 17 aprile al 19 luglio 2026.
- Luogo: Musei di San Salvatore in Lauro, Piazza di S. Salvatore in Lauro, 15, 00186 Roma RM.
- Biglietti (acquistabili online e in biglietteria): Intero: 12,50€.
- Ridotto: 10,00€ (minori di 18 anni, over 65, accompagnatori di persone disabili con certificazione di disabilità pari o superiore a 75%).
- Ridotto Bambini: 5,00€ (dai 7 ai 12 anni).
- OPEN: 10,00€.
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