Cosa: Intrattenimento violento, l’ultimo capitolo dell’antologia teatrale scritta e diretta da Eleonora Danco.
Dove e Quando: Al Teatro Vascello (Via G. Carini 78, Roma), in scena dal 28 al 30 aprile alle ore 21.
Perché: Per assistere a uno spettacolo performativo, tragicomico e viscerale, arricchito da un linguaggio diretto e dalla partecipazione in voce di M¥SS KETA.
Il palcoscenico romano si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più radicali della stagione teatrale. Dal 28 al 30 aprile, il Teatro Vascello ospita Intrattenimento violento, la nuova produzione curata da La Fabbrica dell’Attore che vede come protagonista assoluta Eleonora Danco. La pièce si configura come il capitolo conclusivo dell’antologia Danco, un tassello fondamentale per comprendere la poetica di un’autrice, regista e performer che da sempre scuote il panorama culturale italiano con la sua cifra stilistica inconfondibile.
In questo spettacolo, l’artista porta in scena un affresco vitale ed energico, mescolando una scrittura fortemente visionaria a una performance fisica di grande impatto emotivo. Si tratta di un’occasione preziosa per esplorare in profondità i linguaggi scenici che caratterizzano il suo lavoro, costruendo un ponte diretto tra le fragilità interiori dell’individuo e le spigolosità del mondo esterno.
Un Viaggio Viscerale nella Realtà Urbana
Al centro della narrazione di Intrattenimento violento vi è un’indagine profonda e senza filtri sulla società contemporanea e sui suoi spazi. La performance viene descritta come tragicomica e profondamente viscerale, un mosaico teatrale costruito attraverso una composizione frammentata di testi, poesie, dialoghi e visioni. Questa struttura compositiva è stata pensata appositamente per restituire agli spettatori un ritratto pulsante e autentico della realtà urbana, mettendone a nudo le nevrosi e le quotidiane contraddizioni.
Il palco si popola di molteplici personaggi presi in prestito direttamente dalla strada, che diventano l’espressione di stati d’animo mutevoli e schegge di vita vissuta. La drammaturga analizza minuziosamente la complessa relazione che intercorre tra le persone e la città, osservando le strade, le metropolitane, gli alti e bassi delle giornate, senza tralasciare i profondi condizionamenti legati all’infanzia. Sul palcoscenico la parola si trasforma in un’immagine nitida, mentre il corpo si fa strumento di pura tensione narrativa, rendendo lo spettacolo trascinante, ritmato come un concerto o l’ascolto di un disco.
Corpo, Parola e la Voce di M¥SS KETA
Un elemento di grande rottura all’interno di questa architettura teatrale è rappresentato dalle contaminazioni e dalle preziose collaborazioni esterne. In particolar modo, la performance prevede gli interventi in voce di M¥SS KETA, un’inclusione artistica che promette di espandere ulteriormente l’aspetto immersivo e provocatorio della messinscena. Le musiche, fondamentali per il ritmo dell’opera, sono state selezionate da Marco Tecce, mentre nel ruolo della “Quinta umana” spicca Livia Richelmy. Il disegno luci e la regia, curati direttamente da Eleonora Danco, completano un allestimento di forte impatto.
Questa rappresentazione sfugge deliberatamente alle forme tradizionali per configurarsi come una vibrante esperienza sensoriale. Il teatro di Danco è attraversato costantemente da figure che vivono ai margini, stati emotivi portati all’eccesso e paesaggi metropolitani delineati in un serrato e ininterrotto dialogo tra la corporeità dell’attore e il testo verbale. La scena si trasforma in una tela che letteralmente si scompone, un atto in cui la sperimentazione formale si fonde a un’irrinunciabile urgenza espressiva.
L’Arte Radicale di Eleonora Danco
Considerata una vera figura di culto e un’artista “irregolare”, Eleonora Danco vanta un percorso estremamente coerente che spazia agilmente tra il mondo del cinema e quello del teatro. La sua audacia si manifesta nella capacità di mettersi sempre in discussione, avvalendosi di un linguaggio evocativo capace di influenzare intere generazioni di attori e autori. Una missione che porta avanti anche grazie a un’intensa e ventennale attività pedagogica attraverso numerosi seminari di recitazione.
Il suo talento trasversale ha ottenuto ampi riscontri anche in ambito cinematografico: il film N-CAPACE (2014) è stato designato Miglior Film 2015 dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, ottenendo candidature ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento, e aggiudicandosi un Ciak d’Oro. Come interprete, ha collaborato con registi del calibro di Nanni Moretti, Ettore Scola e Marco Bellocchio in pellicole d’autore. Nel repertorio teatrale, presentato nei principali circuiti italiani tra cui il Teatro di Roma, figurano capolavori contemporanei come Sabbia e opere taglienti quali Squartierati e dEVERSIVO. Con Intrattenimento violento, l’autrice conferma la centralità della sua indagine estrema nel panorama contemporaneo.
Info utili
- Prezzi: Intero € 25 – over 65 € 20 – cral e convenzioni € 18 – studenti € 16.
- Orari: 28 – 30 aprile, ore 21.
- Indirizzo: Teatro Vascello, Via G. Carini 78, Roma.
- Durata: 65 minuti.
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