- Cosa: Grande performance collettiva e installazione pubblica per la realizzazione del Terzo Paradiso, celebre simbolo ideato da Michelangelo Pistoletto.
- Dove e Quando: Piazza del Popolo, Roma – Mercoledì 14 giugno 2026, a partire dalle ore 17.00.
- Perché: Per invitare i giovani artisti e studenti a diventare protagonisti di un cambiamento culturale, unendo le proprie opere in un gesto corale di impegno civile e artistico.
Roma si prepara a vivere un pomeriggio all’insegna dell’arte partecipativa e della riflessione sociale. La capitale diventerà ancora una volta il palcoscenico ideale per le sperimentazioni visive contemporanee. Mercoledì 14 giugno 2026, la maestosa ellisse di Piazza del Popolo ospiterà una straordinaria performance collettiva pensata per celebrare e ricostruire il Terzo Paradiso, il celebre segno concettuale ideato da Michelangelo Pistoletto. Un evento che trasforma il cuore pulsante della città in una vera e propria tela a cielo aperto, abbattendo le barriere invisibili tra creatore e spettatore, e invitando il pubblico a superare la dimensione puramente contemplativa dell’arte per abbracciare un ruolo attivo.
Un Incontro tra Generazioni e Arte Civile
L’iniziativa, fortemente voluta e promossa da Chiamata alle Arti in stretta sinergia istituzionale con la prestigiosa Fondazione Pistoletto Cittadellarte, si rivolge con particolare attenzione alle nuove generazioni di creativi. Studenti, borsisti delle storiche Accademie di Belle Arti italiane e internazionali, e i giovani talenti dei Licei Artistici, sono stati invitati a portare fisicamente una propria creazione in piazza. È una chiamata all’azione in cui ogni partecipante, attraverso la propria tela, fotografia o scultura, andrà a costituire un tassello fondamentale per la composizione finale dell’opera. Non si tratta di una semplice mostra estemporanea, ma di un rituale collettivo in cui il gesto del singolo acquista valore solo nel momento in cui si relaziona e si incastra con il lavoro altrui, generando una monumentale catena umana votata all’arte.
In questo straordinario contesto, l’arte abbandona i confini rassicuranti e a volte elitari delle gallerie tradizionali per scendere in strada e farsi strumento di impegno civile. L’obiettivo è stimolare una riflessione profonda sui grandi temi dell’attualità, spingendo i giovani autori a prendere coscienza del proprio ruolo di catalizzatori per il cambiamento. Le nuove generazioni non vengono relegate al ruolo di meri fruitori del panorama artistico, ma vengono elette a veri e propri protagonisti attivi di una trasformazione culturale che parte dal basso. Ognuno di loro diviene responsabile non solo del trasporto e della cura della propria opera, ma anche del messaggio di unità che essa contribuisce a veicolare all’interno del grande simbolo collettivo.
Il Simbolo del Terzo Paradiso e la Sua Evoluzione
Per comprendere a fondo la portata dell’evento, è necessario immergersi nel significato profondo del Terzo Paradiso, un concetto che ha rivoluzionato il panorama visivo e filosofico internazionale. Ideato dal Maestro Michelangelo Pistoletto, questo potente simbolo visivo nasce dalla riconfigurazione del classico segno matematico dell’infinito. Ai due cerchi esterni, che storicamente rappresentano gli opposti in perenne conflitto – da un lato la natura primigenia e incontaminata, dall’altro l’artificio umano, la tecnologia e il progresso sfrenato – si aggiunge un cerchio centrale. Quest’ultimo incarna il grembo generativo, lo spazio inedito di congiunzione in cui gli opposti trovano un equilibrio universale, proponendo un modello di convivenza armoniosa per il futuro del pianeta.
Questo complesso tessuto concettuale non si esaurisce in una singola giornata, ma dialoga costantemente con altre importanti manifestazioni. Il progetto, infatti, trova sostegno nell’iniziativa Documenta.LIVE di Luca Rossi, ponendosi come una tappa fondamentale di quel percorso di attivazione civica che ha già lasciato il segno durante la Biennale di Venezia 2026. Attraverso l’evocativo concetto che “il patrimonio siamo noi”, l’azione performativa capitolina ribadisce come il vero valore della cultura non risieda esclusivamente nei monumenti di pietra, ma nelle persone stesse. L’assessore alla cultura del Municipio I Roma Centro, Silvia Giulia Ghia, ha opportunamente richiamato il concetto di trinamica, ricordando come sia proprio la rete di relazioni umane e istituzionali a generare continuamente nuove possibilità di sviluppo.
La Trasformazione dello Spazio Urbano
La scelta della location è tutt’altro che casuale. Piazza del Popolo è da sempre la storica “porta di Roma”, il crocevia naturale per viandanti, intellettuali e cittadini. Accogliendo il Terzo Paradiso, questo salotto urbano viene temporaneamente restituito alla sua vocazione originaria: essere un’agorà democratica, un luogo di scambio, confronto e partecipazione condivisa. Le parole di Lorenza Bonaccorsi, Presidente del Municipio I Roma Centro, confermano l’intento di voler valorizzare il territorio andando oltre la concezione di puro scenario architettonico, per abbracciare un’idea di città in cui cittadini e istituzioni possano riconoscersi in un sentire comune.
L’evento del 14 giugno, organizzato da BAM ARTE con il supporto della Regione Lazio, culminerà in spettacolari riprese dall’alto che documenteranno la genesi dell’opera. Ma l’energia sprigionata da questa giornata continuerà a pulsare ben oltre l’inizio dell’estate. La performance rappresenta infatti il prologo ideale per la grande mostra istituzionale “Chiamata alle Arti 2026”, che animerà i suggestivi spazi del WeGil alla fine del mese di settembre. Sarà quello il momento in cui i giovani talenti avranno una nuova prestigiosa vetrina per affermare la propria voce, consolidando un percorso virtuoso che pone saldamente Roma al centro del dibattito sull’arte contemporanea.
Info utili
- Indirizzo: Piazza del Popolo, Roma
- Orario: Accoglienza opere dalle ore 17.00. Introduzione istituzionale alle 19.00. Performance collettiva dalle 19.30 alle 20.00. Conclusione evento alle 21.00.
- Prezzo: Ingresso libero con registrazione obbligatoria
