Cosa: Settima edizione di Ombre Festival, rassegna culturale con oltre novanta eventi gratuiti, tra cui dibattiti, presentazioni di libri e spettacoli.
Dove e quando: Nelle piazze e nei luoghi storici di Viterbo e Tuscania, dal 5 luglio al 1 agosto 2026.
Perché: Per promuovere legalità, consapevolezza e valorizzazione del territorio, stimolando il dialogo sulle zone d’ombra della nostra società e celebrando il messaggio di San Francesco.
Il fascino delle serate estive laziali si arricchisce di nuove e profonde occasioni di riflessione grazie a Ombre Festival, la rassegna che torna ad animare le province a nord della Capitale dal 5 luglio al 1 agosto 2026. Non si tratta unicamente di un ciclo di incontri, ma di un vero e proprio laboratorio civico a cielo aperto che coinvolge in primis le piazze storiche di Viterbo e, per il secondo anno consecutivo, anche il suggestivo borgo di Tuscania. Questa settima edizione punta con determinazione a superare il concetto classico di puro intrattenimento per offrire alla cittadinanza un autentico spazio di partecipazione, confronto e analisi della realtà. Sono previsti infatti oltre novanta appuntamenti aperti al pubblico, pensati per far dialogare i cittadini con alcuni dei protagonisti più noti e influenti del panorama nazionale.
Rispetto ai tradizionali festival estivi dedicati esclusivamente alla letteratura e alla saggistica, questo progetto si spinge oltre. L’obiettivo primario è esplorare temi complessi e urgenti come la giustizia, il giornalismo d’inchiesta, le dinamiche della politica contemporanea e le innumerevoli sfide del nostro tempo. L’intento, come suggerisce il nome stesso della manifestazione, è quello di gettare un potente fascio di luce in quelle zone d’ombra della società moderna, raccontando storie, testimonianze, fenomeni sociali e pagine di memoria spesso colpevolmente dimenticate.
Un palcoscenico a cielo aperto per raccontare il presente
Ogni anno, l’impegno di Ombre Festival trasforma il cuore pulsante dei centri storici in agorà contemporanee, luoghi in cui l’attualità viene accuratamente osservata, sviscerata e messa in discussione. Chi siede in platea non è relegato al ruolo di semplice uditore passivo, ma diventa parte integrante e fondamentale di un dialogo vivo, costantemente animato da domande, curiosità e prospettive inedite. Questa precisa impostazione metodologica permette a chi partecipa di immergersi completamente nelle tematiche affrontate, trasformando l’ascolto in un’esperienza profondamente formativa e personale. L’intento della direzione artistica è proprio quello di non fornire risposte preconfezionate o verità assolute, bensì di stimolare il pensiero critico e fornire nuovi e validi strumenti di comprensione del presente.
La condivisione democratica del sapere e la totale accessibilità rimangono, senza dubbio, i pilastri su cui si fonda l’intero impianto della rassegna. Ampliare i confini della manifestazione per accogliere e organizzare svariati eventi della Tuscia significa infatti valorizzare ulteriormente un territorio incredibilmente ricco di storia e fascino archeologico. Si porta così un’offerta culturale di altissimo livello anche al di fuori dei tradizionali circuiti dei grandi centri metropolitani, rendendola alla portata di chiunque, nel pieno spirito di inclusività che ogni vero festival serale gratuito dovrebbe sempre garantire al proprio pubblico.
Grandi ospiti e dibattiti d’attualità
Il corposo programma di questa settima edizione, orgogliosamente definito dal direttore artistico Alessandro Maurizi come il progetto più importante e ambizioso mai realizzato finora, è il naturale coronamento di anni di lavoro metodico e di relazioni istituzionali coltivate nel tempo con il massimo rispetto. Sul palco allestito tra le vie medievali si alterneranno ministri, politici, stimati giornalisti, autorevoli magistrati, capaci divulgatori scientifici e scrittori di successo, tutti pronti a offrire le proprie testimonianze dirette e punti di vista che, seppur talvolta divergenti, restano sempre fortemente costruttivi per l’uditorio.
Scorrendo l’elenco delle personalità attese, emergono nomi di assoluto spicco delle istituzioni e del mondo dell’informazione italiana. Tra i numerosi ospiti figurano infatti Matteo Piantedosi, Bruno Vespa, Mario Giordano, Michele Emiliano, Stefano Bonaccini, Giuseppe Cruciani e Gabriele Corsi. Ad arricchire il dibattito interverranno inoltre Alessandro Di Battista, Serena Bortone, Federico Palmaroli, Luca Palamara, Gennaro Sangiuliano, Massimo Polidoro, Pietro Grasso e Luigi De Magistris. A completare questo ricchissimo mosaico di voci ci saranno anche Civita Di Russo, Filippo Roma, la cronista Federica Angeli, Emanuele Filiberto di Savoia, Catena Fiorello e l’intellettuale Davide Rondoni. Si tratta di un parterre d’eccezione che promette di attraversare trasversalmente mondi operativi e sensibilità umane profondamente diverse.
L’omaggio a San Francesco a ottocento anni dalla morte
Tra le novità più significative e toccanti di questa edizione 2026 spicca certamente l’attenzione e la cura riservate alla figura intramontabile di San Francesco d’Assisi, in occasione della storica ricorrenza degli ottocento anni dalla sua morte. Consapevole della straordinaria potenza spirituale e terrena del Santo, Ombre Festival ha infatti maturato la scelta di dedicare un’intera sezione autonoma e ben distinta della rassegna al suo rivoluzionario messaggio, considerato ancora oggi di estrema attualità.
Attraverso un percorso specifico di incontri ed eventi mirati, il pubblico presente nelle piazze sarà invitato a riflettere a fondo su tematiche universali e imprescindibili quali il mantenimento della pace globale, l’assoluta necessità del dialogo tra i popoli, la salvaguardia urgente dell’ambiente naturale, il valore della fraternità e la doverosa attenzione verso gli ultimi e le fasce più vulnerabili ed emarginate della nostra società. Una scelta editoriale forte e altamente simbolica, che ribadisce senza mezzi termini la ferma volontà della rassegna laziale di continuare ostinatamente a cercare la luce della speranza proprio laddove sembra più difficile e gravoso riuscire a trovarla.
Info utili
- Date: dal 5 luglio al 1 agosto 2026
- Luoghi: piazze storiche dei comuni di Viterbo e Tuscania
- Ingresso: gratuito per tutti gli eventi in programma
- Contenuti: oltre novanta appuntamenti previsti in calendario tra dibattiti, incontri e presentazioni
Foto: courtesy Tusciaeventi
