- Cosa: Il convegno MIRCEA ELIADE: il viaggio dell’identità, un’intensa giornata di studi dedicata all’eredità intellettuale dello storico delle religioni, promossa con il contributo del Ministero della Cultura.
- Dove e Quando: Roma, presso il palcoscenico del Teatro Duse. L’appuntamento è fissato per venerdì 5 giugno 2026, con inizio dei lavori alle ore 16:00.
- Perché: Per riscoprire le radici profonde del pensiero contemporaneo, esplorando l’affascinante confine tra mito, memoria e palcoscenico, impreziosito dalla partecipazione di insigni studiosi e del grande attore Giuseppe Pambieri.
Nel vasto panorama culturale della Capitale, un appuntamento di eccezionale rilevanza intellettuale si prepara ad accendere i riflettori su una delle figure più complesse e affascinanti del Novecento. Venerdì 5 giugno, il prestigioso spazio del Teatro Duse di Roma accoglierà il convegno MIRCEA ELIADE: il viaggio dell’identità. L’iniziativa, sostenuta dal Ministero della Cultura nell’ambito dei Progetti speciali Teatro 2026, si propone di ripercorrere l’imponente lascito filosofico e antropologico dello studioso rumeno. Il palcoscenico, tradizionalmente luogo di finzione scenica, si trasformerà per un intero pomeriggio in un’agorà di dibattito e riflessione, ospitando pensatori, accademici e artisti di chiara fama, tra cui Horia Corneliu Cicortas, Giovanni Casadio, Pietro Mander, Marco Giorgetti, Antonio Calenda e Roberto Cavosi, pronti a scandagliare le profondità dell’animo umano.
L’Eredità di Eliade e il Potere del Mito
Al centro di questa intensa giornata di studi si colloca l’eredità intellettuale di Mircea Eliade, concepita non come un monolite statico del passato, ma come un autentico e dinamico viaggio all’interno dell’identità e delle molteplici tradizioni culturali che animano il nostro mondo. L’autore de Il sacro e il profano ha speso l’intera sua esistenza a decifrare il codice nascosto dei simboli universali, insegnandoci che l’essere umano, in ogni epoca e latitudine, è intrinsecamente un creatore e un consumatore di narrazioni sacre. I relatori presenti al Duse avranno il delicato compito di analizzare come la memoria storica collettiva e l’elaborazione dei miti contribuiscano, ancora oggi, a plasmare in maniera determinante la nostra percezione della realtà, influenzando la dimensione sociale e politica del contemporaneo.
Un focus di particolare intensità sarà dedicato alla complessa e affascinante figura della colonna infinita, un archetipo visivo e concettuale che attraversa le culture assumendo il ruolo di simbolo per eccellenza di resilienza, tensione verso l’assoluto e inesauribile continuità spirituale. Questa immagine asse-mondo, che unisce la terra al cielo, diventa la metafora perfetta per comprendere il tentativo di Eliade di rintracciare un filo conduttore invisibile ma tenace capace di legare insieme le epoche più disparate, superando le fittizie barriere imposte dalla cronologia e restituendo all’uomo moderno un senso di appartenenza cosmica altrimenti perduto nel frenetico caos della società odierna.
Un Dialogo Ininterrotto tra Antichità e Presente
Il viaggio proposto dal convegno romano non si limiterà a una mera celebrazione accademica, ma si spingerà coraggiosamente nei territori dell’analisi storico-comparativa. Il dibattito approfondirà in modo capillare il dialogo interculturale, gettando ponti inaspettati tra civiltà apparentemente distanti. Gli esperti esamineranno i profondi legami sotterranei che intercorrono tra il pensiero filosofico e religioso della Mesopotamia antica e la complessa religiosità che ha caratterizzato la tarda antichità. Questa indagine rigorosa permetterà di svelare come i grandi interrogativi escatologici e le paure ancestrali dell’umanità si siano tramandati e trasformati nei millenni, mantenendo intatta la loro urgenza esistenziale.
Esplorare questi antichi sistemi di credenze significa, in ultima analisi, compiere un’operazione di scavo archeologico all’interno della nostra stessa psiche occidentale. Il pensiero mesopotamico, con i suoi miti di creazione e i suoi cicli cosmici di distruzione e rinascita, offre una chiave di lettura privilegiata per decodificare molte delle ansie che attanagliano l’individuo contemporaneo. In questo contesto, l’insegnamento di Eliade si rivela profetico e quanto mai attuale: solo riconoscendo e abbracciando le nostre radici mitologiche più profonde possiamo sperare di comprendere appieno le contraddizioni e le sfide del nostro tempo, costruendo un futuro che non sia immemore del proprio passato spirituale.
Il Palcoscenico come Rito Collettivo
La scelta di ospitare un convegno di tale spessore all’interno di un teatro non è affatto casuale, ma risponde a una precisa volontà curatoriale ed epistemologica. Il progetto mira infatti a collegare l’universo degli studi storico-religiosi al mondo della rappresentazione scenica, interpretando il teatro moderno come un vero e proprio rito contemporaneo. In un’epoca caratterizzata da una progressiva desacralizzazione degli spazi e dei tempi, il palcoscenico rimane uno degli ultimi luoghi in cui è ancora possibile mantenere in vita, attraverso la forza catartica dell’azione scenica, quegli archetipi millenari che Eliade ha così lucidamente indagato. L’attore, in questa visione, si fa sciamano e mediatore tra l’invisibile e la platea.
Questa profonda riflessione teorica troverà una sua potente e concreta espressione performativa nell’opera La colonna infinita, che impreziosirà la giornata di studi offrendo un contrappunto artistico alle speculazioni accademiche. Il palcoscenico accoglierà la partecipazione straordinaria di Giuseppe Pambieri, attore di razza e maestro del teatro italiano, che presterà volto e voce a questo affascinante viaggio identitario. La sua presenza in veste di protagonista garantirà un’interpretazione vibrante e magnetica, capace di tradurre i complessi concetti filosofici di Eliade in pura emozione teatrale. Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia esplorare i confini labili e meravigliosi in cui la grande storia delle religioni incontra la magia immortale dello spettacolo dal vivo.
Info utili
- Luogo: Teatro Duse
- Indirizzo: Roma
- Orario: Venerdì 5 giugno alle ore 16:00
- Prezzi: L’ingresso al convegno è libero.
