- Cosa: concerto-spettacolo "Scaramella va alla guerra" con l'Ensemble Acqua Felix
- Dove e quando: Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all'Aventino, Roma, 28 giugno 2026 alle 19.30
- Perché: per riscoprire le villanelle e la musica popolare del XVI secolo tra ironia, narrazione e rigore storico
Radici popolari e produzione culturale
Il colle romano si conferma crocevia di eventi culturali. Dopo aver esplorato il repertorio sei-settecentesco con le serate barocche, l’edizione 2026 del Festival di Musica Antica all’Aventino si orienta verso la genesi della tradizione italiana. Domenica 28 giugno, la suggestiva cornice della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio ospita Scaramella va alla guerra, un concerto-spettacolo a cura dell’Ensemble Acqua Felix.
L’iniziativa si inserisce in un quadro di valorizzazione del territorio che spesso spazia dalla musica storica alle iniziative d’arte contemporanea che animano la zona. Dal punto di vista della filiera produttiva, il festival vanta la direzione artistica di Giorgio Sasso ed è un progetto realizzato da Progetto Sonora Impresa Sociale in sinergia con l’Associazione Insieme Strumentale di Roma e l’ACMT. Il supporto del Ministero della Cultura sottolinea l’impatto di un modello gestionale che punta a rendere il patrimonio storico un bene accessibile e condiviso.
Le villanelle: l’innovazione musicale del XVI secolo
Il programma della serata si concentra sulla tradizione musicale napoletana del Cinquecento. Le villanelle e le frottole, nate in ambito partenopeo e presto esportate su scala europea, costituirono una vera e propria innovazione nel mercato dell’intrattenimento dell’epoca. Si trattava di forme dirette, costruite su testi ironici e ritratti di vita quotidiana, capaci di coniugare orecchiabilità e perizia compositiva.
Come evidenzia il Maestro Giorgio Sasso, queste composizioni rappresentano uno dei primi esempi di diffusione popolare su larga scala nel continente. Attraverso pagine firmate da autori come Giovanni Domenico da Nola, Antonio Falconieri, Giovanni Leonardo Dell’Arpa e Johannes de Colonia, la performance mira a restituire non solo l’architettura sonora, ma anche l’intero ecosistema narrativo e umano di quel preciso periodo storico, in una forma ibrida che dialoga idealmente con altre esplorazioni performative, come un recente reading dedicato alla dimensione teatrale pura.
Un cast di specialisti tra voce e narrazione
La restituzione di un repertorio così specifico richiede interpreti di alta specializzazione. L’esecuzione vocale è affidata al soprano Minni Diodati, professionista affermata nel circuito barocco e rinascimentale, nota per le sue collaborazioni con I Turchini di Antonio Florio e recentemente impegnata nella registrazione della colonna sonora della serie televisiva Il Commissario Ricciardi. La componente testuale e l’azione scenica sono invece curate dall’attore e drammaturgo Eduardo Ricciardelli, specialista in commedia dell’arte.
La concertazione e la direzione musicale portano la firma di Maria De Martini, diplomata al Royal College of Music di Londra e attiva con formazioni prestigiose come Concerto Italiano ed Europa Galante. La sezione strumentale schiera competenze tecniche di altissimo profilo: Pietro Meldolesi (flauti e violino), lo stesso Giorgio Sasso (violino), Andrea Fossà (violoncello) e Michele Carreca (liuti). Un team che garantisce una ricostruzione storicamente informata, essenziale per preservare l’autenticità di melodie concepite cinque secoli fa.
Info utili
- Evento: Scaramella va alla guerra – Concerto dell’Ensemble Acqua Felix
- Data: Domenica 28 giugno 2026
- Orario: 19.30
- Luogo: Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino, Piazza Sant’Alessio, Roma
- Ingresso: Libero fino a esaurimento posti
- Sito ufficiale: www.progettosonora.it
Foto: courtesy Elena Torre Ufficio Stampa
